La Massoneria confutata

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LA MASSONERIA E’ UNA RELIGIONE

I Massoni, ogni qualvolta ne hanno l’opportunità, ci tengono a fare affermazioni come queste: ‘La Massoneria non è una religione né il sostituto di una religione. Essa richiede ai suoi appartenenti la piena e sincera credenza in un Essere Supremo ma non fornisce una propria dottrina di fede. La massoneria è aperta agli uomini di tutte le fedi religiose. Durante le proprie riunioni qualsiasi discussione di carattere teologico è vietata.’ ed ancora: ‘La Massoneria è priva degli elementi fondamentali di una religione: a) Non possiede alcuna dottrina teologica e, vietando le discussioni sulla religione durante le proprie riunioni, non permette l’insorgere di una dottrina teologica massonica. b) Non offre sacramenti e non esercita alcun culto. c) Non pretende di condurre alla salvezza tramite opere, conoscenze segrete o qualsiasi altro mezzo’.

Ma stanno veramente così le cose? E’ proprio vero che la Massoneria non è una religione? La risposta è ‘No’, in quanto proprio dei Massoni autorevoli la definiscono una religione.
Albert Pike, che era un 33°, infatti ha affermato quanto segue: ‘Ogni Loggia Massonica è un tempio di religione; e i suoi insegnamenti sono istruzioni nella religione’ – Every Masonic Lodge is a temple of religion; and its teachings are instructions in religion – (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 213 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md14.htm; nell’edizione italiana la seconda parte è stata tradotta così: ‘I suoi insegnamenti restituiscono un patrimonio religioso’), ed ancora: ‘Qualunque cosa possa inculcare sentimenti puri, nobili e patriottici, o che tocchi il cuore con la bellezza della virtù e con l’eccellenza di una vita onesta è in accordo con la religione della Massoneria ed è [il] Vangelo della letteratura e dell’arte’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 154 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone).

Umberto Gorel Porciatti, anche lui un 33°, ha detto: ‘… vien fatto di chiedersi se la Massoneria non sia una religione: rispondo nettamente che la Massoneria è la Religione’ (Umberto Gorel Porciatti, Simbologia Massonica: Massoneria Azzurra, Orizzonti, Roma 1946, pag. 27). E Ugo Lenzi, che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1949 fino alla sua morte, l’ha definita ‘la più grande, la più bella, la più nobile, la più civile di tutte le religioni!’ (Ugo Lenzi, in Gran Loggia Nazionale dei Liberi Muratori d’Italia, 1951, pag. 51. Bollettino del G\O\ d’Italia).

E infatti se si considera che i Massoni si riuniscono in Templi dove innalzano preghiere ad una divinità, hanno un altare e un libro considerato sacro, dei ‘ministri’, un rituale di iniziazione per i loro membri, una morale che insegnano, credono nell’immortalità dell’anima e in una salvezza futura per conseguire la quale insegnano cosa bisogna fare, non si può fare altro che dire che la Massoneria è una religione. E quindi mentono quei Massoni che negano che la Massoneria sia una religione.
A questo punto qualcuno si domanderà come mai la maggior parte dei Massoni ci tiene a negare che la Massoneria sia una religione. La risposta è che se la Massoneria si presentasse come un’altra religione non potrebbe guadagnare così tanti ‘convertiti’. Per cui dal loro punto di vista è necessario ricorrere all’inganno per mantenere i vecchi ‘convertiti’ e guadagnarne di nuovi.
Stabilito dunque che la Massoneria è una religione, adesso vediamo quello che essa afferma sulla Bibbia, su Dio, Gesù Cristo, la Trinità, la creazione, il diavolo, l’uomo e il peccato, la salvezza, e su altre cose, al fine di capire se sia lecito per un Cristiano entrare a far parte di questa istituzione religiosa.

LA BIBBIA

Dottrina massonica

I massoni considerano la Bibbia come il ‘Volume della Legge Sacra’, ed è uno degli ‘attrezzi’ usati nelle logge massoniche. Ma la Bibbia viene usata solo nelle logge ‘cristiane’ (le quali vengono dedicate generalmente – come dicono i Massoni – a ‘San Giovanni Battista e a San Giovanni Evangelista’), perchè nelle logge mussulmane viene usato il Corano, i Veda vengono usati nelle logge brahmane, e così via. Non esiste un libro sacro comune a tutti i massoni. E difatti la massoneria accetta come membri persone di ogni religione, e quindi non solo Cristiani, ma anche Mussulmani, Induisti, Buddisti, Shintoisti, ecc..
Ecco cosa si legge sul sito di una loggia massonica: ‘La Bibbia, considerata dai Massoni come il Volume della Legge Sacra, viene sempre tenuta aperta durante le riunioni massoniche’, ed anche ‘gli impegni dei Massoni vengono sempre presi sopra il Volume della Legge Sacra o sul Libro da essi ritenuto sacro che viene tenuto aperto. Si tratta di promesse atte a mantenere riservati gli antichi modi di riconoscimento fra Massoni e l’impegno a seguire i principi morali della Massoneria’ (www.haniel.it). Dunque la Bibbia ha un valore relativo e non assoluto nella Massoneria.
A conferma del valore relativo che ha la Bibbia nella Massoneria, ecco cosa ha dichiarato in una intervista Paolo Gastaldi, il presidente dei maestri venerabili della Lombardia del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani, quando gli è stato fatto notare ‘Tenete la Bibbia sul tavolo, però non la leggete’: «E certo, se la leggessimo, qualche fratello, non cristiano, potrebbe non identificarsi con quei testi. La Bibbia sta lì aperta come simbolo dell’ente superiore che per ognuno può essere diverso» (Erasmo, Numero 17-18 / 2007, pag. 26).

In Masonry Defined (‘La Massoneria Definita’), che è una compilazione di scritti di Albert Pike e Albert Mackey, si legge: ‘Massonicamente, il Libro della Legge è quel libro sacro che ogni Massone di qualsiasi religione crede che contenga la volontà di Dio rivelata …. perciò per il Cristiano Massone (è) il Vecchio e il Nuovo Testamento; per l’Ebreo il Vecchio Testamento, per il Mussulmano il Corano; per il Brahmano i Veda; e per il Parso lo Zend-Avesta’ (pag. 78,79).
Albert Pike ha affermato: ‘Il Vangelo è parte essenziale dei simboli di una Loggia Cristiana, solo perchè è il Libro Sacro della Religione Cristiana. Il Pentateuco in una Loggia ebraica e il Corano in una maomettana appartengono pure all’Altare; uno solo di questi libri sacri, unito alla Squadra e al Compasso forma la triade delle Grandi Luci, con le quali un Massone deve lavorare. Il giuramento di un aspirante (candidato) deve sempre essere solennemente pronunciato sul Libro o sui Libri Sacri della sua religione, perchè così possa considerarlo più solenne ed impegnativo; e perciò vi fu chiesto di quale religione eravate. Noi non abbiamo obiezioni sul vostro credo religioso’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 1, pag. 34 – 1° Apprendista)
Nel Chase’s Digest of Masonic Law viene detto: ‘Gli Ebrei, i Cinesi, i Turchi, rigettano ognuno o il Nuovo Testamento, o il Vecchio Testamento, o ambedue, e tuttavia noi non vediamo nessuna buona ragione per cui non dovrebbero essere fatti Massoni. In effetti la Massoneria della Loggia Azzurra non ha niente a che fare con la Bibbia. Non è fondata sulla Bibbia; se lo fosse non sarebbe Massoneria, sarebbe qualcosa d’altro’ (pag. 207-209).
Albert G. Mackey nel suo ‘Lessico della Massoneria’ alla voce ‘Bibbia’ afferma: ‘La Bibbia viene usata fra i massoni come simbolo della volontà di Dio, in ogni modo questa possa essere espressa’ (www.freemasons-freemasonry.com/lessico_massoneria.html)
Un altro autorevole scrittore massonico, Henry Wilson Coil, conferma ciò dicendo che ‘l’opinione massonica prevalente è che la Bibbia sia solo un simbolo della Volontà, della Legge, o della Rivelazione Divina e non che il suo contenuto sia la Legge Divina, ispirata o rivelata. Fino ad ora nessuna autorità responsabile [massonica] ha sostenuto che un massone debba credere nella Bibbia o a qualche parte di essa’ (Henry Wilson Coil, Coil’s Masonic Encyclopedia, New York, Macoy, 1961, pag. 520).

La Bibbia dunque nella pratica nella Massoneria è semplicemente una parte indispensabile dell’ ‘arredo’ di una Loggia ‘Cristiana’, tutto qua. Perchè per i Massoni non conta pressoché nulla, dato che viene messa allo stesso livello di altri libri che vengono considerati da loro sacri. Anzi, i Massoni affermano che ne possono persino fare a meno, infatti il massone Albert Pike ha affermato che i Massoni si basano sul ‘libro della natura’, dicendo: ‘Per quanto sta a sé, essa [la Massoneria] trova sufficienti le scritture incise dalla mano di Dio, nel cuore dell’uomo e nelle pagine del libro della natura’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 174 – 14° Grande Eletto), ed anche: ‘…. la vera conoscenza di Dio, della Sua natura e dei Suoi attributi, è da Lui scritta sopra le pagine del gran Libro della Natura Universale e può esservi letta da tutti coloro che siano dotati della necessaria intelligenza. Questa conoscenza di Dio, così scritta e di cui la Massoneria in tutti i secoli è stata l’interprete, è la Parola del Maestro Massone’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2 pag. 151 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone).
I Massoni dunque invitano a leggere e studiare ‘il libro della natura’ – ovviamente sotto la guida dei Massoni di alto grado – anziché la Bibbia. E questo perchè ‘la Massoneria – dice Albert Pike – se attentamente considerata, è un’interpretazione del grande libro della Natura, un breviario per la comprensione dei fenomeni astronomici e fisici, insomma una più pura filosofia. E’, per così dire, il deposito in cui, come in un tesoro, sono conservate tutte le verità della primitiva rivelazione, che formano la base di tutte le religioni’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 203 – 28° Cavaliere del Sole).

Confutazione

La Bibbia è un libro unico al mondo, essendo la Parola di Dio

La Bibbia è la Parola di Dio; essa è composta da sessantasei libri di cui trentanove dell’Antico Patto e ventisette del Nuovo Patto, i quali sono tutti ispirati da Dio secondo che dice Paolo: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio” (2 Timoteo 3:16), ed anche Pietro: “Nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:20-21).
E’ vero che le parole di Paolo si riferiscono alle Scritture dell’Antico Patto, infatti Paolo prima di dire a Timoteo quelle parole gli disse: “che fin da fanciullo hai avuto conoscenza degli Scritti sacri, i quali possono renderti savio a salute mediante la fede che è in Cristo Gesù” (2 Timoteo 3:15); ma questo non significa che gli Scritti di Paolo non sono ispirati da Dio e quindi non vanno chiamati anch’essi sacra Scrittura. Difatti l’apostolo Pietro alla fine della sua seconda epistola parlando delle cose difficili a capire presenti nelle epistole di Paolo dice che gli uomini ignoranti ed instabili le torcono “come anche le altre Scritture” (2 Pietro 3:16) cioè gli Scritti dell’Antico Testamento che essi possedevano. Come potete vedere Pietro chiamava “Scritture” anche gli Scritti di Paolo che fu un suo contemporaneo. Comunque anche all’interno delle epistole di Paolo ci sono espressioni che attestano l’origine divina delle sue parole. Per esempio ai Tessalonicesi dice che essi avevano ricevuto la parola predicata da lui, Silvano e Timoteo non come parola di uomini ma “quale essa è veramente, come parola di Dio” (1 Tessalonicesi 2:13), ed ancora: “Questo vi diciamo per parola del Signore” (1 Tessalonicesi 4:15). Ai Corinzi egli dice: “Le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore” (1 Corinzi 14:37); ed anche: “Parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo” (2 Corinzi 2:17).

Anche per quanto riguarda le parole dell’apostolo Pietro (quelle di 2 Pietro 1:20-21 citate prima) va detto che esse si riferiscono agli Scritti dell’Antico Testamento, ma anche nel suo caso va detto che i suoi Scritti sono ispirati da Dio e perciò parola di Dio, difatti alla fine della sua prima epistola egli dice che le cose che egli ha scritto sono la vera grazia di Dio ed esorta i santi a rimanere saldi in essa (cfr. 1 Pietro 5:12).
Sono Parola di Dio quindi anche gli Scritti di Paolo e Pietro, come pure quelli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, dello scrittore agli Ebrei, di Giacomo, e Giuda.
L’ispirazione di tutti questi Scritti (cioè quelli dell’Antico e del Nuovo Patto) ci è attestata dallo Spirito Santo (che è lo Spirito della verità) che Dio ha mandato nei nostri cuori. Infatti quando noi leggiamo o ascoltiamo o meditiamo una qualsivoglia parte di essi, in noi avvertiamo l’assenso dello Spirito Santo che si manifesta nella pace e nella gioia che Egli ci fa provare. Ma perché dalla lettura o dall’ascolto o dalla meditazione delle parole di tutti questi Scritti noi riceviamo pace e gioia? Perché le parole di Dio consolano, edificano e rallegrano il nostro uomo interiore. Anche nel mettere in pratica i precetti che sono trascritti nella Bibbia noi proviamo grande gioia e pace, e questo perchè sono precetti di Dio. La Bibbia è dunque un libro unico al mondo perché è composto da scritti ispirati da Dio, e quindi SACRI.

