Non vi fate ingannare dai massoni

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Attenzione fratelli a coloro che vi dicono che per sapere se uno è un massone basta andare al Grande Oriente d’Italia (GOI) – la più grande ed importante obbedienza massonica in Italia -, e chiedere se Tizio o Caio è iscritto nei registri del GOI. Perchè quello che dicono è una menzogna costruita ad arte per ingannare coloro che non conoscono la Massoneria. Ecco una parte del mio libro ‘La Massoneria smascherata’ che vi sarà utile a capire che costoro mentono deliberatamente. Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro

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In Italia la massoneria è piuttosto frammentata. L’istituzione massonica con il maggiore numero di aderenti è il Grande Oriente d’Italia – GOI – (cosiddetto ‘di Palazzo Giustiniani’ a Roma, dalla sua sede storica), che accetta solo uomini. E’ interessante notare in merito a questa Comunione o Obbedienza massonica, che nell’ordinamento giuridico italiano il G.O.I. ha lo status delle associazioni non riconosciute (articolo 36 del Codice Civile) – e quindi non ha personalità giuridica e non è eretto a ente morale – e che il patto che vincola gli associati è costituito da uno statuto, detto Costituzione dell’Ordine, e da un Regolamento: la sua costituzione in vigore è ufficialmente depositata presso il Tribunale di Roma. Va detto inoltre che il GOI nel 1993 ha perso il riconoscimento da parte della Gran Loggia Unita d’Inghilterra. Altra cosa importante è che il GOI ‘non ha mai nascosto di apprezzare l’intervento della massoneria nella vita politica ed economica italiana’ (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 299), ed è arrivato anche a manifestare in un Gay Pride (cfr. Ibid., pag. 299).

Poi vi è la Gran Loggia Nazionale d’Italia (detta anche ‘di Piazza del Gesù’ sempre a Roma, dalla sua sede storica, o ‘di Palazzo Vitelleschi’ dalla sua sede attuale), che accetta donne (dal 1956) e uomini. Questa Obbedienza massonica si è formata nel 1910 da un gruppo di massoni capeggiato da Saverio Fera, un pastore protestante allora esponente di spicco della Massoneria italiana, che nel 1908 si era separato dal GOI.

C’è anche la solo maschile Gran Loggia Regolare d’Italia, sorta nel 1993 per opera dell’ex Gran Maestro del GOI Giuliano di Bernardo, che è riconosciuta dalla Gran Loggia d’Inghilterra, riconoscimento di cui vanno molto orgogliosi i membri di questa loggia infatti Fabio Venzi, che è il Gran Maestro di questa obbedienza, ha affermato: ‘Siamo l’unica loggia riconosciuta dalla massoneria inglese, e questo perchè siamo gli unici che seguono le sue regole’ (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 297).

Queste sono le Obbedienze principali, essendocene altre. Le Comunioni o Obbedienze massoniche sono federazioni di più logge, articolate sul territorio nazionale e coordinate fra loro a livello provinciale e regionale. La Massoneria si può paragonare dunque ad un albero con diversi rami dove per rami si intendono le varie obbedienze, che comunque nonostante le differenze tra di esse, alla fine portano avanti gli stessi ideali e principi massonici.

Da tenere presente che esistono anche logge massoniche coperte o segrete a cui sono iscritti personaggi della politica o della finanza molto importanti che vogliono rimanere segreti. A tale riguardo ecco cosa dice Giuliano di Bernardo: «Le logge coperte sono sempre esistite, in massoneria. La loro funzione era quella di salvaguardare persone di particolare importanza istituzionale, politica e finanziaria, proteggendole da pressioni indebite da parte di altri ‘fratelli’» (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 397).

Altra cosa da dire in merito alle appartenenze ‘segrete’ di molti importanti personaggi italiani dell’economia, della finanza e delle istituzioni, è che essi non risultano appartenere alla massoneria italiana perchè sono iscritti a logge straniere, e possono comunque godere della rete dei rapporti massonici perchè appartengono alla fraternità massonica mondiale, infatti sempre il Di Bernardo afferma: ‘Un cittadino italiano, comune o altolocato che sia, può chiedere l’iscrizione a una loggia della massoneria straniera: in Inghilterra, in Francia, negli Stati Uniti, a Tokyo. Se uno ha rapporti di amicizia all’estero – poniamo il caso di un manager che abbia lavorato in una multinazionale, o un professore che abbia insegnato all’estero – questi amici possono proporgli di entrare in una loggia inglese, ad esempio. Ci sono tanti italiani che sono membri di logge straniere, senza esserlo in Italia. Anzi questo è più facile se una persona non appartiene alle massonerie italiane ….. E’ ciò che avviene normalmente; cioè che esponenti delle banche e della finanza italiana si iscrivano a logge straniere, dove sono presenti figure con cui hanno già rapporti personali o di lavoro. In questo caso, il banchiere italiano si iscrive direttamente a una loggia inglese, dove sono presenti i membri della City di Londra. Allora si stabilisce un ulteriore rapporto, rafforzato dall’appartenenza alla massoneria. Capita spesso’ (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 398, 399).

Il procuratore Agostino Cordova, che nel 1992 avviò una inchiesta sui rapporti tra ‘ndrangheta e massoneria, in un rapporto inviato al CSM nel 1993 ha parlato dell’ingerenza massonica nei pubblici poteri al riparo della segretezza delle logge, e a proposito di questa segretezza afferma che ‘nella massoneria, il ricorso alla iscrizione «coperta», quindi assolutamente segreta, è un fenomeno dilagante. «L’esistenza di massoni coperti è certa» scrive Cordova «in base ai seguenti elementi: dichiarazioni di persone informate sui fatti, relativamente a soggetti indicati come massoni, i cui nominativi non risultano negli elenchi ufficiali; l’esistenza negli archivi del Goi di circa 8000 nominativi senza l’indicazione dell’attività, di circa 300 nelle liste della Gran Loggia d’Italia (denominata anche Centro sociologico), mentre in quelle del Grande Oriente Italiano di Muscolo l’indicazione manca per tutti; l’esistenza di numerose “obbedienze” oltre le tre principali (almeno altre 25) di cui a malapena si conosce il nome, il che equivale ad una totale segretezza; l’esistenza di schede cartacee nell’archivio del Goi i cui intestatari non erano inseriti nell’archivio informatico (ad esempio i magistrati). Lo stesso Di Bernardo ha parlato di possibilità di copertura mediante l’iscrizione in logge diverse da quelle di residenza, l’indicazione di attività non corrispondente a quella attuale, la storpiatura del nome, l’uso di segni convenzionali in relazione a nomi convenzionali, l’omissione della data di nascita e della professione, l’iscrizione di uno stretto congiunto al posto proprio, la sussistenza della forma di affiliazione detta “all’orecchio del maestro”, cioè la comunicazione solo verbale ed esclusiva della propria iscrizione» (Francesco Forgione & Paolo Mondani, Oltre la cupola: massoneria mafia politica, pag. 215). Quando dunque si parla della Massoneria, si parla di una realtà molto complessa, perchè sono molti i massoni ‘segreti’.

Fonte: http://giacintobutindaro.org/

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