Rita Levi Montalcini omaggiata dalla Massoneria e da Alessandro Iovino

montalcini-raffi-iovinoFoto: Rita Levi Montalcini, Gustavo Raffi, Alessandro Iovino

Rita Levi-Montalcini (1909-2012) è stata una neurologa e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Era atea, infatti nel libro Incontri con menti straordinarie, raccolta di interviste tra l’autore Piergiorgio Odifreddi e importanti scienziati, figura quella a Rita Levi-Montalcini, che alla domanda del professore “Crede in Dio?” ha dichiarato: «Sono atea. Non so cosa si intenda per credere in Dio» (in http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini). E in una intervista su La Repubblica in occasione dei suoi 99 anni ebbe ad affermare: «Invidio chi ha la fede. Io non credo in dio. Non posso credere in un dio che ci premia e ci punisce, in un dio che ci vuole tenere nelle sue mani. Ognuno di noi può diventare un santo o un bandito, ma ciò dipende dai nostri primi tre anni di vita, non da dio. É una legge di una scienza che si chiama epigenetica, in altre parole si può definire il risultato del dialogo che si instaura tra i nostri geni e l’ambiente familiare e sociale nel quale cresciamo. Prenda una bicicletta o un insetto, oggi sono pressoché uguali a com’erano duecento anni or sono. Noi no. L’uomo è darwiniano al cento per cento’ (Fonte: La Repubblica del 20 aprile 2008; http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=4980&iso=96&is=7).

Ateo significa ‘senza Dio’ e questo perchè l’ateo afferma che Dio non esiste. E difatti la Montalcini aveva aderito al darwinismo duro e puro che esclude l’esistenza di Dio, infatti su Wikipedia si legge: ‘Un argomento ateo più complesso e articolato non si basa esclusivamente sulla negazione di Dio, ma sul superamento della credenza nel divino. Esso porta a sostegno prove sulla base di dati di fatto scientifici, sia teorici che sperimentali, tali da escludere la possibilità di qualche azione di un’ipotetica trascendenza sulla realtà dell’immanenza. Più specificamente, ipotizzare attributi divini come l’onniscienza, l’onnipotenza, la provvidenza, la bontà, ecc. viene dimostrato incompatibile con la natura dell’essere e del divenire reale. In tal senso, è stata determinante la teoria evoluzionistica formulata da Charles Darwin a metà del XIX secolo e basata sulla casualità delle mutazioni genetiche, per l’espulsione dall’immaginario collettivo della figura del Dio creatore’ (http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo). Come ebbe a dire infatti la Montalcini: “La recente rinascita del movimento creazionista, basata sulla concezione del ‘disegno intelligente’, nega la validità della selezione darwiniana. Una negazione, questa, derivante dall’ignoranza delle rigorose prove dei nuovi apporti della genetica” (in Giovanna Arcuri, Luci e ombre di un Nobel, 02-01-2013 – http://www.lanuovabq.it/it/articoli-luci-e-ombredi-un-nobel-5505.htm). In altre parole, secondo la Montalcini, chi sostiene che dietro il Creato ci sia un Creatore è un ignorante! La Scrittura invece afferma in maniera categorica che l’ateo è uno stolto: “Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c’è Dio” (Salmo 14:1) ed anche: “Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; infatti quel che si può conoscer di Dio è manifesto in loro, avendolo Iddio loro manifestato; poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue; ond’è che essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Iddio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti, e l’insensato loro cuore s’è ottenebrato. Dicendosi savî, son divenuti stolti ….” (Romani 1:18-22).

Nella sua vita la Montalcini si è battuta per il divorzio (ossia per il ‘diritto’ a divorziare e risposarsi che agli occhi di Dio significa commettere adulterio), l’aborto, e gli anticoncezionali, tutte cose condannate dalla Parola di Dio. Era così a favore dell’aborto che ‘il 25 Novembre 2009 all’Università Bicocca di Milano in occasione del ‘Sysbiohealth symposium 2009′ dichiarò: la pillola abortiva RU486 «ha dato risultati straordinari. Penso molto bene di questo farmaco. Conosco colui che l’ha scoperto, è venuto da me e posso dire che i risultati sono straordinari». Una vera entusiasta della morte chimica del nascituro’ (Giovanna Arcuri, Luci e ombre di un Nobel, 02-01-2013 – http://www.lanuovabq.it/it/articoli-luci-e-ombredi-un-nobel-5505.htm). Dunque la pillola abortiva, responsabile per l’uccisione di tante creature di Dio, è una pillola che dà risultati straordinari per la signora Montalcini! Quella donna dunque era a favore dello sterminio di tanti bambini! E difatti la prima metà degli anni settanta l’ha vista partecipe dell’attività del Movimento di Liberazione Femminile per la regolamentazione dell’aborto.