Tra la stesura del primo libro della Bibbia, cioè la Genesi, e la stesura dell’ultimo libro, cioè l’Apocalisse, sono intercorsi circa 15 secoli, dato che la legge venne scritta da Mosè attorno al 1400 a. C. e il libro dell’Apocalisse fu scritto verso la fine del primo secolo d. C. Tutti i libri della Bibbia (66) assieme formano un tutt’uno ben compatto, senza nessuna contraddizione al loro interno (ci sono però delle apparenti contraddizioni), il che sta a confermare la loro ispirazione.
La Bibbia contiene tutto ciò che l’uomo ha bisogno di credere per essere salvato e che noi credenti abbiamo bisogno di sapere per piacere a Dio con tutta la nostra condotta, oltre che le predizioni di cose future che è indispensabile conoscere in vista della fine di ogni cosa.
La Bibbia è dunque un libro unico. Oltre la Bibbia non esiste sulla faccia di tutta la terra un altro libro che può essere definito Sacra Scrittura come la Bibbia; tutti coloro che pretendono di possedere dei libri sacri (oltre la Bibbia o al posto della Bibbia) definendoli Sacre Scritture sono stati sedotti dal serpente antico e seducono gli altri.
Un Cristiano quindi non può aderire ad una organizzazione che relativizza la Bibbia, come fa la Massoneria, in quanto la Bibbia non è uno dei tanti libri sacri che esistono sulla terra, ma il solo libro sacro che esiste in quanto è la Sacra Scrittura, ossia la Parola di Dio. Ed essa non è neppure un simbolo della volontà, della legge e della rivelazione divina, ma semmai la Volontà, la Legge e la Rivelazione divina per l’uomo. Per cui quando affermiamo: ‘La Bibbia dice’, è come se dicessimo: ‘Dio dice’.

D’altronde, i Massoni stessi affermano che la Massoneria non si basa sulla Bibbia (o la Scrittura) ma sul gran libro della natura universale, e quindi dato che la Scrittura è la Parola di Dio non si può non concludere che la Massoneria è dal diavolo, che è l’avversario, ossia Satana, perchè è lui che vuole che gli uomini non si basino sulla Scrittura ma sul cosiddetto libro della natura universale. E che essa sia dal diavolo, lo confermeremo con altre inequivocabili prove.

DIO

Dottrina massonica

Per diventare membro della massoneria è richiesto al candidato di credere in Dio, ma al candidato non viene mai chiesto in quale dio egli creda: ‘La Massoneria … richiede semplicemente che tu creda in qualche deità, dagli il nome che vuoi … qualsiasi dio tu voglia, così egli è il tuo dio’ (Little Masonic Library, Macoy Publishing, 1977, 4:32).
In una Guida Massonica si legge: ‘Il Monoteismo è il solo dogma della Massoneria. La credenza in un Dio è richiesta ad ogni iniziato, ma la sua concezione dell’Essere Supremo è lasciata alla sua propria interpretazione. La Massoneria non si occupa di distinzioni teologiche. Questa è la base della nostra universalità’ (Grande Loggia dell’Indiana, Indiana Monitor & Freemason’s Guide, Edizione 1993, pag. 41).
I massoni generalmente chiamano la loro deità come il ‘Grande Architetto dell’Universo’ o ‘l’Essere Supremo’. L’abbreviazione G.A.D.U. sta appunto per Grande Architetto dell’Universo, e come dice uno scrittore massone: ‘Ogni massone ha diritto alla sua visione del G.A.D.U., dato che il concetto non è mai stato codificato’ (Lino Sacchi, Massoneria per principianti, pag. 30). Dio quindi viene chiamato il Grande Artefice, il Grande Maestro della Grande Loggia dell’aldilà, Yahweh, Allah, Buddha, Brahma, Vishnu, Shiva, o il Grande Geometra. Va bene qualsiasi nome, in quanto secondo i massoni il nome reale di Dio è stato perso.
Per loro Dio è conosciuto come ‘il senza nome di un centinaio di nomi’ (Henry Wilson Coil, “A Comprehensive View of Freemasonry,” Richmond: Macoy Publishing, 1973, pag 192), e difatti Albert Pike ha affermato che ‘il vero Dio, nella sua essenza, concepito come increato e Unico, non ha nome. Tale era la dottrina di tutti i Saggi ed è così specificatamente dichiarato nella Kabalah’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 279 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto); ed è egualmente ‘presente con il pio Hindù nel tempio, con l’Ebreo nella sinagoga, con il Maomettano nella moschea, e con il Cristiano nella chiesa’ (Albert Mackey, Mackey’s Revised Encyclopedia of Freemasonry, Richmond: Macoy Publishing, 1966, 1:409-410).
Sul sito di una loggia massonica italiana si legge quanto segue: ‘I nomi usati per indicare l’Essere Supremo offrono a uomini di fedi diverse, che altrimenti sarebbero rimasti estranei gli uni agli altri, la possibilità di riunirsi insieme alla gloria del Dio in cui ciascuno di essi crede, senza che i contenuti delle invocazioni possano causare dissensi tra loro. Non esiste un dio massonico: il Dio di un massone è il Dio della religione che egli professa. I massoni si riuniscono nel comune rispetto dell’Essere Supremo che rimane supremo nelle loro confessioni religiose. La Massoneria non tenta in alcun modo di fondere assieme le singole religioni. Non esiste, pertanto, alcun Dio massonico sincretico’ (www.haniel.it).
Il noto massone Albert Pike affermò: ‘… ogni concezione umana di Dio deve essere proporzionata alla sua cultura mentale, e ai suoi poteri intellettuali, e alla sua eccellenza morale. Dio è, come l’uomo lo concepisce, l’immagine riflessa dell’uomo stesso’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 223 – 14° Grande Eletto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md15.htm).
Oltre a ciò, la Massoneria insegna che Dio è solo amore e che non è in grado di punire: ‘La Massoneria insegna che Dio è infinitamente buono … Noi abbiamo fede nell’Infinito: fede nell’Infinito Amore di Dio; ed è questa fede che deve salvarci. Nessuna dispensazione della Provvidenza di Dio, nessuna sofferenza o privazione è un messaggero di ira: nessuna delle sue circostanze sono indicazioni dell’Ira di Dio. Egli è incapace di rabbia … Gli uomini cattivi non muoiono perchè Dio li odia. Essi muoiono perchè la cosa migliore per loro è che essi debbano morire; e, per quanto cattivi essi sono, è meglio per loro essere nelle mani del Dio infinitamente buono, che in qualsiasi altro luogo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 718 – 28° Cavaliere del Sole o Principe adepto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md29.htm).
Alcuni massoni arrivano ad identificare Dio con la creazione. J.D. Buck per esempio ha affermato: ‘Dio non si è mai manifestato per farsi vedere dagli uomini. La creazione è la sua manifestazione …. Tutta la manifestazione della natura è la parola pronunciata della divinità’ (Buck, Mystic Masonry, p.113). Il massone Roberto Ascarelli (1904-1970) diceva: «Siamo tutti parte di un anello che né si apre né si chiude e che è parte integrante di quell’Ente Supremo che noi chiamiamo Grande Architetto dell’Universo» (cfr. Rivista della Massoneria Italiana, 1968, pag. 536). Ed ancora il Maestro Venerabile della Loggia Sabazia, a Savona, il 14 giugno 1969, alla presenza del Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini (che era valdese), affermò: «Noi crediamo in Dio quale intelligenza e principio attivo dell’Universo; principio generante e riproduttore, insito in ogni uomo che è parte della stessa monade» (cfr. Valle del Letimbro: Primo Centenario della Risp Loggia Madre «Sabazia» all’Oriente di Savona, Grafica L.P., Genova, pag. 60. Monade, dal greco monos ‘unico’. In filosofia la monade è l’unità minima e indivisibile della sostanza spirituale di cui tutte le cose sono composte). Per cui il fine ultimo dell’iniziazione massonica è la conquista e l’applicazione pratica di una consapevolezza del Sé individuale e universale, in virtù della quale i massoni dovranno – come dice il massone Gorel Porciatti – «cercare Iddio non fuori di (loro), ma dentro di (essi) e nell’Umanità, che ne è la manifestazione e l’interprete, come scrisse il nostro grande Mazzini» (cfr. U. Gorel Porciatti, Simbologia Massonica Gradi Scozzesi, Atanòr, Roma 1948, pag. 308). Insomma, costoro hanno una concezione di Dio di tipo panteistica, come quelli del New Age.

Confutazione

C’è un solo vero Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo

La Bibbia condanna una tale concezione di Dio, perchè secondo la sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, vi è un solo Dio, il Padre, secondo che è scritto in Isaia: “Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non v’è Dio” (Isaia 44:6) ed ai Corinzi: “… per noi c’è un Dio solo, il Padre …” (1 Corinzi 8:6). E il suo nome è YHWH che si pronuncia ‘Yahweh’ e significa ‘Colui che è’. Nel libro dell’Esodo leggiamo infatti che quando Dio si rivelò a Mosè presso il monte Sinai apparendogli nella fiamma di un pruno ardente e ordinandogli di andare in Egitto a liberare il suo popolo, Mosè chiese a Dio: “Ecco, quando sarò andato dai figliuoli d’Israele e avrò detto loro: L’Iddio de’ vostri padri m’ha mandato da voi, se essi mi dicono: Qual è il suo nome? che risponderò loro?” e Iddio gli rispose: “Io sono quegli che sono. Poi disse: ‘Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Io sono m’ha mandato da voi”. Iddio disse ancora a Mosè: Dirai così ai figliuoli d’Israele: L’Eterno, l’Iddio de’ vostri padri, l’Iddio d’Abrahamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe mi ha mandato da voi. Tale è il mio nome in perpetuo, tale la mia designazione per tutte le generazioni” (Esodo 3:13-15). Il termine tradotto in italiano (nella Bibbia Riveduta) con «l’Eterno» in ebraico è Yahweh, che significa ‘Colui che è’. Più precisamente l’ebraico è YHWH, ossia il Tetragramma (dal greco tetra ‘quattro’, e gramma ‘lettera’), perché le vocali furono aggiunte in seguito dai copisti ebrei al fine di facilitare la sua pronuncia. Come però si può leggere, Dio si definì pure l’Iddio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe (e questo perché Egli è l’Iddio dei viventi e non dei morti, dato che per lui vivono tutti) e disse che questa è la sua designazione in perpetuo.
Egli è un Essere spirituale secondo che è scritto: “Iddio è spirito” (Giovanni 4:24), infinitamente potente e saggio secondo che è scritto nei salmi: “…immenso è il suo potere, la sua intelligenza è infinita” (Salmo 147:5), conoscitore di ogni cosa secondo che è scritto: “L’Eterno è un Dio che sa tutto” (1 Samuele 2:3), e presente in ogni luogo secondo che è scritto: “Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi” (Salmo 139:8). Egli vede secondo che è scritto: “Gli occhi dell’Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni” (Proverbi 15:3); sente secondo che è scritto: “… ascolta la preghiera dei giusti” (Proverbi 15:29); parla secondo che è scritto: “Quando fa udire la sua voce v’è un rumor d’acque nel cielo” (Geremia 10:13); ricorda secondo che è scritto: “Egli si ricorda in perpetuo del suo patto…” (Salmo 105:8); è pieno di pietà, di benignità e di misericordia secondo che è scritto: “L’Eterno è pietoso e clemente, lento all’ira e di gran benignità” (Salmo 103:8) ed anche: “..il nostro Dio è misericordioso” (Salmo 116:5); è giusto e perciò premia coloro che fanno ciò che è giusto ai suoi occhi secondo che è scritto: “Egli adempie il desiderio di quelli che lo temono” (Salmo 145:19) e punisce chi lo merita secondo che è scritto: “… rende immediatamente a quelli che l’odiano ciò che si meritano, distruggendoli” (Deuteronomio 7:10); protegge secondo che è scritto: “L’Eterno protegge i semplici” (Salmo 116:6); e guida secondo che è scritto: “…mi guida lungo le acque chete” (Salmo 23:2). Ho enumerato solo alcune delle virtù di Dio e delle cose che Egli fa.

