Massoneria, se ne parla in un congresso del Rotary

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Foto: Veduta di Portoferraio

PORTOFERRAIO – La Massoneria ha segnato profondamente la storia d’Italia e della Toscana. Per parlare di questo e del percorso storico di questa realtà che continua a vivere nel nostro paese il Rotary club Isola d’Elba ha organizzato per il 25 maggio all’hotel Airone alle 17,30 a Portoferraio  alla presenza del numero due della massoneria italiana, Massimo Bianchi, livornese (già vicesindaco della città) e gran maestro aggiunto del Grand’Oriente d’Italia. Bianchi sarà relatore del convegno insieme a Massimo Scavone, docente di Diritto all’Università di Bologna.

Tratto da: http://quielba.corrierenazionale.it/

Da quanto avete potuto leggere il Rotary club Isola d’Elba ha organizzato un congresso per parlare della Massoneria invitando il numero due della massoneria italiana, Massimo Bianchi. Bianchi è il gran maestro del Gran’Oriente d’Italia. Questa è un ulteriore prova che il Rotary club, che è giustamente chiamata ‘massoneria bianca’, è filo massone.

Papa Francesco I è iscritto al Rotary club di Buenos Aires. La domanda sorge spontanea.. che ci fa il cosiddetto ‘papa’ in gruppo filo massone? La risposta è una. Condivide gli ideali della massoneria. Chi condivide gli ideali della Massoneria è anch’egli un Massone a prescindere se egli sia stato iniziato o meno alla Massoneria.

Ecco cosa dice un Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, 33° Grado del Rito Scozzese:

‘Un uomo che, pur non essendo massone, condivide ed appoggia i nostri principi, è già un massone senza grembiule‘,

confermate dal satanista Albert Pike, pure lui un massone del 33° del Rito Scozzese, che disse:

‘Si incontrano molti Massoni che non si sono mai sottoposti all’iniziazione’

(Citazioni tratte dal libro di Giacinto Butindaro ‘La Massoneria Smascherata’ pag. 3)

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Per ulteriori approfondimenti sul cosiddetto ‘papa’ Francesco I e la Massoneria leggete l’articolo 13 inoppugnabili ragioni per cui Francesco I (Jorge Mario Bergoglio) è massone. Qui di seguito potrete leggere la storia del Rotary Club o International.

Cos’è il Rotary International?

rotaryIl fondatore ed ispiratore del Rotary fu Paul H. Harris (1868-1947), un avvocato di Chicago, che a quanto pare non era massone. Comunque tra i fondatori del Rotary (anno di nascita 1905; luogo di nascita Chicago), c’erano i seguenti massoni: Harry L. Huggles (Loggia Exemplar N.966), Robert C. Flechter (Loggia Lagrange N.770) e Charles A. Newton (Loggia Golden Rule N. 726), e sin dall’inizio il Rotary si è ispirato ai principi della Massoneria. Paul Harris infatti invitò alcuni dei suoi clienti a unirsi a lui per formare un club il cui scopo era quello di promuovere l’amicizia ed allargare le conoscenze professionali. Dirà poi Harris: ‘Mi venne l’idea che forse le mie sensazioni erano comuni a centinaia o migliaia di persone che erano arrivate come me in questa grande città…..Ero sicuro che c’erano tanti altri giovani che provenivano come me dalla provincia, dalla campagna per farsi strada a Chicago … Perché non provare a farli riunire? Se anche gli altri cercavano un affiatamento di questo tipo, forse saremmo riusciti a creare qualcosa’ (Paul P. Harris, My Road to Rotary). Il nome ‘Rotary’ fu scelto in riferimento alla pratica di tenere gli incontri a rotazione nelle sedi in cui i membri esercitavano le rispettive attività. Mentre il gruppo si sviluppava in una organizzazione internazionale, Harris sottolineò i principi sui quali si basava il club: ‘I Rotariani rispettano le opinioni altrui e sono sempre tolleranti e ben disposti’ e disse che ‘al Rotary, cattolici, protestanti, mussulmani, ebrei e buddisti mangiano alla stessa tavola’. Quindi i principi fondamentali del Rotary sono gli stessi di quelli della Massoneria, vale a dire libertà, fratellanza e uguaglianza. Più avanti negli anni, Harris, dichiarò che la sua affiliazione religiosa era difficile da etichettare: ‘Non ho una vera e propria affiliazione religiosa……non posso essere classificato; nel senso che le cose in cui credo non sono quelle che si riconoscono completamente nell’affiliazione ad una singola chiesa……Naturalmente adesso uno può anche ascoltare i sermoni per radio e io, di domenica, ne ascolto almeno tre o quattro’. Oggi, il Rotary International annovera circa 34.000 club in oltre 200 nazioni, per un totale di 1,2 milioni di membri. La fondazione ogni anno dona oltre cento milioni di dollari per borse di studio e organizzazione mediche volontarie. Il loro impegno – come dicono sul loro sito – è focalizzato sulle seguenti aree d’intervento: 1) Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti; 2) Prevenzione e cura delle malattie; 3) Acqua e strutture igienico-sanitarie; 4) Salute materna e infantile; 5) Alfabetizzazione e educazione di base; 6) Sviluppo economico e comunitario (http://www.rotary.org/it/).

