I simboli massonici di Villa Certosa

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Riprendo questo articolo dell’Espresso di alcuni anni fa perchè mostra come l’esoterismo e l’occultismo siano ben presenti anche tra i politici. In questo articolo infatti vengono spiegati i simboli massonici presenti in una nota villa di Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio, che è un massone.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria Smascherata’

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Tempio Villa Certosa – Simboli e geometrie massoniche sparsi in tutto il parco. Scrutati e spiegati da un esperto. Una visita indiscreta per una volta senza escort e veline

Chissà se davvero, alla fine, Silvio Berlusconi venderà La Certosa a uno dei magnati russi sbarcati in Sardegna nei giorni scorsi. Certo è che, se tra rumors e smentite si arrivasse alla cessione, l’oligarca che se l’aggiudicherà si troverà tra le mani qualcosa di più di una dimora miliardaria. Qualcosa che ha a che vedere con una passione che il premier non tiene molto a far sapere in giro: quella verso la massoneria, le logge, il paganesimo e tutta la paccottiglia esoterico-occultista che questa cultura talvolta si porta dietro.

Ma andiamo per ordine. Quando nel 1981 si scoprì che era iscritto alla loggia P2, Silvio Berlusconi minimizzò: “L’ho fatto solo perché me l’aveva chiesto un amico, Roberto Gervaso”. Insomma, l’adesione alla massoneria – e in particolare a una loggia coperta – sarebbe stata poco più di una casualità e un evento insignificante.Sono passati quasi trent’anni e dell’attrazione del Cavaliere verso compassi e cappucci non si parla più.

Ma davvero per Berlusconi l’adesione alla massoneria è stata solo un’imprudenza giovanile? O al contrario il premier continua a coltivare una serie di vaghi credo iniziatici collegati con l’affiliazione massonica e con le ritualità pagane? L’interrogativo non ha niente di dietrologico o di cospirazionista: è una domanda sorta spontanea tra gli esperti di simbologia massonica e di occultismo dopo le molte pubblicazioni nelle scorse settimane di scatti – autorizzati e no – di Villa La Certosa, in Sardegna. Ultimo, il settimanale ‘Oggi’, che ha pubblicato molte immagini del buen retiro del premier, fornendo agli studiosi la conferma di quello che già avevano intuito quando erano uscite le foto delle feste. Loro, gli esperti, vedono in Villa La Certosa un grande percorso massonico e iniziatico – pieno di simboli astrologici, esoterici e anche religiosi, ma non cattolici – convinzione che si rafforza se alle immagini scattate dai fotografi si aggiungono quelle riprese dal satellite di Google Earth.

Del resto, la villa e il parco, “con i disegni geometrici di cerchi nel verde, sembrano concepiti proprio per una visione dal cielo, dal punto di vista che nell’antichità poteva appartenere solo al Grande Architetto dell’Universo”, come spiega a ‘L’espresso’ il professor Marcello Fagiolo, professore di Storia dell’Architettura all’Università La Sapienza di Roma, esperto italiano di simbologia dei giardini e autore del volume ‘Architettura e massoneria: l’esoterismo della costruzione’ (Gangemi editore).

L’orto botanico, ad esempio, visto dall’alto presenta una pianta quadrata ispirata a quella che, nell’iconografia, viene attribuita al Tempio di Salomone a Gerusalemme, costruito nel X secolo avanti Cristo e distrutto dai Babilonesi 500 anni dopo. Per i cultori dell’architettura iniziatica, il Tempio di Salomone ha da sempre molti significati, sia in quanto presunto contenitore dell’Arca dell’Alleanza sia per le sue misure, che si ritenevano ricavate da un ‘codice cosmico’ trasformato in rapporti geometrici. Inoltre nella divulgazione di questa mitica costruzione si fa spesso riferimento (in realtà senza un valido sostegno storiografico) all’ipotesi che il Tempio avesse inizialmente anche una funzione di culto sessuale, con l’adorazione della divinità femminile Astherah e con una serie di numerologie legate alla gestazione della donna e al pianeta Venere. Ma il Tempio è soprattutto caro ai massoni perché secondo la loro tradizione a progettarlo fu Hiram Abif, figura allegorica di architetto fondamentale per tutta la massoneria mondiale.