Dio è distinto dalla creazione

Questo Dio ha creato dal nulla, mediante la Parola, tutte le cose, secondo che è scritto che “per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla Parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti” (Ebrei 11:3); ed esse sussistono tutte ai Suoi ordini secondo che è scritto: “Tutto sussiste anche oggi secondo i tuoi ordini, perché ogni cosa è al tuo servigio” (Salmo 119:91). Quindi l’universo che noi vediamo non è Dio ma l’opera Sua; Egli sì lo riempie, dice infatti Dio in Geremia: “Non riempio io il cielo e la terra?” (Geremia 23:24), ma rimane sempre distinto da esso essendone il Creatore. Gesù Cristo, il Figlio di Dio che scese dal cielo per rivelarci Dio, in tutti i suoi insegnamenti non accennò mai al panteismo (la dottrina secondo cui ‘Dio è Tutto’ e ‘Tutto è Dio’). Lui, prima di venire in questo mondo, era presso Dio lassù nel cielo, anzi egli era presso Dio ancora prima che ogni cosa fosse fatta, Egli conosceva appieno Dio, ma non identificò mai Dio con l’universo o con il mondo. Difatti quando Egli disse di non giurare, disse di non giurare per il cielo “perché è il trono di Dio” (Matteo 5:34), e neppure per la terra “perché è lo sgabello dei suoi piedi” (Matteo 5:35).
Come potete vedere, Gesù chiamò il cielo il trono di Dio e la terra lo sgabello dei suoi piedi, e noi sappiamo che c’è una grande differenza tra chi siede su un trono e il trono su cui siede, tra lui e lo sgabello dei suoi piedi. Da come parlano i massoni panteisti invece Dio è uno con il trono e lo sgabello dei suoi piedi, ossia per loro dire trono o sgabello dei piedi è lo stesso che dire Colui che vi siede sopra. Questa è follia; in verità dobbiamo dire che dicendosi savi sono diventati stolti! Essi non conoscono Dio. E poi, noi diciamo ancora: Se fosse così come dicono i massoni panteisti perché mai Dio ha detto nella legge: “Vegliate diligentemente sulle anime vostre … affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrire loro un culto” (Deuteronomio 4:15,19)? Non è forse appunto perché le cose da lui create non sono Dio, ma solo le opere delle sue mani? Certo, perciò noi dobbiamo adorare e servire il Creatore e non le opere delle sue mani.
Noi quindi, quantunque crediamo che Dio riempie l’universo, non facciamo della natura una divinità, perché crediamo che la natura rimanga sempre distinta dal suo Creatore e subordinata a Lui. La natura non è la Divinità ma porta solo l’impronta della Divinità che l’ha fatta; come dice infatti Paolo “le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue” (Romani 1:20). Dunque, la terra e tutte le piante e tutti gli animali che essa contiene, come anche gli esseri umani che sono sulla terra, il sole, il cielo, le stelle, i pianeti, sono parte della creazione di Dio ma non sono parte del Creatore.
E questo unico e vero Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il Suo unigenito Figliuolo, Gesù Cristo, per compiere la propiziazione dei nostri peccati, affinché mediante la fede nel Suo nome noi ricevessimo la remissione dei nostri peccati e la nostra parte d’eredità fra i santi: cose queste che la Massoneria, come vedremo fra poco, rigetta categoricamente, manifestandosi perciò ancora una volta per ciò che essa è veramente, vale a dire una istituzione diabolica.

Dio si adira ogni giorno e nella sua ira fa morire i malvagi

Per quanto riguarda poi la dichiarazione sulla infinita bontà di Dio e sull’incapacità di Dio di adirarsi e far morire i malvagi, diciamo che è falsa in quanto l’Iddio della Bibbia non è solo buono ma anche giusto e quindi si adira contro i malvagi ed esercita la sua giustizia sulla terra castigandoli anche con la morte quando Lui decreta ciò. La Scrittura dice infatti che Dio è “un giusto giudice, un Dio che s’adira ogni giorno. Se il malvagio non si converte egli aguzzerà la sua spada; egli ha teso l’arco suo e lo tien pronto; dispone contro di lui strumenti di morte; le sue frecce le rende infocate” (Salmo 7:11-13). Ed uno di questi strumenti di morte che Dio dispone contro gli operatori di iniquità è il terremoto infatti la Scrittura afferma: “Per l’ira sua trema la terra” (Geremia 10:10). La ragione di questo furore divino contro i malvagi – che si manifesta anche facendoli morire – è l’odio che Egli nutre verso di loro, secondo che è scritto: “Tu odii tutti gli operatori d’iniquità” (Salmo 5:5). Altro che dire che gli uomini cattivi non muoiono perchè Dio li odia, perchè è proprio il contrario, infatti è scritto: “Certo, tu ucciderai l’empio, o Dio” (Salmo 139:19). Ah, il tempo verrebbe meno se dovessi trascrivere tutti gli esempi biblici di empi messi a morte da Dio. Prendiamone solo due: Er e Onan. Ascoltate cosa dice la Scrittura: “E Giuda prese per Er, suo primogenito, una moglie che avea nome Tamar. Ma Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan: ‘Va’ dalla moglie del tuo fratello, prenditela come cognato, e suscita una progenie al tuo fratello’. E Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando s’accostava alla moglie del suo fratello, faceva in modo d’impedire il concepimento, per non dar progenie al fratello. Ciò ch’egli faceva dispiacque all’Eterno, il quale fece morire anche lui” (Genesi 38:6-10). Al bando dunque le ciance del satanista Albert Pike, che con i suoi sofismi e vani ragionamenti presenta un Dio diverso da quello della Bibbia. Nessuno dei suoi seguaci e ammiratori vi seduca.

Chi si nasconde dietro il Grande Architetto dell’Universo di cui parla la Massoneria