Il 30 dicembre 2012, ossia il giorno della sua morte, la Massoneria Italiana le rende omaggio con questo comunicato del Grande Oriente d’Italia:

‘Montalcini: Raffi (GOI), una perdita per tutta l’umanità. Nel suo nome, proseguire le battaglie di pensiero e di libera ricerca. Ci lascia un grande amore per i giovani e la scienza – Si spegne una luce di sapere e di ricerca. Rita Levi Montalcini è stata una donna straordinaria, che ha dedicato la sua vita alla scienza, e un esempio di coraggio e impegno civico. La sua scomparsa è una perdita enorme per l’umanità. Ci lascia un insegnamento altissimo: l’amore per i giovani e un futuro sempre da costruire”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, esprimendo il “profondo cordoglio personale e dell’intera Comunione della Massoneria italiana” per la scomparsa della senatrice a vita che nel 1986 aveva ottenuto il Premio Nobel per la medicina grazie alla scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa (Ngf). All’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, Rita Levi Montalcini era legata da sentimenti di amicizia e confronto sincero, tanto da essere ospite a Villa il Vascello, il 21 settembre 2002, insieme a Rigoberta Menchù, per parlare di scienza e pace a servizio dell’uomo. Testimone di libertà nella battaglia contro le discriminazioni dei totalitarismi e da sempre impegnata per promuovere e difendere i diritti delle donne – aggiunge il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – Montalcini è stata un simbolo altissimo per il nostro Paese. Fino all’ultimo ha difeso la possibilità di studio per migliaia di giovani ricercatori che coltivano la speranza di lavorare in Italia. Porteremo avanti, anche in suo nome – conclude Raffi – le battaglie del pensiero e del dubbio, ricordando il suo sorriso che sapeva di vita e di umanità abituata a cercare e costruire oltre ogni rovina”. Roma, Villa il Vascello 30 dicembre 2012′

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Fonte: http://www.grandeoriente.it/comunicati/2012/12/montalcini-raffi-(goi),-una-perdita-per-tutta-lumanita.aspx

Notate peraltro la foto che hanno scelto (tra le tantissime disponibili sulla rete) quelli del GOI nell’omaggiare la Montalcini, una foto in cui la Montalcini è in una posa massonica, posa per altro che lei nel corso degli anni assunse diverse volte quando fu fotografata, come si può vedere qua.

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Il 31 dicembre invece è la volta di Alessandro Iovino, storico e saggista delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), molto vicino al segretario delle ADI, che sul suo sito internet omaggia la Montalcini in un articolo dal titolo ‘Un ricordo di Rita Levi Montalcini’ scrivendo tra le altre cose: ‘Un brivido mi invade il corpo se penso al quel momento in cui rimanemmo da soli nella sede della sua Fondazione a Roma e la prof.ssa Montalcini mi prese la mano stringendomela forte per saperne di più del mio libro su Stalin. Parlammo a lungo degli orrori del comunismo, delle leggi razziali, della sua vita e di scienza (credetemi: fu la prima lezione di biologia alla quale ho posto davvero attenzione perché mi spiegò la sua scoperta che le valse il Premio Nobel) e poi anche di fede, un punto su quale ci confrontammo nel rispetto delle idee e della spiritualità che ci differenziavano. Mi scrisse su un suo libro una dedica che custodisco come se fosse un prezioso tesoro. La ricordo come una donna minuta, ma profondamente immensa …’ (http://www.alessandroiovino.it/?31&118).

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Quello che fa indignare di queste parole dello Iovino è quello che afferma in merito alle idee della scienziata, in quanto dice che nel parlare di fede con la Montalcini ne parlò nel ‘rispetto delle idee e della spiritualità che ci differenziavano’, e questo perchè quando un Cristiano parla con un ateo non può parlargli rispettando il suo ateismo, ma deve parlargli condannando con ogni franchezza il suo ateismo. Non può esserci nessun rispetto per idee che vengono dal diavolo, il padre della menzogna e il seduttore di tutto il mondo: eppure dobbiamo sentire dire ad uno che si definisce Cristiano che ha parlato con un’atea – che andava fiera del suo ateismo denigrando il creazionismo di cui parla la Bibbia – nel rispetto delle sue idee! Non solo, dobbiamo sentire parlare di rispetto di idee nei confronti di una donna che andava fiera dell’aborto, e quindi dell’uccisione di tanti bambini, e che nella sua vita lottò per il loro sterminio! Ad una donna che ha queste idee bisogna dirgli di ravvedersi (cambiare modo di pensare quindi, o cambiare idee) e di credere nel Vangelo, altrimenti andrà all’inferno, dove peraltro la Montalcini si trova in questo momento a piangere e stridere i denti.

