Simboli occulti-massonici nel locale di culto delle ADI di Francofonte

Questo è il locale di culto della Chiesa Evangelica ADI di Francofonte (Siracusa), sito in Via Finale n° 1.

francofonte-adi1

Per l’ennesima volta ci troviamo davanti dei simboli occulti-massonici, che adesso passerò a spiegarvi.

Innanzi tutto notate il triangolo in alto, che nella Massoneria è uno dei simboli più importanti. In un Dizionario massonico si legge a proposito del triangolo: ‘Come simbolo massonico, è presente nel Tempio sotto la denominazione di Delta Luminoso [….] Nell’ambito massonico il T. va interpretato soprattutto come vettore direzionale, nella cui verticalità apicale simboleggia il Lavoro, la dynamis, rivolto alla gloria del G.A.D.U.’ che sarebbe il Grande Architetto dell’Universo (che per i Massoni è Satana). I tre lati del triangolo stanno ad indicare i tre principi fondamentali della Massoneria che sono Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, come anche i tre gradi della Massoneria Azzurra che sono Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro Massone. Il triangolo lo si trova all’interno del tempio massonico (è il Delta Luminoso all’interno del quale si trova l’occhio ‘onniveggente’ o la lettera G), sui grembiuli (con un triangolo capovolto), ed anche all’esterno di tanti templi massonici. Ma la forma del triangolo si trova in tanti altri ambiti massonici, tra cui i segnali di riconoscimento.

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Ma qui sulla facciata di questo locale di culto ADI il triangolo ha al suo interno altri quattro triangoli, che costituiscono il simbolo occulto della Triforza che consiste in tre triangoli equilateri uniti, con al loro interno un triangolo invertito, che formano un grande triangolo equilatero.

«Nel mondo fantastico della serie di videogiochi Legend of Zelda, la Triforza (a volte chiamata “Il Potere Dorato” o “La Triforza d’Oro”) è una sacra reliquia creata da tre dee. La Triforza è composta da tre differenti parti, ognuna chiamata a sua volta Triforza: la Triforza del Potere, associata al colore rosso ed alla dea Din; la Triforza della Saggezza, associata al colore blu ed alla dea Nayru; la Triforza del Coraggio, associata al colore verde ed alla dea Farore. La forma della Triforza è basata sui mon del Clan Hōjō in Giappone, secondo cui i tre triangoli rappresentano le tre squame di un drago Shinto . La sua rappresentazione è quella di un Triangolo di Sierpinski di livello 1. Secondo Ocarina of Time, il mito Hylia narra che la Triforza fu donata al mondo dalle tre dee Din, Nayru e Farore. La Triforza fu creata quando le dee lasciarono il regno di Hyrule, nel punto esatto da cui esse se ne andarono; racchiude l’essenza delle tre dee ed è la massima rappresentazione di tutto il potere, la saggezza, il coraggio e la magia di Hyrule. La Triforza era custodita nel Tempio della Luce in una terra parallela che rifletteva la “normale” Hyrule, conosciuta come la Terra d’Oro o Sacro Reame. È stato oggetto di discussione il fatto che la Triforza sia un oggetto inanimato, incapace di distinguere fra il bene ed il male, o se piuttosto essa sia un’entità vivente, come è rappresentata nel finale del gioco A Link to the Past. Ganondorf, un ladro Gerudo ed unico maschio della tribù a quel tempo, venne a conoscenza della leggenda della Triforza e cominciò ad inseguire la conquista del suo potere, principalmente come strumento da usare al fine di soggiogare il regno di Hyrule ed espandere il proprio dominio. Inavvertitamente aiutato da un giovane eroe di nome Link e dalla principessa Hylia Zelda, Ganondorf riuscì a giungere nel Sacro Reame. Ganondorf non sapeva che per rivendicare la Triforza è necessario possedere le sue tre caratteristiche – potere, saggezza, coraggio – in perfetto equilibrio. Ganondorf considerava il potere molto più importante della saggezza e del coraggio, perciò poté rivendicare solo la Triforza del Potere. Le altre due parti si divisero; la Triforza del Coraggio si unì con Link e la Triforza della saggezza si unì con Zelda. Essi furono scelti per ospitare i due frammenti di Potere Dorato poiché rappresentavano il coraggio e la saggezza più di chiunque altro. Tutti e tre ricevettero il simbolo della Triforza sul dorso di una mano. Ganondorf, dopo essere diventato Ganon, fu sconfitto ed il potere dei Sette Saggi di Hyrule, Zelda inclusa, fu usato per rinchiuderlo nel Regno Dorato insieme alla Triforza del Potere. Link e Zelda conservarono le proprie parti di Triforza. In The Wind Waker, si narra che quando l’Eroe del Tempo lasciò Hyrule, la Triforza del Coraggio fu divisa in otto parti e dispersa, perché fosse ritrovata un giorno da un altro Eroe degno del suo potere (in questo caso, il Link di The Wind Waker). Sia in The Legend of Zelda: A Link to the Past che in The Legend of Zelda: The Wind Waker, è stato rivelato che colui il quale tocca la Triforza potrà far avverare tutti i propri desideri; la Triforza rispecchia il cuore di chi la tocca, sia esso buono o malvagio. In A Link to the Past, Ganon sfruttò tale potere per stravolgere la Terra Dorata, trasformandola nel Mondo Oscuro, un regno dal cielo tenebroso popolato da creature maligne. In The Wind Waker, il Re di Hyrule, Daphnes Nohansen Hyrule, tocca la Triforza e desidera che Link e Zelda abbiano una speranza di sconfiggere Ganondorf. Un altro esempio si trova in “The Legend of Zelda: Skyward Sword”, dove Link, ritrovati i tre frammenti di triforza, li utilizza per desiderare la distruzione del Re Demone. La Triforza è chiamata “Potere Dorato” in The Legend of Zelda: A Link to the Past e potrebbe avere qualcosa a che fare con la Forza di Luce menzionata in The Minish Cap , in quanto essa ha gli stessi poteri della triforza della saggezza (nella versione italiana semplicemente La Forza).»