Ma se l’Iddio di cui parla la Massoneria – che vi ricordo i massoni chiamano Grande Architetto dell’Universo – non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, chi è allora? E’ il Principio Creatore che è identico al Principio Generativo degli Indù e degli antichi Egizi, che era simboleggiato anticamente dal linga (il membro riproduttivo dell’uomo) e che è una energia, una forza, che viene concepita come la natura divina, come la deità immanente nella natura.
Che sia così è confermato dal massone Gorel Porciatti che afferma che «le due colonne del Tempio ricordano quelle del vestibolo del Tempio di Salomone (1 Re 7, 21), l’una alla parte sinistra dell’entrata del Tempio dal nome “Bohaz” che significa “la forza, la fermezza”; l’altra a destra dal nome “Jackin” che significa “la stabilità, che Dio l’ha fermata” (significato letterale delle parole) […]. Questo binario fondamentale rappresenta il duplice aspetto del principio animatore di tutte le cose: il Fuoco che si accende in tutti gli esseri e ne assicura la crescenza, lo sviluppo, la potenza, ed è raffigurato dalla colonna “Bohaz”; il Vento, cioè l’Aria che tutto avvolge e tutto circonda e tutto riceve nel suo seno, che dà la possibilità della vita universale, è raffigurata dalla colonna Jackin. Le due colonne compendiano i due essenziali principî dell’Universo secondo le dottrine esoteriche e secondo ogni filosofia vivente. La colonna B\ è Agni dell’antichissimo culto vedico, l’Eterno Mascolino, l’Intelletto creatore, lo spirito puro; la colonna J\ è Soma, l’Eterno Femminino, l’Anima del mondo o sostanza eterea, matrice di tutti i mondi visibili e invisibili ad occhio umano, natura o materia sottile nelle sue infinite trasformazioni. Le proporzioni delle colonne del Tempio di Salomone quali ci sono tramandate dalla Bibbia conferiscono loro un aspetto fallico che le ravvicina a numerosi monumenti fenici consacrati al potere generatore maschile, e il capitello terminantesi in calotta emisferica circondato da un doppio ordine di melagrane completa il simbolo della generazione» (cfr. U. Gorel Porciatti, Simbologia Massonica: Massoneria Azzurra, pag. 51-52). Roberto Ascarelli, ebreo e quindi conoscitore della lingua ebraica, Presidente della Gran Loggia d’Italia di Rito Simbolico Italiano, in un volume di suoi Scritti e discorsi pubblicato nel 1971, ha affermato in maniera esplicita: «Il mondo, per il suo futuro, e cioè nella sua eternità, ha bisogno di procreare. Lo “Iod” ebraico, che corrisponde grosso modo alla “J” di “Jachin”, è il simbolo del sesso maschile; il “Bed”, che corrisponde grosso modo alla “B” di “Booz”, corrisponde al simbolo femminile, perché “Bed” significa “casa”, da cui l’idea di ricettacolo, caverna, utero. Se vogliamo ancora una curiosa conferma magica di questa interpretazione e teniamo presenti unicamente le consonanti, ben sapendo che in ebraico non si scrivono le vocali, e scriviamo “Jachin” con un “caph” (“c” dura) e un “nun”, e leggiamo a rovescio, troviamo che il “nun” e il “caph” sono il segno scritto del coito e della copula, mentre scrivendo il “Bed” (b) e il “Zain” (z) e li leggiamo a rovescio, abbiamo il segno scritto dell’organo fecondatore, il fallo» (cfr. R. Ascarelli, Scritti e discorsi, pag. 132. Leggere al contrario è una pratica tipica dell’interpretazione magica cabalistica). Albert Pike, accenna a questo significato fallico che hanno le due colonne del tempio massonico, quando, parlando agli Apprendisti, dice in merito a queste due colonne: ‘Siete entrati nella Loggia, passando fra due colonne. Esse rappresentano le Colonne che stavano nel portico del Tempio, ai lati della grande porta orientale. Queste colonne di bronzo, secondo il Primo e il Secondo Libro dei Re, confermati da Geremia, erano alte 18 cubiti, con un capitello alto 5 cubiti, e il piedistallo di ognuna era di 4 cubiti di diametro. Un cubito è circa 60 centimetri. I capitelli erano arricchiti da mele granate di bronzo, coperte da una rete e adornate con corone di bronzo, e sembra che imitassero la forma del pericarpo del loto o del giglio Egiziano, un simbolo sacro per gli Hindù e per gli Egizi. La colonna sulla destra o al Sud è detta, stando alla traduzione usualmente accolta dalla parola ebraica, JACHIN, e quella sulla sinistra, BOAZ. I nostri traduttori dicono che la prima parola significa: «Egli fonderà» e la seconda «In essa è la forza». Esse erano le imitazioni fatte da Khurum, l’artista di Tiro, delle grandi colonne, consacrate ai Venti e al Fuoco, poste all’ingresso del famoso Tempio di Malkart, nella città di Tiro. Abitualmente nelle Logge del Rito di York si vede un globo celeste su una colonna e un globo terrestre sull’altra; ma questo non è giustificato se si tratta di imitazioni delle due Colonne originali del Tempio. Limitiamo per ora a questi elementari concetti il significato simbolico delle colonne, aggiungendo soltanto che gli Apprendisti accettati custodiscono i loro attrezzi nella colonna JACHIN, dandovi l’etimologia e il significato letterale dei due nomi. JACHIN – era probabilmente pronunciato «Yaka-yan», e significava, come participio, «Colui che fortifica», e quindi che è saldo, stabile, onesto. BOAZ – significa solido, forte, potente, rifugio, fonte di forza, ma assume la forma del gerundio latino: Roborando, cioè Rincorando. La prima parola significa anche «egli fonderà», oppure «egli pianterà in posizione eretta». Probabilmente significava Energia attiva e vivificante; la seconda, BOAZ, significava anche Stabilità, Permanenza, nel senso passivo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 1, pag. 32-33 – 1° Apprendista Libero Muratore). Quindi queste due colonne, hanno un grande significato simbolico, in quanto rappresentano il principio attivo (elemento maschile) e quello passivo (elemento femminile). E secondo Pike questa Energia Attiva o Elemento Attivo è il Principio Creatore o il fallo, infatti egli emanò, da Charleston, il 20 marzo 1876, un Decreto nel quale, tra l’altro affermava: «L’espressione “Principio Creatore” non è affatto una frase nuova: essa non è che un’antica parola rediviva. I numerosi e formidabili avversari della Massoneria diranno, e ne avranno il diritto, che il nostro principio creatore è identico al principio generatore degli indiani e degli egizi, e che potrebbe venir convenientemente simboleggiato, come anticamente era, col Linga, col Phallus, e col Priapo. Patha-Torè, dice Matter nella sua “Storia dello Gnosticismo”, non è che un’altra modificazione del Phta. Sotto questa forma è “principio creatore”, o meglio, “principio generatore”. Questo Phta, questo Dio Phallico, tenendo il priapo in una mano, e brandendo con l’altra il flagello, era effettivamente il “Padre delle origini”, il Principio Creatore degli antichi egizi» (Rivista della Massoneria Italiana, del 1º settembre 1876, pag. 4).
Il simbolismo fallico si trova oltre che nelle colonne del tempio, anche nella squadra e il compasso (che è un altro importante simbolo massonico) che assieme al libro sacro costituiscono ‘le tre grandi luci’ della Massoneria. Infatti il significato di queste ‘due luci’ è questo: la Squadra rappresenta il principio generativo femminile (e quindi il principio passivo), mentre il Compasso rappresenta il principio generativo maschile (e quindi il principio attivo). E difatti Albert Pike, parlando di un simbolo ermetico che apparve una prima volta nell’Athos Philosophorum di Basilio Valentino stampato a Francoforte nel 1613, ha affermato: ‘La figura maschile tiene nella mano il compasso che rappresenta il principio generativo dell’uomo, mentre la figura femminile sorregge la squadra quale simbolo della procreazione della donna’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 280 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), e poi dice: ‘Il Compasso perciò è il simbolo ermetico della Deità creativa e la Squadra della Terra feconda’ (Ibid., pag. 281). Notate come Pike dica che il principio generativo dell’uomo è la Deità creativa. Ecco perchè sempre Pike dice ai massoni del 32° che ‘tutti i simboli, sia per gli Apprendisti che per i Maestri, per i Cavalieri e per i Principi, sono riconducibili al Compasso e alla Squadra’ (Ibid., pag. 284), perchè il compasso è il simbolo della Divinità dei massoni!
Nella Massoneria, il simbolismo fallico si trova anche nella lettera G nel centro della stella fiammeggiante a cinque punte. Per il massone Gorel Porciatti non sembra esservi alcun dubbio sulle relazioni tra il simbolismo fallico e la suddetta «G»: «Nel Pentagramma, che figura soltanto al secondo poi al 3º Grado la cosa è diversa: nel secondo siamo nel regno della Natura che geometrizza tutto, quindi il solo significato della “G” è “Geometria”, così come indica il nostro rituale; nel 3º Grado, i Misteri della Natura vengono approfonditi e viene raggiunta la certezza che in essa nulla si crea, ma che tutto si genera, e perciò […] il significato della “G” è Generazione. Concludiamo perciò che in seno al Pentagramma la lettera “G” significa “Geometria” per i Compagni e “Generazione” per i Maestri che sanno come dalla morte venga la vita, come il seme che muore generi la pianta che nasce» (cfr. U. Gorel Porciatti, Simbologia Massonica: Massoneria Azzurra, pag. 114 – http://www.centrosangiorgio.com/).
Ecco dunque cosa bisogna intendere per il Grande Architetto dell’Universo: il fallo, che è il «vero principio creatore per la Massoneria» o «la Deità creativa». La Massoneria non è altro quindi che l’antico culto fallico ben mascherato. Nessun Massone vi seduca con vani ragionamenti, perchè anche quando i Massoni parlano del nome ebraico di Dio, o dell’Ineffabile Nome (che loro presentano come la Parola Perduta del Maestro), fanno dei riferimenti velati proprio al culto fallico perchè gli danno una arbitraria interpretazione fallica, in quanto – lo ripeto – nella Massoneria la Deità creativa è il principio generativo dell’uomo.
Alla luce di quello che dice la Bibbia quindi, il dio della Massoneria è sicuramente una entità spirituale malvagia. E difatti è Satana, in quanto Albert Pike ha detto: ‘… la Religione Massonica dovrebbe essere, da noi tutti iniziati dei gradi alti, mantenuta nella purità della Dottrina Luciferina. Se Lucifero non fosse Dio, Adonay [l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù] le cui opere provano la sua crudeltà, perfidia, e odio verso l’uomo, le sue barbarie e la sua repulsione per la scienza, [dico] Adonay e i suoi preti lo calunnierebbero? Sì, Lucifero è Dio, e sfortunatamente Adonay è anche Dio. Perchè l’eterna legge è che non c’è nessuna luce senza ombra, nessuna bellezza senza bruttezza, nessun bianco senza nero, perchè l’assoluto può esistere solo come due dii; l’oscurità essendo necessaria affinché la luce serva come suo smacco come il piedistallo è necessario alla statua, e i freni alla locomotiva. ….. Perciò la dottrina del Satanismo è una eresia; e la vera e pura religione filosofica è la credenza in Lucifero, l’eguale di Adonay; ma Lucifero, Dio della Luce e Dio del Bene, sta combattendo per l’umanità contro Adonay, il Dio delle Tenebre e del Male’ (A.C. De La Rive, La Femme et l’Enfant dans la Franc-Maconnerie Universelle, pag. 588; Lady Queenborough [uno pseudonimo di Edith Starr Miller], Occult Theocrasy, pp. 220-221; Keith Harris, The Masonic/Christian conflict explained, pag. 78; Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, [La Frammassoneria: Il Culto Invisibile Nel Nostro Mezzo], Whitaker House, 1983, pag. 24-25).
Ecco dunque che Pike ci dice che Lucifero è il Dio della luce, e difatti Lucifero viene definito il Portatore di Luce da Pike. Ascoltate cosa afferma in Morals and Dogma: ‘L’Apocalisse è, per quelli che ricevono il 19° Grado, l’Apoteosi di quella Fede Sublime che aspira soltanto a Dio e disprezza tutte le pompe e i lavori di Lucifero. Lucifero, il Portatore di Luce! Strano e misterioso nome da dare allo Spirito delle Tenebre! Lucifero, il figlio del Mattino! E’ lui che porta la Luce, e con i suoi insopportabili splendori acceca i deboli, i sensuali e gli egoisti? Non ne dubitate! Perchè le tradizioni sono piene di Rivelazioni e Ispirazioni Divine, e l’Ispirazione non appartiene soltanto a un’epoca o a una credenza. Anche Platone e Filone, erano ispirati’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 13 – 19° Gran Pontefice). Notate come il massone Pike dica chiaramente che Lucifero porta la luce. Non fatevi ingannare dal fatto che Pike dice che Lucifero con i suoi insopportabili splendori acceca i deboli, i sensuali e gli egoisti, perchè dovete tenere bene a mente che i veri massoni – prendete per esempio i 33° come Albert Pike – non sono considerati nè deboli, nè sensuali e neppure egoisti, e quindi gli insopportabili splendori di Lucifero non possono accecare pure loro, anzi li illuminano. E non fatevi trarre in inganno neppure dal fatto che egli parla di disprezzo verso tutte le pompe e i lavori di Lucifero, perchè questo è il tipico modo di parlare di Pike, ambiguo e doppio all’occorrenza, che si propone di ingannare i ‘profani’ cioè i non-massoni a cui la Massoneria nasconde gelosamente i propri segreti e che intenzionalmente svia perchè pretendono di interpretare la Massoneria; e finanche i massoni dei primi tre gradi che secondo Pike devono essere indotti in errore tramite false spiegazioni. Il culto o il servizio a Lucifero, in effetti è tra quelle verità della Massoneria che Pike afferma che la Massoneria ‘accenna, in modo oscuro; o interpone una nuvola tra esse e gli occhi, che ne verrebbero abbagliati’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 167 – 14° Grande Eletto). E difatti, tenete bene a mente che Pike afferma che ‘la Luce è l’equilibrio tra le tenebre e l’accecante raggio del Sole’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 276 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), perchè non si può ‘pretendere di ricevere la Luce da una fonte che risplende senza ombra’ (Ibid., pag. 278). E quindi in fin dei conti anche ‘lo Spirito delle Tenebre’ è parte della luce! Tanto è vero che nell’edizione Italiana di Morals and Dogma in una nota vengono citate le seguenti parole del mago Giuliano Kremmerz: ‘La Luce per eccellenza è Dio e i Diavoli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Vol. 2, pag. 216 – 17° Cavaliere d’Oriente e d’Occidente). Ma poi, se si considera che Pike afferma che Platone e Filone erano ispirati, ed essi erano due filosofi che con le loro menzogne tennero e continuano a tenere le anime lontano dalla verità, e portarono e continuano a portare all’inferno tante anime; si può ben capire come dietro la Massoneria si nasconda abilmente il diavolo. Che le cose stanno così, e cioè che il dio della massoneria è Satana o il Serpente Antico, è confermato ancora da Albert Pike, il quale bestemmia contro Dio riferendosi a lui come ‘i Demoni’ che vietarono ad Adamo di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male; mentre dipinge il serpente (cioè Satana) come ‘un Angelo di Luce’ che indusse Adamo a trasgredire il comando de ‘i Demoni’ ed in questa maniera diede ad Adamo ‘il mezzo della vittoria’, per cui Pike chiama il peccato di Adamo ed Eva il mezzo della vittoria su Dio (cfr. Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 567 – 26° Principe di Compassione – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md27.htm). In altre parole, tramite la sua ribellione a ‘i Demoni’, che Adamo compì perchè vi fu indotto da un angelo di luce, Adamo fu illuminato e iniziato alla vera religione che ovviamente è la Massoneria! E a Pike gli fa eco Oswald Wirth (1860-1943), un occultista massone del 33° grado, iniziato della Grande Loggia di Francia, che ebbe un ruolo molto importante tra i massoni francesi scrivendo molti libri in francese sulla Massoneria, il quale ebbe a dire a proposito del serpente che sedusse Eva nel giardino dell’Eden: ‘Il serpente seduttore, che ci incita a mangiare il frutto dall’albero della conoscenza del bene e del male, simboleggia un istinto particolare. Esso si allontana dall’istinto conservatore e rappresenta un impulso più nobile e sottile, il cui scopo è quello di rendere l’uomo consapevole del suo bisogno di salire nella scala degli esseri. Questo impulso segreto è il promotore di tutto il progresso, e di tutte le conquiste che espandono la sfera di azione sia degli individui che dei gruppi. Ciò spiega perchè il Serpente che ispira la disobbedienza, l’insubordinazione e la rivolta, fu considerato maledetto dalle antiche teocrazie, mentre nello stesso tempo fu onorato tra gli iniziati, che ritenevano che non ci potesse essere nulla di più sacro di quelle aspirazioni che ci portano sempre più vicini agli Dèi, che sono visti come poteri razionali, incaricati di portare l’ordine fuori dal caos e di governare il mondo’ (Oswald Wirth, Le Livre du Compagnon, Paris, Ed. Dorbon Aîné, 1927, pag. 74; citato in Leon de Poncins, Freemasonry and the Vatican [La Massoneria e il Vaticano], pag. 87-88). Quindi, dietro questo culto che i Massoni rendono al Grande Architetto dell’Universo, non c’è altro che il culto a Satana il Serpente Antico che viene visto come il simbolo dell’istinto nobile che è il promotore del progresso umano: solo che questo loro servizio a Satana viene dissimulato molto abilmente nella Massoneria. E difatti Domenico Margiotta, un ex massone del 33° convertitosi al Cattolicesimo ha scritto: ‘Il Segreto dei segreti dell’alta Massoneria è la deificazione di Satana dissimulata sotto il titolo di Grande Architetto dell’Universo’ (http://holywar.org/italia/ds_mondialismo/testi/pdmcc41.htm).
Ma ci sono altre prove che dimostrano senza ombra di dubbio che la Massoneria è un culto o servizio a Satana.
Innanzi tutto c’è una scritta satanica in latino scritta sulla copertina del diabolico libro di Albert Pike Morals and Dogma, che vi ricordo i Massoni la considerano la ‘Bibbia’ della Massoneria. La scritta dice ‘Deus Meumque Jus’ che tradotto letteralmente significa ‘Dio e il Mio Diritto’. Un ex satanista ed Illuminato di nome Doc Marquis dice che questa dichiarazione è una dichiarazione molto caratteristica all’interno del Satanismo. Primo, significa che i massoni possono dipendere sul loro dio, per stabilire il loro diritto e la loro giustizia; e secondo che dato che il dio della massoneria è Lucifero, i Massoni stanno dicendo che essi stanno ‘usando metodi occulti’, attraverso Lucifero, per conseguire i loro Diritti e la loro Giustizia. Il Marquis prosegue dicendo che questa frase è molto potente e molto pericolosa in seno al Satanismo. Se un Satanista vede questa frase in Latino sul libro di Pike, egli sa che il materiale all’interno è satanico, ancora prima di mettersi a leggerlo (http://www.cuttingedge.org/free11.html).
E poi c’è questa dichiarazione fatta da un Massone del 33° grado di nome Manly P. Hall (1901-1990): ‘Il giorno viene quando i Compagni d’Arte devono conoscere e applicare la loro conoscenza. La chiave perduta al loro grado è la padronanza dell’emozione, che pone l’energia dell’universo ai loro ordini. L’uomo può solo aspettare che gli venga affidato un grande potere provando la sua abilità di usarlo in maniera costruttiva e disinteressata. Quando il Massone impara che la chiave al guerriero sul blocco è l’appropriata applicazione della dinamo della potenza divina, egli ha imparato il mistero della sua Arte. Le energie in ebollizione di Lucifero sono nelle sue mani, e prima che egli possa muovere un passo in avanti e verso l’alto, egli deve dimostrare la sua abilità nell’applicare l’energia in maniera appropriata. Egli deve seguire le orme del suo antenato Tubal-Cain, che con la potente forza del dio della guerra martellò la sua spada in un vomere’ [Manly P. Hall, The Lost Keys of Freemasonry or The Secret of Hiram Abiff [Le Chiavi perdute della Massoneria o Il Segreto di Hiram Abiff], Macoy Publishing and Masonic Supply Company, Inc., Richmond, Virginia, p. 48). Credo dunque che non ci sia alcun dubbio sulla natura della Massoneria, e sul suo fine che è quello di portare gli uomini ad adorare e servire Satana, che è quello che fanno già i massoni del 33° grado!
Una cosa dunque è certa, il dio della Massoneria non è affatto l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, infatti il massone Henry Wilson Coil afferma: ‘Gli uomini devono decidere se vogliono un Dio come l’antico Ebreo Jahweh, un Dio tribale e partigiano, con cui essi possono parlare e discutere e da cui essi possono nascondersi se necessario, o uno Spirito Divino infinito, eterno, universale, senza denominazione, e internazionale, così vastamente rimosso dal granello chiamato uomo, che Egli non può essere conosciuto, nominato, o avvicinato’ (Henry Wilson Coil, Coil’s Masonic Encyclopedia, New York, Macoy, 1961, pag. 516). Dunque, nessun massone vi seduca, perchè il loro dio non ha niente a che vedere con il nostro Dio, che è il solo vero Dio, perchè il loro dio è Satana, il principe della potestà dell’aria, quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli tra i quali ci sono i Massoni.