A conferma di un legame o collegamento tra il Rotary International e la Massoneria, c’è la scoperta di un distintivo con la ruota del Rotary che circonda la squadra e il compasso con la lettera ‘G’ all’interno, e poi similmente una busta che ha una etichetta che dice: ‘LOGGIA ROTARIANA N° 4195. Una loggia Massonica per Membri del Movimento Rotary il cui distintivo è nell’Emblema’ (vedi foto).

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La Loggia Rotariana N° 4195 di Londra ricevette l’autorizzazione della Gran Loggia Unita di Inghilterra il 3 Novembre 1920. La loggia ebbe 29 membri fondatori, che erano tutti membri del Rotary Club di Londra, che a quel tempo aveva oltre 300 membri. La loggia esiste ancora e si riunisce presso la Freemasons Hall di Great Queen Street a Londra. E si badi che questa non è la sola loggia rotariana sotto la Gran Loggia Unita d’Inghilterra, in quanto ne esistono altre (notizie e foto tratte da: http://www.rotaryfirst100.org/).

Ma oltre a ciò c’è il fatto che Giorgio Hugo Balestrieri, che è ‘Immediate Past President’ del Rotary Club di New York (http://www.nyrotary.org/), è un massone. Iscritto alla P2 di Licio Gelli (cfr. Mario Guarino & Fedora Raugei, Gli anni del disonore, Edizioni Dedalo, Bari 2006, pag. 132), ha dichiarato: ‘Mi ci sono trovato benissimo’ (cfr. ‘Realizzerò il desiderio del Conte Ugolini di portare la preziosa scultura a San Marino’ in http://www.sanmarinoworld.sm/).

Per ciò che concerne i rapporti tra Evangelici e Rotary, faccio presente che Riccardo Bachrach, appartenente alla Chiesa Luterana, che è il tesoriere della Federazione delle Chiese Evangeliche e quindi membro del Consiglio della FCEI, è stato Presidente del Rotary Club di Napoli Nord Est (http://www.claudiana.it/pdf/9788870168181-saggio.pdf). In una sua relazione del 2010 fatta in seno alla Comunità Luterana di Napoli ha affermato: ‘Continua il nostro sostegno al progetto “Nisida Futuro Ragazzi” con le borse lavoro che regolarmente finanziamo. A dicembre 2009 abbiamo concesso l’uso della chiesa di via Carlo Poerio al Rotary Club (Napoli Castel dell’Ovo ) per un concerto di beneficenza, il cui ricavato ci è stato dato per Nisida’. Quindi la Chiesa Luterana collabora con il Rotary.

Tratto dal libro di Giacinto Butindaro ‘La Massoneria Smascherata’ pag. 96-98

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