Il Paradosso Norvegese della parità dei sessi – La bufala dell’ideologia gender

Harald EiaHarald Eia

Documentario Norvegese di Harald Meldal Eia (http://en.wikipedia.org/wiki/Harald_Eia) intitolato Hjernevask (Brainwashing – The gender equality paradox) sul Paradosso dell’Identià di Genere sottotitolato in Italiano.
Nel film si approfondiscono numerosi temi: identità di genere nei bambini prima della scuola dell’infanzia nella psicologia e nei media, cosa sono i disturbi dell’identità di genere, identità femminile e identità maschile, quante identità di genere esistono, definizione degli stereotipi di genere e loro utilizzo nelle fiabe, in psicologia e nella pubblicità.

Al livello mondiale sia il mondo etero, sia quello LGBT (Lesbo Gay Bisex e Trans) sono impegnati nella comprensione di cosa significhi l’identità sessuale, l’identita sessuata e di come si manifesti l’identità sessuale nel bambino.

A livello mondiale i termini più usati di questa riflessione sono gender identity, child gender identity, gender paradox, nature or nurture, gender equality.

Le domande rivolte a scienziati e studiosi in questo documentario costituiscono una sorta di questionario sull’identità di genere per determinare se esiste omosessualità genetica, cioè se omosessuali si nasce o si diventa. Esistono tendenze omosessuali nei bambini? Quando si manifesta e si scopre l’omosessualità? L’orientamento sessuale è un fattore genetico, biologico, sociale o culturale?

La teoria del gender sulla sessualità e sulla parità di genere (che non ha niente a che fare con la parità di sesso) viene indagata da questo documentario Norvegese di Harald Meldal Eia.

Il video è stato sottotitolato e proiettato presso l’Auditorium Antonianum a Roma, il 19 Maggio 2014, durante l’incontro intitolato “Contro i Falsi Miti di Progresso” con l’intervento di Padre Maurizio Botta, Costanza Miriano, Marco Scicchitano e Mario Adinolfi. (Fonte gutomba1)

Estratto dalla trascrizione dei discorsi del video:

Intervistatore: Pensavo che se la società fosse paritaria, allora entrambi i sessi avrebbero condiviso gli stessi interessi. 

Camilla Schreiner: In questa parte della ricerca facciamo 108 domande. Dalle risposte degli intervistati non è emerso ciò che descrivi. I dati raccolti mostrano che non è vero che più è moderno il paese, più sono simili gli interessi dei due sessi.

Intervistatore: Più un paese è moderno e meno le donne sono interessate a materie tecniche. …”

A mio avviso, nel video si comprende come la differenza tra uomo e donna sia essenzialmente biologica, e ciò dimostra che non esiste nessuna parità tra uomo e donna, semplicemente perché le differenze tra i due sessi sono innate. Checché ne dicano tutti quelli che si sforzano a mettere sottosopra tutto il mondo, ma la donna rimarrà sempre una persona diversa da un uomo, ed è una cosa così ovvia, che non si capisce tutto quel dispendio di risorse ed energie per dimostrare il contrario.

Giuseppe Piredda

Fonte: https://labuonastrada.wordpress.com/

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