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Foto: l’interno della House of the Temple a Washington, il quartiere generale del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Osservate in alto presso le due colonne dei serpenti a destra e a sinistra. E come noi sappiamo Satana nella Bibbia è chiamato ‘il Serpente Antico’. Questa è un’ulteriore conferma della natura satanica della Massoneria, in quanto tiene in alta considerazione il Serpente seduttore di tutta l’umanità.

IL NOME DI DIO

Dottrina massonica

Come abbiamo visto, la Massoneria afferma che il vero nome di Dio è andato perduto, ma questo viene detto solo nella Massoneria Azzurra cioè quella dei primi tre gradi, perchè nel grado dell’Arco Reale del Rito di York (che è uno dei riti di perfezionamento massonico più diffuso al mondo), questo nome viene rivelato, ed è ‘Jahbulon’. ‘Jah’ sta per Jahweh, a cui viene aggiunto ‘Bel’ o ‘Bul’ che sta per Baal l’antico dio dei Cananei, e poi ‘On’ sta per Osiris, il dio degli Egizi.
Nella Coil’s Masonic Encyclopedia viene detto che ‘Jah, Bel, e On appaiono nel rituale Americano del grado dell’Arco Reale sulla supposizione che Jah era il nome Siriaco di Dio, Bel (Bal) il nome del dio Caldeo, e On quello del dio Egizio’ (pag. 516).

Confutazione

Guai a loro: hanno unito il nome santo di Dio a quello del dio Baal e del dio Osiris

Ecco dunque un’ulteriore conferma che la Massoneria adora un dio straniero, un dio che non ha niente a che fare con l’Iddio di cui parla la Bibbia e che noi abbiamo conosciuto.
Faccio presente in merito a Baal, una di queste divinità straniere inserite in questo presunto vero nome di Dio, che Dio ha in avversione sia Baal che tutti coloro che gli rendono il culto, secondo che è scritto: “Dirai così: Ascoltate la parola dell’Eterno, o re di Giuda, e abitanti di Gerusalemme! Così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio d’Israele: Ecco, io fo venire sopra questo luogo una calamità, che farà intronar gli orecchi di chi n’udrà parlare; poiché m’hanno abbandonato, hanno profanato questo luogo, e vi hanno offerto profumi ad altri dèi, che né essi, né i loro padri, né i re di Giuda hanno conosciuti, e hanno riempito questo luogo di sangue d’innocenti; hanno edificato degli alti luoghi a Baal, per bruciare nel fuoco i loro figliuoli in olocausto a Baal; cosa che io non avevo comandata, della quale non avevo parlato mai, e che non m’era mai venuta in cuore. Perciò, ecco, i giorni vengono, dice l’Eterno, che questo luogo non sarà più chiamato ‘Tofet’, né ‘la valle del figliuolo d’Hinnom’, ma ‘la valle del Massacro’. ” (Geremia 19:3-6), ed anche: “Ecco, voi mettete la vostra fiducia in parole fallaci, che non giovano a nulla. Come! Voi rubate, uccidete, commettete adulterî, giurate il falso, offrite profumi a Baal, andate dietro ad altri dèi che prima non conoscevate, e poi venite a presentarvi davanti a me, in questa casa sulla quale è invocato il mio nome, e dite: ‘Siamo salvi!’ – e ciò per compiere tutte queste abominazioni?! È ella forse, agli occhi vostri, una spelonca di ladroni questa casa sulla quale è invocato il mio nome? Ecco, tutto questo io l’ho veduto, dice l’Eterno” (Geremia 7:8-11), ed ancora: “Poiché, o Giuda, tu hai tanti dèi quante sono le tue città; e quante sono le strade di Gerusalemme, tanti altari avete eretti all’infamia, altari per offrir profumi a Baal” (Geremia 11:13).
Il culto a Baal è idolatria, e i Massoni dunque si rendono colpevoli di idolatria rendendo il culto a Baal. Essi violano il primo comandamento che afferma: “Non avere altri dii nel mio cospetto” (Esodo 20:3).
Peraltro mettendo Yahweh, che è il nome di Dio, assieme a quello di alcune divinità straniere, la Massoneria ha violato anche il comando: “Non usare il nome dell’Eterno, ch’è l’Iddio tuo, in vano; perché l’Eterno non terrà per innocente chi avrà usato il suo nome in vano” (Esodo 20:7). Dunque i Massoni hanno rigettato il solo vero Dio e rendono il culto ad un falso dio, a un dio che si sono creati basandosi sulle religioni pagane antiche, e dietro il quale c’è Satana, e per questo porteranno la pena della loro iniquità in eterno. Come ha detto giustamente qualcuno: ‘Quello che questi uomini fanno, è adorare un dio demoniaco tanto lontano dal vero Dio che sicuramente questa adorazione profana la santità di Dio e assicura a chi pronuncia il suo nome in una tale cerimonia un veloce viaggio fino all’inferno’.

GESU’ CRISTO

Dottrina massonica

La Massoneria rifiuta di credere che Gesù è il Cristo di Dio, infatti afferma che egli aveva conseguito uno stato di ‘coscienza cristica’ ottenibile da tutta l’umanità: ‘Gesù di Nazaret aveva raggiunto un livello di coscienza e di perfezione, che è stato chiamato con svariati nomi: coscienza cosmica, rigenerazione dell’anima, iniziazione filosofica, illuminazione spirituale, Splendore Braminico, coscienza di Cristo’ (Lynn F. Perkins, The Meaning of Masonry, CSA Press, 1971, 53), come pure non crede che Gesù è Dio, infatti l’importante scrittore massone J. D. Buck nel suo Symbolism or Mystic Masonry afferma: ‘I Teologi [Cristiani] prima fecero dell’Impersonale Onnipresente Divinità un feticcio, e poi strapparono il Christos dai cuori di tutti gli uomini al fine di divinizzare Gesù, affinchè avessero un uomo-dio peculiarmente loro’ (pag. 57; citato in Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, pag. 102).
Dai Massoni Gesù viene considerato uno dei tanti maestri di morale e riformatori esistiti, infatti la massoneria ‘vede in Mosè, il datore della legge degli Ebrei, in Confucio e Zoroastro, in Gesù di Nazareth, e nell’Iconoclasta Arabo [Maometto], Grandi Maestri di Morale ed Eminenti Riformatori’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 525 – 26° Principe di Compassione – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md27.htm). E quindi anche Gesù va ammirato e riverito come tutti gli altri maestri e riformatori e considerato un loro fratello, perchè dicono i massoni: ‘Ammiriamo e riveriamo tutti i maestri e riformatori dell’umanità […..]. Riconosciamo ogni maestro di moralità, ogni riformatore, come nostro fratello, in questo grande lavoro ‘ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 288, 285 – 18° Principe Rosa-Croce).
Se Gesù è un Salvatore, è uno dei tanti Salvatori, infatti sul Kentucky Monitor, nella prefazione, a partire dall’edizione del 1946 per continuare fino ad almeno cinque edizioni, una discussione sulle varie religioni e i loro salvatori si è conclusa dicendo che Gesù è un salvatore per i Cristiani, mentre Hiram è il salvatore per i Massoni: ‘Tutti credettero in una vita futura, da essere conseguita per mezzo della purificazione e delle prove; in uno stato o in successivi stati di ricompensa e punizione; e in un Mediatore o Redentore, tramite cui il Principio Malvagio doveva essere vinto e la Suprema Divinità riconciliata alle Sue creature. La credenza era generale che Egli doveva nascere da una vergine e soffrire una dolorosa morte. Gli Hindù lo chiamarono Krishna; i Cinesi Kioun-tse; i Persiani Sosiosch; i Caldei Dhouvanai; gli Egizi Horus; Platone, l’Amore; gli Scandinavi Balder; i Cristiani Gesù; i Massoni Hiram’ (pagine XIV-XV).
Nelle Logge massoniche è vietato parlare di Gesù Cristo come anche offrire a Dio una preghiera nel nome di Gesù Cristo. Questo perchè la Massoneria non crede che Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini e che la salvezza è ottenibile quindi solo attraverso Lui. Per la Massoneria infatti ognuno può avere il mediatore che vuole: ‘Per ogni massone c’è un Dio, uno, supremo, [….]. Come e per mezzo di quali intermediari Egli crea ed agisce, e in che modo Egli si rivela e manifesta sono domande che la Massoneria lascia alle religioni’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 155 – 26° Il Principe della Carità). Se dunque un ‘Venerabile Maestro’ permette di offrire preghiere nel nome di Gesù, la sua loggia può essere chiusa e il suo ufficio può essergli revocato dalla Grande Loggia del suo Stato.
Jack Harris, ex Maestro massone, nel suo libro confutatorio Freemasonry, racconta che Dio cominciò a fargli comprendere l’inganno diabolico che stava dietro la Massoneria tramite alcuni fatti accadutigli, e uno di questi fu che una sera il Cappellano terminò le sue preghiere con la frase ‘nel nome del Signore Gesù Cristo’, e quando fece ciò fu sollevata una obiezione contro di ciò, al che lui rimase scioccato perchè aveva sempre pensato che dovunque veniva adorato e riverito Dio, quindi anche in una loggia, una preghiera non doveva mai terminare senza escludere il Suo Figliuolo Gesù Cristo (cfr. Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, pag. 9-10).
Anche Jim Shaw, ex massone convertitosi a Cristo, racconta una cosa simile. Egli dice infatti che durante una riunione della Guardia del Rito Scozzese, lesse una preghiera del predicatore metodista John Wesley, e alla fine della cerimonia il Comandante della Guardia lo riprese chiamandolo ‘fanatico religioso’, perchè aveva terminato la sua preghiera nel nome di Gesù Cristo, e per questo fu chiamato a rapporto. Il segretario del Rito Scozzese, quindi, lo chiamò e lo riprese dicendogli che non doveva mai terminare una preghiera nel nome di Gesù ma doveva rendere le sue preghiere universali (Cfr. Jim Shaw & Tom McKenney, The Deadly Deception, pag. 72).
Oltre a ciò nelle cosiddette logge massoniche cristiane, i passi della Bibbia che vengono letti che contengono il nome di Gesù vengono modificati togliendo il nome di Gesù, come per esempio 2 Tessalonicesi 3:6. Queste modifiche vengono spiegate dicendo che si tratta di ‘leggere ma necessarie modifiche’ (Albert G. Mackey, Masonic Ritualist, pag. 272).