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Triforza

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‘La Leggendaria Triforza nel Sacred Realm’

In merito alla colomba rovesciata con la testa in giù che si trova nel triangolo invertito dentro il grande triangolo, anche questo è un simbolo occulto, infatti la troviamo nello stemma dell’organizzazione satanica Ordo Templi Orientis (http://en.wikipedia.org/wiki/Ordo_Templi_Orientis) del mago satanista e massone Aleister Crowley.

ordo

Ecco alcune notizie su questa diabolica organizzazione.

«L’Ordo Templi Orientis (O.T.O.) (Ordine del Tempio d’Oriente) è un’organizzazione religiosa iniziatica internazionale registrata nel 1979 come organizzazione religiosa no-profit nello Stato della California, Stati Uniti d’America, secondo il Codice Tributario 501 (c) (3) dello Stato della California. Essa detiene i Diritti d’Autore, letterari ed artistici, di Aleister Crowley.
Lo scopo dell’O.T.O. è di attuare e di promuovere le dottrine e le pratiche del sistema religioso e filosofico conosciuto come Thelema, riconoscendo particolare attenzione alla cura, tra gli altri, degli ideali della libertà individuale, dell’auto-disciplina, dell’auto-conoscenza, e della fratellanza universale; di preservare e far progredire i principi e gli insegnamenti, le tradizioni e i riti dell’Ordine. L’OTO è aperto ad ogni uomo o donna della maggiore età, senza discriminanti razziali, religiose, politiche o legate a disabilità fisiche, in pieno rispetto dei Diritti dell’Uomo. In realtà, le origini potrebbero risalire al 1895, quali espressioni delle correnti di pensiero di Karl Kellner (1851-1905), un ricco industriale austriaco di fine Ottocento, insieme a Theodor Reuss (1855-1923), e a Franz Hartman (1838 – 1912) sulla falsa riga dei nove livelli massonici e delle capillari confraternite ermetiche in tutta Europa.
In origine l’O.T.O. era destinata ad essere modellata e associata, con tre gradi iniziatici successivi, ai sei gradi iniziatici della Massoneria. Tuttavia, sotto la guida di Aleister Crowley, l’O.T.O. fu poi riorganizzata intorno alla Legge di Thelema (i cui precetti fondamentali sono “Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge” e “Amore è la legge, amore sotto la volontà”) promulgata da Crowley già nel 1904, con Il Libro della Legge. L’O.T.O. comprende anche la Ecclesia Gnostica Catholica (E.G.C.) che è la ramificazione ecclesiastica dell’Ordine stesso. Il suo rito centrale e pubblico è chiamato Liber XV o Messa Gnostica.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ordo_Templi_Orientis