Del resto le simbologie esoteriche nella proprietà sarda (che Berlusconi ha acquistato negli anni Ottanta e ha fatto completamente ridisegnare su sue precise indicazioni dall’architetto Gianni Gamondi) si rivelano fin dalle scelte più generali: “Labirinti e teatri di verzura, anfiteatri e orti botanici, obelischi e piramidi, Campi Elisi e mausolei, rovine reali o artificiali, romitori e cerchi di pietre: sono tutte tipiche espressioni del giardino massonico”, spiega il professor Fagiolo. “Soprattutto”, aggiunge, “quando il giardino è rappresentato come visione scenica, somma di paesaggi diversificati con sorprendenti colpi di scena, ambientati in boschi o vallette, montagnole e laghetti artificiali, fino all’abbinata lago-vulcano, che evoca il tema del battesimo col fuoco”.

Ma a suscitare l’interesse verso la Certosa degli studiosi di simbologia occulta e astro-religiosa, ovviamente, sono molti altri elementi. Prendiamo ad esempio l’Agorà, come viene chiamato il polo architettonico presente nel cuore del giardino. Attorno al pozzo di pietra, a raggiera, si slanciano dodici dolmen: il riferimento esoterico, in questo caso, è ai 12 apostoli e ai 12 segni zodiacali. Un concetto che viene ribadito in un altro punto del parco dalla presenza – sempre a raggiera – dei 12 ulivi secolari attorno alla piscina dell’Agorà: chi vi si immerge è nel contempo il dio-sole al centro dell’universo e il profeta tra gli apostoli.

La scelta di usare i dolmen, per il professor Fagiolo, sarebbe “un richiamo al genius loci della Sardegna arcaica e protostorica, che sembra influenzare (a parte le mitizzate ‘tombe fenicie’) una sorta di revival dell’antica civiltà rupestre dove i nuraghi diventano torrette e i menhir si ricompongono in cerchi concentrici memori della cultura megalitica e l’archetipo di Stonehenge riaffiora nei triliti della scena del teatro”. I triliti sono elementi architettonici formati da tre pietre, due verticali e uno orizzontale che li unisce, a costituire una sorta di cornice a una porta. Questa figura è presente a Stonehenge e a Villa La Certosa fa da sfondo al proscenio dell’anfiteatro, quasi a renderlo una scena sacra.

A volere poi estendere questa chiave di lettura a tutti gli elementi, si può inquadrare tra le metafore anche la passerella a pelo dell’acqua sul lago dei Cigni. Che, applicando canoni esoterici, non richiama solo il passaggio di Gesù a Tiberiade ma rappresenta anche il cammino dell’Illuminazione. Per non parlare del labirinto – magnificato dallo stesso premier durante le sue conversazioni con Patrizia D’Addario – ispirato all’omologo con torretta della celebre Villa Pisani a Stra. E per dare sfogo a ogni frenesia esoterica, non si può dimenticare la piscina con i cactus, che – con i suoi gradoni concentrici – rimanda al mito di Atlantide, da sempre caro alla massoneria come mitica terra scomparsa in cui vivevano uomini più sapienti. Il tema dei cerchi concentrici si ritrova attorno alla statua della centaura di Alba Gonzales, contornata di siepi e massi grezzi: le siepi formano cinque giri a rappresentare il pentacolo, simbolo esoterico pagano amato dai cultori di Afrodite. L’origine grafica del Pentacolo è infatti associata al pianeta Venere e deriva dal fatto che ogni otto anni traccia un Pentacolo perfetto. I cerchi concentrici, tornano anche in altri punti del parco e – curiosamente – nei ciondoli che il premier ha regalato a Noemi Letizia e ad altre ragazze.

Un discorso a parte merita la presenza degli otto pezzi di meteorite scolpiti e levigati, di cui pure c’è traccia nelle conversazioni tra Berlusconi e D’Addario. La storia è in parte raccontata dall’architetto Gianni Gamondi nell’intervista a ‘Oggi’: Berlusconi li acquistò qualche anno fa, traendoli da un meteorite a caduto in India, nello stato dell’Orissa, nel 2003 e che tra l’altro aveva fatto un morto. Ora, nella loro nuova forma, costituiscono il fulcro di quella che Berlusconi chiama la Piazza dell’altro mondo, dove i megaliti venuti dallo spazio svettano al centro di uno spiazzo circolare uno accanto all’altro, con forme che possono sembrare falliche ma in realtà richiamano le ‘uova cosmiche’: un nuovo riferimento al culto pagano del dio Sole arricchito con la citazione astrologica delle sculture d’origine spaziale.