Confutazione

Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente e vero, ed ha il primato in ogni cosa

Per confutare quest’altra diabolica dottrina della Massoneria, mi limito a far presente che secondo quello che afferma la Bibbia, Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio – dal Greco ‘Christòs,’ che significa ‘unto’ – (Luca 9:20; Matteo 1:16; Matteo 16:16), il Figliuol dell’Iddio vivente (Matteo 16:16), l’Unigenito venuto da presso al Padre (Giovanni 1:14), il Signore (Luca 24:34 – Greco ‘Kurios’), Il Signore della gloria (1 Corinzi 2:8; Giacomo 2:1), Il Signore dei signori (Apocalisse 17:14 e Apocalisse 19:16), Il Signore e dei morti e dei viventi (Romani 14:9), l’Eterno nostra giustizia (Geremia 23:6), Dio benedetto in eterno (Romani 9:5), il vero Dio (1 Giovanni 5:20), il nostro grande Dio (Tito 2:13), il Santo di Dio (Giovanni 6:69), la Parola di Dio (Apocalisse 19:13), la potenza di Dio (1 Corinzi 1:24), la sapienza di Dio (1 Corinzi 1:24), la salvezza di Dio (Luca 2:30; 3:6; Isaia 46:13), l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Giovanni 1:29), la via la verità e la vita (Giovanni 14:6) senza il quale nessuno può andare al Padre, il Principe della vita (Atti 3:15), il pane della vita (Giovanni 6:35), la luce del mondo (Giovanni 8:12), la vera luce che illumina ogni uomo (Giovanni 1:9), l’autore di una salvezza eterna per tutti quelli che gli ubbidiscono (Ebrei 5:9-10), il mediatore del nuovo patto (Ebrei 12:24), il Salvatore del mondo (Giovanni 4:42), il Primo e l’Ultimo, che fu morto e tornò in vita (Apocalisse 2:8), il buon pastore (Giovanni 10:11), il sommo Pastore (1 Pietro 5:4), la pietra angolare (Matteo 21:42), il capo della Chiesa (Efesini 5:23), il capo d’ogni uomo (1 Corinzi 11:3), il capo d’ogni principato e d’ogni potestà (Colossesi 2:10), il Principe della Pace (Isaia 9:6), la propiziazione per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Giovanni 2:2), il termine della legge (Romani 10:4), il giusto giudice (2 Timoteo 4:8), il giudice dei vivi e dei morti (Atti 10:42), la vita eterna (1 Giovanni 1:2; 5:20), la resurrezione (Giovanni 11:25), la speranza della gloria (Colossesi 1:27), la beata speranza (Tito 2:13), il primogenito di ogni creatura (Colossesi 1:15), il primogenito dai morti (Colossesi 1:18), il Principio e la Fine (Apocalisse 1:8; 22:13), il primo e l’ultimo (Apocalisse 22:13), l’Alfa e l’Omega (Apocalisse 1:8; 22:13), il testimone fedele e verace (Apocalisse 3:14), l’Amen (Apocalisse 3:14), il Santo (Apocalisse 3:7), il giusto (Isaia 53:11), il Fedele e il Verace (Apocalisse 19:11), il Re dei re (Apocalisse 17:14), l’Apostolo e il Sommo Sacerdote della nostra professione di fede (Ebrei 3:1), il duce della nostra salvezza (Ebrei 2:10), il Pastore e Vescovo delle anime nostre (1 Pietro 2:25), la nostra giustizia, santificazione e redenzione (1 Corinzi 1:30), il nostro Signore (Romani 5:1), il nostro Salvatore (Tito 1:4), la nostra vita (Colossesi 3:4), la nostra speranza (1 Timoteo 1:1), la nostra pace (Efesini 2:14), Colui che non ha conosciuto peccato (2 Corinzi 5:21), Colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo (Giovanni 10:36), Colui che ci ama, e ci ha liberati (o lavati) dai nostri peccati col suo sangue (Apocalisse 1:5), Colui che è salito al disopra di tutti i cieli, affinchè riempisse ogni cosa (Efesini 4:10), Colui che battezza con lo Spirito Santo (Giovanni 1:33), Colui che porta a compimento ogni cosa in tutti (Efesini 1:23), il Maestro (Matteo 22:36; 23:10). Non è abbastanza chiaro chi è il Gesù di cui parla la Bibbia? Rigettate dunque le profane ciance dei Massoni che presentano un altro Gesù, che niente ha a che fare con Gesù Cristo il Figlio di Dio. Voglio peraltro ricordare che chi nega che Gesù è il Cristo, è un anticristo, secondo che è scritto: “Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo” (1 Giovanni 2:22), per cui tutti quei Massoni che negano che Gesù è il Cristo sono degli anticristi.
Sul divieto di rivolgere le preghiere a Dio nel nome di Gesù, dico che è semplicemente una conferma dell’odio dei Massoni verso Dio e il Suo Cristo, in quanto Gesù ha detto: “Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia” (Giovanni 15:16), e Paolo afferma: “E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui” (Colossesi 3:17). Discorso simile anche in merito alle modifiche apportate ai passi della Bibbia letti nelle logge dove è menzionato il nome di Gesù Cristo, che viene prontamente tolto; questo comportamento mostra la natura diabolica della Massoneria. Non ci sono dubbi a tale riguardo.

La Massoneria ha come obbiettivo quello di unire e quindi porta a disprezzare Gesù Cristo che invece è venuto a dividere gli uomini

Siccome la Massoneria considera Gesù uno dei tanti maestri di morale e riformatori esistiti, e questo perchè deve accettare al suo interno membri di ogni religione, essa non attribuisce al Suo messaggio l’esclusività che gli diamo noi, e che esso possiede da sè. Le sue parole sono quindi messe sullo stesso livello di quelle di Zarathustra, Maometto, Buddha e così via.
Se la Massoneria mettesse le parole di Gesù al di sopra delle parole di qualsiasi altro personaggio religioso vissuto sulla terra, e le considerasse la sola verità, cesserebbe di esistere perchè non avrebbe più ragione di esistere. Il suo obbiettivo infatti è unire persone di tutte le religioni. Il sommo pontefice della Massoneria universale Albert Pike ha infatti affermato che la missione che la Massoneria ha è quella di invitare ‘tutti gli uomini di tutte le religioni a riunirsi, sotto le sue bandiere [n.d.e. Libertà, Uguaglianza e Fratellanza], nella guerra contro il male, l’ignoranza e l’ingiustizia’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 289 – 18° Principe Rosa-Croce).
E per potere unire tutte queste persone con credenze diverse, deve necessariamente mettere Gesù sullo stesso livello di Buddha, Maometto, e così via. Ecco perchè la Massoneria si vanta di unire gli uomini. Ascoltate questo massone cosa dice: ‘Poichè la Massoneria non si occupa della salvezza, qual’è la pertinenza delle varie opinioni dei suoi membri su questo argomento? E’ la bellezza della Massoneria che persone buone, non curanti delle credenze religiose possano radunarsi e condividere quelle verità senza tempo sulla natura umana che sono comuni a tutte le grandi religioni. Per me, una delle gioie che traggo dalla Massoneria è l’opportunità di condividere con gli Ebrei, i Mussulmani, e altri, quelle verità senza tempo che riguardano la condotta etica e di approfondire la mia personale fede e comprensione di Dio con l’aiuto delle aggiunte prospettive di altri che credono con in qualche modo interpretazioni differenti. La Massoneria …. unisce; essa non divide. Essa rispetta tutte le persone e non cerca di rimpiazzare le religione di nessuna di esse, e non pretende neppure che alcune sono superiori ad altre’ (R. Stephen Doan, ‘An Open Letter’, Scottish Rite Journal, Febbraio 1993: 43).
E perchè mette tutte le religioni sullo stesso livello? Perchè – come dice Albert Pike ‘in tutte le religioni vi è una base formata dalla verità, in tutte vi è pure moralità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 288 – 18° Principe Rosa-Croce). Stando così le cose, un massone ‘che professa di credere in Gesù’ non è chiamato a predicare Cristo a quei massoni che sono seguaci di Buddha, di Maometto, di Zarathustra e così via, esortandoli a ravvedersi e a credere in Gesù Cristo, ossia nella sua morte e nella sua resurrezione, per essere salvati, altrimenti periranno perchè nè Buddha, nè Maometto nè altri possono salvare gli uomini. Se lo facesse, verrebbe meno ad uno dei principi fondanti della Massoneria, perchè diventerebbe intollerante, fanatico, e settario, cosa che la Massoneria detesta che gli uomini diventino. In altre parole, diventerebbe uno che divide invece di essere uno che unisce; praticamente diventerebbe come Gesù stesso, che venne a dividere gli uomini e non ad unirli, secondo che Egli disse: “Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua” (Matteo 10:34-36), ed anche: “Pensate voi ch’io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione; perché, da ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; saranno divisi il padre contro il figliuolo, e il figliuolo contro il padre; la madre contro la figliuola, e la figliuola contro la madre; la suocera contro la nuora, e la nuora contro la suocera” (Luca 12:51-53).
Ecco perchè in definitiva la Massoneria disprezza Gesù Cristo, il suo messaggio e la sua opera, perchè Gesù crea divisione nel mondo: i massoni lo sanno bene questo, e quindi pur annoverando Gesù tra i grandi riformatori e maestri di morale, non possono fare altro che disprezzarlo perchè il Suo messaggio divide e non unisce: crea attriti tra gli uomini e non quella pace tra i popoli che la Massoneria desidera portare. Considerate questo per un momento: Gesù afferma di essere venuto a mettere spada tra gli uomini, mentre la Massoneria afferma che la sua missione è mettere pace tra gli uomini: non vi pare che le due missioni sono inconciliabili? E’ inevitabile quindi che il messaggio della Massoneria deve per forza di cose essere contrario a quello portato da Cristo Gesù, e quindi che la Massoneria sprezzi il nostro Signore Gesù Cristo. E sprezza non solo il Padrone di casa, ma anche quelli di casa sua, cioè noi suoi discepoli. Perchè? Appunto perchè noi con il messaggio esclusivista che portiamo, che è questo: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12) – messaggio che si basa pienamente sulle parole e sull’opera di Gesù – noi non facciamo altro che portare divisione nel mondo invece che unità! Ecco perchè un Cristiano non può aderire alla Massoneria, perchè essa si oppone a quello che si è proposto di fare sin dall’inizio Gesù: cioè dividere gli uomini!

La Massoneria sostiene che è tramite ‘il libro della natura’ e non per mezzo di Gesù Cristo che si giunge alla conoscenza di Dio

Sul disprezzo che nutre la Massoneria verso Gesù Cristo c’è altro da dire, ed è questo, che la Massoneria non può che essere portata a rigettare Gesù Cristo per Colui che è realmente in quanto per la Massoneria Dio si può conoscere osservando e studiando la natura.
Ecco infatti cosa ha affermato Albert Pike: ‘…. la vera conoscenza di Dio, della Sua natura e dei Suoi attributi, è da Lui scritta sopra le pagine del gran Libro della Natura Universale e può esservi letta da tutti coloro che siano dotati della necessaria intelligenza. Questa conoscenza di Dio, così scritta e di cui la Massoneria in tutti i secoli è stata l’interprete, è la Parola del Maestro Massone’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2 pag. 151 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone). Dunque la Massoneria, non ha bisogno della Parola fatta carne, cioè di Gesù Cristo, per giungere alla conoscenza di Dio, in quanto essa ha già la sua ‘Parola’ che è costituita dal ‘libro della natura universale’. Che importanza dunque possono avere per un massone queste parole di Gesù Cristo: “Ogni cosa m’è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo” (Matteo 11:27), o quest’altre di Giovanni: “Nessuno ha mai veduto Iddio; l’unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che l’ha fatto conoscere” (Giovanni 1:18)? Nessuna, proprio nessuna. E perchè? Perchè in base a queste parole la vera conoscenza di Dio si ottiene tramite Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è Colui che fa conoscere Dio a chi vuole lui. E la Massoneria non può accettare una simile cosa, altrimenti cadrebbe tutto il castello che ha costruito e che ha come base la religione naturale (‘la religione nella quale tutti gli uomini convengono’) il cui nucleo è costituito dalla credenza nell’esistenza di un Essere Superiore, definito Dio, e dalla credenza nell’immortalità dell’anima.
Dunque non fatevi ingannare dal fatto che i Massoni asseriscono di credere in Dio e di onorarLo, perchè rigettando il suo Figliuolo Gesù Cristo, dimostrano proprio il contrario, ossia di non credere in Dio e di non onorarlo, secondo che ha detto Gesù: “Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato” (Giovanni 5:23).
I Massoni assomigliano a quei Giudei che volevano uccidere Gesù e nello stesso tempo dichiaravano di avere Dio come Padre, a cui però Gesù rispose così: “Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. E a me, perché dico la verità, voi non credete. Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio” (Giovanni 8:42-47).
Ecco dunque chi sono i Massoni: figli del diavolo (che si camuffano da figli di Dio), e questo perchè rifiutano di credere quello che ha detto Gesù di essere. Nessuno vi inganni con parole seducenti.