Grave, molto grave, questo modo di parlare e di ragionare dello Iovino, alla luce della Parola di Dio.

Ma poi, come si fa a parlare di rispetto verso la spiritualità della Montalcini? Quale spiritualità? Come si può parlare di spiritualità in merito ad una donna che non conosceva Dio e che quindi era morta nei suoi falli e trasgressioni? La Sacra Scrittura parla sì di uomini spirituali, ma costoro sono coloro che hanno lo Spirito di Dio e camminano seguendo i desideri dello Spirito di Dio, e riescono a giudicare spiritualmente d’ogni cosa; ma la Scrittura parla anche degli uomini naturali che non avendo lo Spirito di Dio non ricevono le cose dello Spirito di Dio perchè gli sono pazzia e non le possono conoscere. E quindi la Montalcini va annoverata tra le persone naturali, e non tra quelle spirituali, e difatti la Montalcini non era in grado di ricevere le cose dello Spirito di Dio! Non esiste spiritualità negli atei – sia Ebrei che Gentili – ma solo morte, perchè “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23)! D’altronde, se lo Iovino ha visto della spiritualità nel massone cattolico Licio Gelli, ex maestro venerabile della loggia segreta P2, come faceva a non vederla pure nell’atea Montalcini?

Ed ancora, come si fa a definire una dedica di una tale donna ‘un prezioso tesoro’? Spazzatura, altro che prezioso tesoro. Diceva infatti l’apostolo Paolo: “Ma le cose che m’eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo. Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo …. ” (Filippesi 3:7-8).

E poi ancora, come si fa a definire la Montalcini una donna ‘profondamente immensa’? Immensa? Paolo dice di costoro che dicendosi savi sono diventati stolti, quindi se hanno qualcosa di immenso è la loro stoltezza. E quindi non si possono omaggiare gli stolti. Chi lo fa agisce da insensato, infatti la Sapienza di Dio afferma: “Chi onora uno stolto fa come chi getta una gemma in un mucchio di sassi” (Proverbi 26:8). E lo Iovino, e molti come lui nelle ADI, hanno fatto proprio questo. Ma questo è normale nelle ADI, è assolutamente nella norma.

Iovino sul suo profilo Facebook l’ha anche definita ‘una donna straordinaria che ho avuto il privilegio di conoscere’! Donna straordinaria? Privilegio di averla conosciuta? Una donna quindi che ha lottato affinché tanti bambini non venissero in questo mondo, e che andava fiera della pillola abortiva che sta ammazzando decine di migliaia di bambini in tutto il mondo, è una donna straordinaria di cui uno si deve persino gloriare di avere conosciuto? In verità la gloria di quelli che ragionano così “è in quel che torna a loro vergogna” (Filippesi 3:19). Non credo proprio che i profeti, o Gesù o gli apostoli, definirono mai quelli che contrastavano la verità e la disprezzavano e che essi incontrarono nel corso della loro vita ‘uomini che ebbero il privilegio di conoscere’! E questo perchè un privilegio è ‘un vantaggio particolare’ e ‘un onore speciale’, secondo il Vocabolario della lingua italiana.

Un vero Cristiano considera un privilegio semmai l’avere conosciuto uomini timorati di Dio, che tremano alla Sua parola, che sono una luce in questo mondo di tenebre, che combattono strenuamente per la fede una volta per sempre trasmessa ai santi, che smascherano i falsi ministri di Cristo e le loro menzogne, che si santificano nel timore di Dio vivendo una vita santa, giusta e pia, che sono oltraggiati e perseguitati a motivo di Cristo, che hanno ricevuto visioni e rivelazioni divine, e così via; ma certamente non considera un privilegio l’avere conosciuto una persona che disprezzava Dio e la Sua Parola lottando peraltro a favore dell’aborto affinchè tante creature fossero distrutte e quindi lottando CONTRO DIO!

Che dire per concludere? Ha detto bene la Sapienza: “V’è una vanità che avviene sulla terra; ed è che vi son dei giusti i quali son trattati come se avessero fatto l’opera degli empi, e vi son degli empi i quali son trattati come se avessero fatto l’opera de’ giusti. Io ho detto che anche questo è vanità” (Ecclesiaste 8:14). E questo in mezzo alle ADI è una cosa che si vede molto spesso.

Vi esorto dunque, fratelli che frequentate Chiese ADI, a rigettare questo modo di porsi nei confronti di coloro che contrastano la Parola di Dio e soffocano la verità con la menzogna, come faceva la scienziata Rita Levi Montalcini. Non abbiate alcun rispetto per le loro idee storte e perverse, confutateli e riprendeteli.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/03/25/rita-levi-montalcini-omaggiata-dalla-massoneria-e-da-alessandro-iovino/

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