Ma più ancora dei singoli elementi, a colpire gli addetti ai lavori è il complesso della villa e del parco, visto come ‘percorso’ iniziatico attraverso le simbologie date dal continuo incrocio di acqua (principalmente i laghi), fuoco (il vulcano), terra (le colline, gli orti) e aria (le farfalle della serra). Spiega Fagiolo: “La villa e il giardino si presentano come metafora di antiche classificazioni, come i Quattro Elementi o le Quattro Parti del Mondo: vedi l’esempio della serra col salone quintessenziale di rappresentanza – al centro dei quattro giardini dell’Aria, dell’Acqua del Fuoco e della Terra – con gli esemplari di flora e fauna espressione di vari continenti”. In conclusione, per il professor Fagiolo, siamo di fronte a “una villa simbolica e un giardino esoterico, con riferimenti religiosi, astrologici e iniziatici”.

Tutto questo non deve far pensare che Berlusconi abbia compiuto studi esoterici approfonditi: al contrario, tutti i riferimenti a Villa Certosa sembrano il frutto di una recezione molto semplificata e divulgata in cui si mescolano alla rinfusa e al limite del kitsch elementi massonici, occultisti e paganeggianti.

Del resto se dalla Sardegna passiamo alla Brianza, alla proprietà che Berlusconi ha acquistato nel 1974, troviamo elementi di sorprendente similitudine. Non nelle ville ma nel mausoleo che ha fatto costruire dallo scultore Pietro Cascella nel giardino. “Farsi una tomba in casa propria è tipico della massoneria”, spiega il professor Fagiolo: “Nel giardino massone c’è sempre la sepoltura”. Il mausoleo di Cascella è composto da 12 colonne (il consueto numero cosmologico) che, in quadrato, si innalzano verso il cielo. Segue un tripudio di cubi, sfere, mezze sfere, piramidi, più la ‘volta celeste’ e la classica squadretta massonica. All’interno, nei sepolcri, c’è un vestibolo e poi un grande salone di marmo, al centro del quale si trova il futuro sarcofago del Cavaliere: anch’esso di marmo, ornato di rose a cinque petali, di travertino rosso, simbolo esoterico legato a femminilità e culti dionisiaci (lo si ritrova in uno dei gioielli che Berlusconi ha regalato alle sue ospiti). Poco più in là c’è il ‘dormitorium’ per l’estremo riposo degli amici più cari: trentasei posti, dove il 12 viene moltiplicato per tre, il numero perfetto. Notevole anche il fatto che Berlusconi non abbia pensato a una sepoltura accanto ai familiari ma vicino agli amici-collaboratori come fossero discepoli di una setta.

Cristina Cucciniello

20 agosto 2009

Fonte: http://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/08/20/news/tempio-villa-certosa-1.25041

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Ecco le foto:

L’orto botanico di Villa Certosa. A pianta quadrata, sullo schema del Tempio di Salomone, con edificio centrale ottagonale. L’ottagono torna anche in altri punti del parco. L’orto botanico è un esempio di ortus conclusus, ovvero un giardino chiuso su 4 lati. Rappresenta il ventre della donna, l’eterno femminino, la Dea per eccellenza.

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Statua della centaura di Alba Gonzales, contornata di siepi e massi grezzi. Le siepi formano cinque cerchi concentrici. I cinque cerchi concentrici rappresentano il pentacolo, simbolo esoterico pagano particolarmente usati dai cultori della dea Afrodite. Spesso il Pentacolo viene anche portato al collo, come pendente. L’origine grafica di Pentacolo è associato al pianeta Venere, deriva dal fatto che ogni otto anni traccia un Pentacolo perfetto
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Una parte dell’Agorà, l’epicentro di Villa Certosa. La costruzione centrale è una sorta d’altare contornato da 12 raggi. Alla punta dei raggi sono posti 12 dolmen scolpiti: il riferimento esoterico èai 12 apostoli e ai 12 segni zodiacali

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Un altro punto del parco in cui torna il motivo circolare che nella proprietà si incontra un po’ dappertutto, dall’aranceto al giardino di cactus
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Il giardino degli Hibiscus, sempre a cerchi concentrici, con torretta centrale. La torretta è un tipico elemento dei giardini massonici (vedi Villa Pisani, un parco che si trova a Stra).

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La “piazza dell’altro mondo”, come la chiama lo stesso Berlusconi, con gli 8 frammenti scolpiti di meteorite. L’Otto nell’occultismo numerologico è il numero dell’infinito: siccome il materiale usato viene dal cielo, si è scelto di dividerlo in otto pezzi a simboleggiare l’infinitezza del cosmo.
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Fonte: http://espresso.repubblica.it/foto/2009/08/21/galleria/i-simboli-massonici-br-di-villa-certosa-1.64317#6

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