LA TRINITA’

Dottrina massonica

La Massoneria rigetta il concetto biblico della Trinità. Ogni qualvolta i massoni definiscono Dio, lo definiscono come ‘uno’, ‘singolo’, o ‘unitariano’. Devono fare questo per non offendere i Massoni che non sono Cristiani e rigettano quindi la Trinità. Albert Mackey considera la missione principale della Massoneria ‘la preservazione della credenza nell’unità di Dio’ e nel suo Lessico della Massoneria alla voce ‘Dio’ afferma: ‘Mentre il mondo attorno a loro [i Massoni] era infetto dall’adorazione del sole e delle bestie e da tutte le assurdità del politeismo la massoneria, seppur nelle sue forme spurie degli antichi misteri, era l’unica che si occupasse di innalzare altari a Colui che è, dichiarando ed insegnando l’unità della divinità’ (http://www.freemasons-freemasonry.com/lessico_massoneria.html).
Albert Pike, dopo avere menzionato la Trinità così come viene creduta da tanti, tra cui gli Indiani, gli Egizi, gli antichi Prussiani, gli antichi Etruschi, i filosofi Platone e Filone, i Kabalisti, e i Cristiani, afferma: ‘Mentre ognuna di queste fedi asserisce di essere la vera, la Massoneria si limita ad insegnare solamente la sua vecchia dottrina: che Dio è uno solo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 167 – 26° Il Principe della Carità).
Qualche massone arriva a dire che ai Cristiani massoni è permesso di credere in ‘una simbolica essenza trina’, che ovviamente non è la Trinità di cui parla la Bibbia. Questo ulteriore falso insegnamento massonico, dimostra come la Massoneria rigetti la Sacra Scrittura, in quanto il concetto della Trinità è biblico.

Confutazione

La Divinità è composta da Dio Padre, dal suo Figliuolo Gesù Cristo, e dallo Spirito Santo

La Divinità è composta da Dio Padre, dal suo Figliuolo Gesù Cristo, e dallo Spirito Santo. Questa dottrina viene comunemente denominata la dottrina della Trinità, termine questo che deriva dal latino Trinitas che significa ‘la riunione di tre’, una parola coniata da Tertulliano di Cartagine (uno dei cosiddetti padri della Chiesa), alla fine del secondo secolo dopo Cristo, per illustrare il concetto che la Divinità è composta da Tre persone divine, ossia il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo. La parola Trinità non è presente nelle Scritture, ma questo è relativo, perché come vedremo meglio fra poco il concetto di un Dio trino è abbondantemente presente nelle Scritture. Per fare un paragone con il nome di un’altra dottrina biblica non presente (il nome) nella Bibbia è come dire che nella Bibbia quantunque non sia presente l’espressione ‘l’immortalità dell’anima’ vi è chiaramente presente il concetto dell’immortalità dell’anima. E così nella Bibbia quantunque non ci sia la parola Trinità c’è il concetto della Trinità. Ecco alcuni passi della Scrittura attestanti il concetto della Trinità
– “Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato. Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d’esser battezzato da te, e tu vieni a me? Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare. E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua; ed ecco i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo é il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto” (Matteo 3:13-17). In questo evento che si verificò al Giordano vediamo il Padre che parlò dal cielo, il Figliuolo che era sulla terra che fu battezzato da Giovanni, e lo Spirito Santo che discese su lui in forma corporea a guisa di colomba.
– Gesù disse ai suoi discepoli: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità…” (Giovanni 14:16-17). Gesù, mentre era ancora sulla terra con i suoi discepoli, era il Consolatore che Dio aveva mandato per consolare quelli che facevano cordoglio, ma siccome Egli doveva tornare al Padre che lo aveva mandato, pregò il Padre di dare ai suoi discepoli un altro Consolatore, appunto lo Spirito Santo il quale sarebbe rimasto con loro per sempre. Il Padre quindi, supplicato dal suo Figliuolo, ha mandato lo Spirito della verità per supplire alle necessità che si vennero a creare con la dipartenza del suo Figliuolo. Il concetto della trinità è evidente nelle parole di Gesù.
– Gesù, prima di essere assunto in cielo, disse ai suoi discepoli: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo….” (Matteo 28:19). Il battesimo in acqua, che ricordiamo non purifica dai peccati perché è la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio, deve essere ministrato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Il Signore non avrebbe mai comandato una simile cosa se Lui, il Padre e lo Spirito Santo non fossero stati uno.
– Paolo dice ai Romani: “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Romani 8:11). In queste parole troviamo Dio Padre che ha risuscitato Gesù; il Figliuolo che é stato da Lui risuscitato; e lo Spirito Santo che Egli ha mandato nei nostri cuori. Anche qui il concetto della trinità é espresso in maniera chiara.
– Paolo, al termine di una delle sue epistole ai Corinzi, scrisse: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Corinzi 13:13). Anche qui le tre persone sono nominate distintamente, ma benché ciò sono una stessa cosa.
– Paolo agli Efesini dice: “V’è… un unico Spirito…V’è un solo Signore… un Dio unico e Padre di tutti, che é sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Efesini 4:4,5,6). Anche da queste parole comprendiamo come le tre persone divine di cui é composta la Divinità, sono distinte tra loro ma unite tra loro in perfetta unità.
– Paolo disse ai Corinzi: “Or vi é diversità di doni, ma v’è un medesimo Spirito. E vi é diversità di ministerî, ma non v’è che un medesimo Signore. E vi é varietà di operazioni, ma non v’è che un medesimo Iddio, il quale opera tutte le cose in tutti” (1 Corinzi 12:4-6). Notate come Paolo menziona prima lo Spirito, poi il Signore Gesù Cristo e poi Dio. Anche queste sue parole fanno capire come queste tre persone divine, benché distinte l’una dall’altra, sono uno stesso Dio.
– La Scrittura condanna le tre bestemmie indirizzate a tutte e tre le persone della Divinità. Chi bestemmia il nome di Dio si rende colpevole di un peccato perché é scritto: “Non bestemmierai contro Dio” (Esodo 22:28); anche chi bestemmia contro il Figliuol dell’uomo e contro lo Spirito Santo si rende colpevole di un peccato. Ma il fatto é che mentre coloro che bestemmiano contro Dio e contro il Figliuol dell’uomo possono essere perdonati, chi bestemmia contro lo Spirito Santo non può ottenere la remissione del suo peccato, perché Gesù disse: “Ai figliuoli degli uomini saranno rimessi tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha remissione in eterno, ma é reo d’un peccato eterno” (Marco 3:28-29).
Vi esorto, dunque, fratelli, a rimanere attaccati alla dottrina della Trinità, rigettando con forza l’eresia massonica.

LA CREAZIONE

Dottrina massonica

La Massoneria nega che Dio ha creato tutte le cose dal nulla, infatti Albert Pike ha affermato: ‘Dire che il mondo venne fuori dal nulla significa proporre un’assurdità mostruosa’ (Albert Pike, Legenda and Readings of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry, pag. 109). E perchè secondo lui Dio non ha creato l’universo dal nulla? Perchè lui dice in Morals and Dogma che tutto era originariamente nella Divinità, e che l’Universo è uscito fuori dalla Divinità, e non è stato quindi creato dalla Divinità dal nulla; per cui l’idea dell’Universo, esistente nella Divinità prima della sua fuoriuscita, deve essere stata reale come la Divinità stessa. Quindi l’intera razza Umana, o l’Umanità, per esempio, esisteva nella Divinità, non distinta in individui, ma come una Unità, da cui la Molteplicità doveva fuoriuscire (cfr. Morals and Dogma, pag. 764 – 28° Cavaliere del Sole – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md29.htm). Per cui, ‘prima dell’evoluzione dell’Universo, esso doveva esistere potenzialmente, tutto quanto, con tutti i suoi individui, inclusi in una singola Unità. Questo era l’Idea o il Piano dell’Universo; e questo doveva essere formato. Doveva emanare dall’Infinità Divinità […] Alla luce della Cabala, Dio e l’Universo erano Uno … ‘ (Ibid., pag. 764-765). Quindi Pike insegnava la preesistenza dell’Universo, e quindi anche la preesistenza dell’uomo, che sarebbe niente altro che un’emanazione di Dio. E mentre Pike si affannava a negare il creazionismo, il suo contemporaneo Charles Darwin si inventava la teoria dell’evoluzione che sarà accettata dalla Massoneria che la integrerà nel suo sistema filosofico trovandole un posto d’onore!

Confutazione

Dio ha creato i mondi dal nulla

La Sacra Scrittura insegna che “per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti” (Ebrei 11:3; cfr. Apocalisse 4:11), e quindi Dio creò l’universo dal nulla. Esso perciò non esisteva prima di venire all’esistenza. Per quanto riguarda l’uomo, la Sacra Scrittura afferma che Dio lo formò dalla polvere della terra e gli soffiò nelle narici un alito vivente: “E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l’uomo divenne un’anima vivente” (Genesi 2:7), e quindi l’uomo non esisteva prima di essere creato. L’uomo non poteva esistere nella Divinità, altrimenti Dio non avrebbe potuto dire a Giobbe: “Dov’eri tu quand’io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza” (Giobbe 38:4) perchè si sarebbe visto rispondere: ‘Assieme a te, o in te’. La Massoneria quindi non fa altro che fare Dio bugiardo a più non posso: è veramente una religione diabolica!

IL DIAVOLO

Dottrina massonica

La Massoneria sostiene che Satana, inteso quale nemico di Dio e del Suo Regno e come un essere spirituale malvagio potente che cerca di tentare, sedurre e distruggere, non esiste. L’umanità ha semplicemente supposto che le cose stiano così. La percezione che i Cristiani hanno di Satana è semplicemente ‘una distorsione della verità su Lucifero, il portatore di luce, che in realtà è buono ed è lo strumento della libertà, ma è generalmente frainteso e malignizzato’. Albert Pike ha affermato che ‘il vero nome di Satana, dicevano i Cabalisti, è quello di Yahveh, pronunciato all’incontrario: perchè Satana è la negazione di Dio. Il Diavolo è la personificazione dell’Ateismo o dell’Idolatria. Per gli Iniziati, il Diavolo non è una ‘Persona’, ma una ‘Forza’, creata per il bene che ‘può’ servire per il male. E’ lo strumento della Libertà o del Libero Arbitrio’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Vol. 1, pag. 143 – 3° Maestro Libero Muratore), e che ‘la convinzione di tutti gli uomini che Dio è buono portò a credere in un Diavolo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 324 – 19° Gran Pontefice – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md20.htm), ed ancora che ‘non c’è alcun ribelle demone del Male, o Principio di Tenebre coesistente e in eterna controversia con Dio’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 859 – 32° Sublime Principe del Real Segreto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md33.htm).

Confutazione

Le origini di Satana

Satana è un essere spirituale malvagio e potente. La parola Satana deriva dalla parola ebraica Satan che significa ‘Avversario’. Satana è “il nemico” (Luca 10:19) di Dio e di tutti i figli di Dio (1 Pietro 5:8). Egli possiede un regno (Matteo 12:26); tutti coloro che sono sotto la sua potestà fanno parte del suo regno e sono chiamati “i figliuoli del maligno” (Matteo 13:38) ed anche “i figli del regno” (Matteo 8:12), e i Satanisti – vi ricordo che Albert Pike era Satanista – sono tra di essi. Satana è aiutato dai demoni nel portare avanti le sue attività in tutto il mondo, che sono spiriti malvagi o spiriti immondi che sono sotto la direzione di Satana, che è chiamato appunto per questo “il principe dei demoni” (Matteo 12:24). I demoni sono dei suoi fedeli sudditi, che fanno la sua volontà tra le altre cose opprimendo e possedendo tante persone. Quindi Satana porta avanti la sua opera tramite di essi. Il regno di Satana non è diviso contro sé stesso, ecco perché Satana non può cacciare Satana (Matteo 12:25-27), cioè perché un servitore di Satana posseduto da spiriti maligni non può cacciare gli spiriti maligni fuori dal corpo di una persona posseduta da spiriti maligni. Per quanto riguarda le origini di Satana, questo essere malvagio originariamente era una santa creatura celeste ma poi a motivo della sua superbia si corruppe e diventò quello che è ora e con lui trascinò anche degli angeli che sono chiamati “i suoi angeli” (Apocalisse 12:7). Nel libro del profeta Isaia ci sono le seguenti parole che si suppone si riferiscano all’origine del diavolo: “Come mai sei caduto dal cielo, o astro mattutino, figliuol dell’aurora?! Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?! Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io m’assiderò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’ (Isaia 14:12-14). Anche nel profeta Ezechiele ci sono delle parole che si suppone si riferiscano allo stesso avvenimento: “Così parla il Signore, l’Eterno: Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Io t’avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità” (Ezechiele 28:11-15).