Notate che la colomba nello stemma è sotto un triangolo con l’occhio onniveggente al suo interno, e nel triangolo sulla facciata del locale di culto ADI la colomba, posta all’interno del piccolo triangolo invertito, risulta essere anch’essa sotto un triangolo, cioè quello piccolo in alto!!

In merito al pentagono posto sul pulpito (!!!), diciamo che «il pentagono ha una caratteristica particolare: prolungando i suoi lati all’infinito si ottiene una stella a cinque punte, un pentagramma o pentalfa. Unendo le cinque punte si ottiene un altro pentagono regolare, ma con direzione opposta. Lo stesso si può fare unendo internamente i vertici del pentagono. Si ottiene un pentalfa più piccolo, con direzione opposta a quello che lo ha generato. Il pentagono ha quindi una progressione infinita» (http://www.loggiagiordanobruno.com/20110515-5-pentagono-e-pentalfa.html). Leggi questo interessante articolo in inglese sul pentagramma scritto da un massone (http://www.freemasons-freemasonry.com/pentagram_freemasonry.html)

pentagono-pentalfa

E la stella a cinque punte rappresenta Satana! Eccola qua in due templi massonici.

pentalfa-templi-massonici

Per capire la correlazione tra la stella a cinque punte e il pentagono, guardate queste parti del cartone animato ‘Paperino nel regno della Matemagica (Donald in Mathmagic Land’)’ che è un cartone animato della Disney del 1959, dove a Paperino viene spiegato il pentagramma della Massoneria, di cui faceva parte Walt Disney che era infatti un massone di alto grado.

Diciamo inoltre che il Pentagono – l’edificio sede del quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America – fu fatto costruire dal presidente americano Franklin Delano Roosevelt che era un massone di alto grado (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Pentagonohttp://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelthttp://www.washingtondcschamberofsecrets.com/the-masonic-connection.html).

pentagon-war-headquarters-pentagram

In conclusione, voglio dire questo. Questa di Francofonte è l’ennesima conferma che le ADI costruiscono i locali di culto sotto una regia che gli detta di volta in volta i simboli occulti-massonici da mettere.

FRATELLI CHE FREQUENTATE CHIESE ADI, LO RIPETO, SCAPPATE, SCAPPATE, VIA DALLE ADI, HANNO FATTO SPAZIO A SATANA.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

Per la Chiesa ADI di Francofonte: i vostri simboli sono nel film «Indiavolato»

porta-pulpito-francofonte

«Il mio amico il diavolo (Bedazzled) è un film commedia britannico del 1967, diretto da Stanley Donen e scritto da Peter Cook e Dudley Moore. Quest’ultimo è anche l’autore delle musiche. Un diavolaccio sui generis approfitta dello stato di depressione di Stanley e si offre di esaudirgli sette desideri in cambio della sua anima. Dal mondo rock al mondo della borghesia, i due attori non risparmiano nessuno, neanche il clero. Il film è ambientato a Londra e cerca di evidenziare i vizi della capitale inglese nei favolosi anni sessanta. Nel 2000 ne è stato realizzato un remake, Indiavolato, per la regia di Harold Ramis, con Brendan Fraser ed Elizabeth Hurley nel ruolo del diavolo.» (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_amico_il_diavolo)

In merito al remake, leggiamo quanto segue sulla trama del film: «Elliot Richards è un comunissimo uomo di città, solo e sempre preso in giro da quelle poche persone che lui chiama amiche. L’uomo è sempre stato segretamente innamorato della sua collega di lavoro Alison Gardner e una sera, dopo averla avvicinata facendo però una pessima figura, afferma che avrebbe dato anche l’anima al diavolo per fare in modo che lei entrasse nella sua vita. Cogliendo l’occasione, il diavolo, nella forma di una splendida donna, offre un accordo a Elliot: sette desideri in cambio della sua anima. Pur esitando, Elliot firma il contratto e incomincia a esprimere i suoi desideri, che però non si avverano mai come avrebbe voluto. Rimasto con un ultimo desiderio, Elliot decide di confessarsi ad un prete, raccontandogli del suo patto: il sacerdote, però, lo fa arrestare per ubriachezza molesta, e viene così incarcerato (la poliziotta che lo conduce in cella è proprio il diavolo). Una volta rinchiuso, Elliot si ritrova in cella con un uomo di colore che gli dice, dopo aver sentito la sua storia, che non può vendere la sua anima poiché non è di sua proprietà, ma appartiene a Dio. Uscito di galera, Elliot decide di non esprimere il suo ultimo desiderio, ma il diavolo gli mostra la sua vera indole malvagia convincendo così Elliot: desiderando che Alison avesse una vita felice, Elliot rompe il contratto per aver espresso un desiderio a favore di un’altra persona. Alla fine Elliot diventa un uomo più forte e sicuro di sé, ma viene ugualmente respinto da Alison (dato che quest’ultima ha già un ragazzo); si riprenderà però molto facilmente dopo aver conosciuto la nuova vicina di casa, molto simile alla donna di cui lui era innamorato.» (http://it.wikipedia.org/wiki/Indiavolato)

Osservate attentamente i due fotogrammi tratti dal trailer del film remake del 2000 (https://youtu.be/5xUnFbyqNr4).

indiavolato-simboli

Nell’incontro con il diavolo – interpretato dall’attrice Elizabeth Hurley – compare il simbolo del pentagono, che voi avete sul pulpito, che rimanda alla stella a cinque punte che simboleggia Satana, su una porta dietro l’attore Brendan James Fraser che fa il patto con il diavolo (in un’altra scena l’attore Fraser si poggia con le spalle sulla porta e la testa la pone proprio sul pentagono!). E poi in un’altra scena l’attrice Hurley la si vede in una stanza davanti ad una figura sul muro che assomiglia ad una porta nera che comprende un evidente triangolo in alto (e la porta del vostro locale ci assomiglia nella forma) e lei compie un gesto «magico» con la sua mano sinistra davanti a quella «porta nera» e all’improvviso il fuoco divampa in quello che sembra essere un camino posto dentro il muro.

Domandatevi: come mai proprio questi simboli in scene di questo genere, in cui il protagonista principale è il diavolo? Evidentemente perché nel mondo del satanismo essi hanno un significato ben preciso, e il loro significato è diabolico.

E difatti, in merito a quella «porta nera» posta sul muro di quella stanza nel film, essa ha la forma della Black House (‘La Casa Nera’) che stava al numero 6114 di California Street a San Francisco, California, negli USA – casa che oggi non esiste più – che fu usata da Anton LaVey (il fondatore della Chiesa di Satana) come il quartiere generale della Chiesa di Satana dal 1966 fino alla sua morte avvenuta nel 1997, e in essa egli conduceva seminari e rituali satanici. All’interno della casa c’erano stanze usate per determinati rituali, una libreria sull’occulto che includeva molti libri sul cannibalismo, bare, un labirinto di corridoi segreti e il bar privato di LaVey, chiamato Den of Iniquity («Tana dell’Iniquità»). Guardate attentamente qua la Black House!

casa-lavey

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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