Il carattere e le opere di Satana

Satana è malvagio e perciò le sue opere sono malvage. Esaminiamo il suo carattere e le sue opere malvage alla luce delle Sacre Scritture.
Satana è “il serpente antico … il seduttore di tutto il mondo” (Apocalisse 12:9), in quanto seduce persone in tutto il mondo affinché credano ogni tipo di menzogna. Egli “è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44), non c’è verità in lui. Il primo essere umano che Satana sedusse con la sua astuzia fu Eva (2 Corinzi 11:3), la moglie di Adamo il primo uomo, in quanto Satana, per mezzo del serpente, indusse Eva a dubitare della Parola di Dio (Dio aveva detto ad Adamo: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” – Genesi 2:16-17) e ad accettare la sua menzogna, secondo cui mangiando il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, Eva ed Adamo non sarebbero morti. Eva credette a Satana e prese del frutto e lo mangiò e ne diede a suo marito che ne mangiò anch’egli. In quello stesso giorno però Adamo ed Eva morirono spiritualmente. Accadde quello che Dio aveva detto ad Adamo che sarebbe accaduto se avesse mangiato di quel particolare frutto. Naturalmente, quel frutto proibito da Dio era un frutto buono in sé stesso, ma era stato proibito da Dio. Quindi, mentre le parole di Satana si rivelarono false, le parole di Dio si dimostrarono veraci (Genesi 3:1-7). Satana ha continuato questa sua opera diabolica attraverso la storia dell’umanità, e la sta tuttora perseguendo. Egli con la sua astuzia induce le persone a credere che Dio non esiste, che Gesù Cristo non è venuto in carne, che Gesù non morì per i nostri peccati e non resuscitò per la nostra giustificazione e non è il Cristo (proprio quello che sostengono i Massoni), che l’uomo è Dio, che tutte le cose sono Dio, che il peccato è una bella cosa, che i viventi possono consultare i morti e parlare con essi, che le scienze occulte sono utili per la ricerca della verità (proprio quello che sostiene la Massoneria), che non ci sarà un giorno del giudizio, che la salvezza è per opere (proprio quello che sostengono i Massoni), che dopo la morte finisce tutto, che dopo la morte l’anima dell’uomo va a reincarnarsi nel corpo di un altro uomo o nel corpo di un animale, che il diavolo non esiste (proprio quello che dicono i Massoni), che non c’è alcun inferno, che si può trovare la felicità nei piaceri della vita e nelle concupiscenze mondane, e così via. Queste sono solo alcune delle sue menzogne, e noi sappiamo che coloro che credono nelle menzogne di Satana sono più numerosi di coloro che credono nella verità che è in Cristo Gesù. Perché Satana vuole far credere alle persone le menzogne? Perché lui odia le persone e vuole che vadano in perdizione. Mentre Dio vuole che gli uomini siano salvati, lui vuole che essi vadano in perdizione. Questo è confermato da quello che Gesù disse nella parabola del seminatore a proposito di coloro lungo la strada: “Quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati” (Luca 8:12). Considerate questo: Satana porta via la Parola di Dio dal cuore di alcune persone perché vuole impedirgli di credere ed essere salvate. Ovviamente Satana desidera sedurre anche i figli di Dio, e questo tenta di farlo tramite falsi ministri del Vangelo, che si travestono da ministri di Cristo e sono chiamati da Paolo ‘ministri di Satana’ (2 Corinzi 11:15). Essi operano come il loro padrone, che “si traveste da angelo di luce” (2 Corinzi 11:14). La loro luce sembra essere vera, ma è una falsa luce. Le loro dottrine sembrano essere sane, ma sono false. Quindi noi dobbiamo guardarci dai ministri di Satana. Satana talvolta conferma le sue menzogne tramite segni e prodigi, e quindi in questi casi i segni e i prodigi sono compiuti grazie a poteri occulti. Ci sono molti falsi profeti che operano questi segni e prodigi, sia nelle nazioni Occidentali che in quelle Orientali. Non ha forse detto Gesù: “Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24)? Costoro sono vestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci pronti a divorare i figli di Dio. Inoltre, sia l’uomo del peccato (o l’anticristo) che il falso profeta, che appariranno prima del ritorno di Cristo, compiranno grandi segni e prodigi, secondo che è scritto: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amor della verità per esser salvati” (2 Tessalonicesi 2:8-10), ed anche: “E operava grandi segni, fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine della bestia che avea ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita” (Apocalisse 13:13-14).
Abbiamo visto che Satana seduce le persone affinché credano ogni sorta di menzogne, e porta via la Parola di Dio dai cuori di molti di coloro nei quali essa è stata seminata, affinché non credano e non siano salvati, affinché dopo morti vadano all’inferno e in quel giorno siano gettati nel fuoco eterno. C’è però qualcosa d’altro che fa Satana affinché le persone non credano e non siano salvate, e cioè acceca le loro menti. Ecco quello che Paolo dice ai Corinzi: “E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione, per gl’increduli, dei quali l’iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda loro” (2 Corinzi 4:3-4). Questa è la ragione per cui tante persone in tutto il mondo non accettano il Vangelo della grazia di Dio, perché le loro menti sono state ottenebrate dal maligno. E tra queste persone ci sono sicuramente anche i Massoni, sì anche loro che si dicono ‘figli della luce’ perchè non ci può essere nessuna luce in coloro che rifiutano di credere che Gesù Cristo è morto sulla croce per compiere l’espiazione dei nostri peccati e acquistarci così una redenzione eterna. D’altro canto però il Signore Iddio apre le menti di alcuni di coloro in cui è stata seminata la Parola, affinché la luce dell’evangelo glorioso di Cristo possa risplendere loro. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.
Satana è “il tentatore” (Matteo 4:3). Egli tentò Gesù, il Figlio di Dio, affinché peccasse, ma non riuscì nel suo intento (Matteo 4:11; Ebrei 4:15). Egli tenta anche noi affinché noi trasgrediamo i comandamenti di Dio, ma se noi ci sottomettiamo a Dio e gli resistiamo, egli fuggirà da noi (Giacomo 4:7). Noi possiamo opporci efficacemente al diavolo solo rivestendoci della completa armatura di Dio, di cui l’apostolo Paolo parla agli Efesini, secondo che egli dice: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie del diavolo; poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè. State dunque saldi avendo presa la verità a cintura dei fianchi, essendovi rivestiti della corazza della giustizia e calzati i piedi della prontezza che dà l’Evangelo della pace; prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio; orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi” (Efesini 6:11-18). Satana opera quello che egli desidera in coloro che non si sottomettono a Dio e non resistono al diavolo, inducendoli a commettere ogni sorta di peccati. Ecco perché egli è chiamato “il principe della potestà dell’aria”, e “quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli” (Efesini 2:2). Quindi, la ragione per cui gli uomini sono schiavi di ogni sorta di vizi e peccati è che c’è uno spirito malvagio chiamato Satana, e gli uomini sono sotto la sua potestà; egli li controlla, li domina, cosicché essi sono dati ad ogni sorta di peccati. Infatti Giovanni dice che “chi commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio” (1 Giovanni 3:8), ed anche che “tutto il mondo giace nel maligno” (1 Giovanni 5:19).
Satana è il diavolo, cioè l’accusatore dei figliuoli di Dio, in quanto li accusa davanti a Dio giorno e notte (Apocalisse 12:10). La parola ‘diavolo’ deriva dal greco diabolos, che significa ‘accusatore’. La Scrittura conferma chiaramente che Satana è l’accusatore, ecco infatti cosa vide e sentì il profeta Zaccaria in visione: “E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ti sgridi l’Eterno, o Satana! ti sgridi l’Eterno che ha scelto Gerusalemme! Non è questi un tizzone strappato dal fuoco?’ Or Giosuè era vestito di vestiti sudici, e stava in piè davanti all’angelo. E l’angelo prese a dire a quelli che gli stavano davanti: ‘Levategli di dosso i vestiti sudici!’ Poi disse a Giosuè: ‘Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t’ho vestito di abiti magnifici’. E io dissi: ‘Gli sia messa in capo una tiara pura!’ E quelli gli posero in capo una tiara pura, e gli misero delle vesti; e l’angelo dell’Eterno era quivi presente” (Zaccaria 3:1-5). Noi che siamo figli di Dio però abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo il Giusto (1 Giovanni 2:1), che ci difende (dalle accuse del diavolo) confessando davanti a Dio di averci rivestito della giustizia di Dio, che si basa sulla fede in Cristo, e che il Suo sangue ci purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1:7). Questa è la ragione per cui noi non temiamo le accuse del diavolo.
Satana è omicida (Giovanni 8:44). Egli è in grado di uccidere e questo è quello che egli fa personalmente o attraverso i suoi malvagi servitori (sia persone che praticano arti occulte o sia che non le praticano, le quali sono da lui indotte ad uccidere) in tutto il mondo. Alcuni credenti che erano maghi o streghe prima della loro conversione a Cristo, ci hanno raccontato di aver ucciso delle persone tramite i loro poteri occulti, e che avevano tentato di uccidere persino dei Cristiani ma non riuscirono nel loro intento perché questi erano protetti da Dio. Fu Satana ad indurre Caino ad uccidere suo fratello Abele, perché l’apostolo Giovanni dice: “Poiché questo è il messaggio che avete udito dal principio: che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l’uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste” (1 Giovanni 3:11-12). Mentre Gesù era sulla terra riprese i Giudei che lo volevano uccidere, dicendo loro che il loro padre era il diavolo e perciò essi volevano fare i desideri del padre loro, che è stato omicida fin dal principio (Giovanni 8:41,44). Satana è il nostro avversario e va attorno a noi a guisa di leone ruggente, cercando chi possa divorare (1 Pietro 5:8). Quindi, noi dobbiamo studiarci di non fargli spazio (Efesini 4:27), altrimenti ci distruggerà.
Vediamo altre opere di Satana. Satana incita le persone a ribellarsi contro Dio. Fu lui ad incitare Davide a censire Israele, e siccome quello fu un atto di ribellione contro Dio, Dio punì Israele (1 Cronache 21:1-27). Satana colpisce le persone con la malattia. Fu lui a colpire Giobbe con un ulcera maligna (Giobbe 2:1-7), e a tenere legata una donna per 18 anni tramite uno spirito d’infermità (Luca 13:10-16). Satana mette in cuore alle persone di fare cose malvage e può anche entrare in loro. Egli mise in cuore a Giuda Iscariota, che era uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, di tradire il Maestro (Giovanni 13:2), ed entrò in Giuda, che andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani (Luca 22:3-4). E Satana riempì il cuore di Anania per farlo mentire allo Spirito Santo e ritenere parte del prezzo del podere che lui e sua moglie avevano venduto, e per quel peccato Anania fu messo a morte da Dio (Atti 5:1-10). Satana talvolta impedisce ai servitori di Cristo di fare delle cose che essi hanno in cuore di fare per la gloria di Dio. Satana infatti impedì a Paolo e ai suoi compagni di recarsi a visitare i santi di Tessalonica (1 Tessalonicesi 2:18). Satana getta in prigione i servitori di Cristo. Gesù disse infatti all’angelo della Chiesa di Smirne: “Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati; e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita” (Apocalisse 2:10). Satana semina i suoi figli in mezzo ai figli di Dio. Gesù, nello spiegare la parabola delle zizzanie, disse: “Il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli” (Matteo 13:38-39). Satana pone dei lacci per i figliuoli di Dio per prenderli appunto nel suo laccio. Satana prese nel laccio Imeneo e Fileto per fargli fare la sua volontà, perché si erano sviati dalla verità affermando che la resurrezione era già avvenuta (2 Timoteo 2:17-18, 24-26). Quindi, dobbiamo pregare Dio che ci liberi dal maligno, come ci ha comandato di fare Gesù (Matteo 6:13).
La Scrittura insegna che solo Dio è degno di adorazione. Satana sa questo, e siccome è malvagio e presuntuoso, vuole essere adorato anche lui dagli esseri umani. Il fatto che Satana in un occasione tentò Gesù Cristo affinché questi lo adorasse, secondo che è scritto: “Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse: Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:8-10), mostra molto chiaramente che Satana vuole essere adorato. Ed è riuscito a farsi adorare da molti nel mondo, cioè dai Satanisti (di cui una parte sono Massoni), i quali si sono dati al culto a Satana in cambio di poteri, ricchezze, e successo, a loro perdizione naturalmente. Perché l’adorazione a Satana è idolatria, in quanto egli è una creatura.
Questo è quello che dice la Bibbia su Satana, quindi non ciò che è la nostra percezione di Satana. E dato che la Bibbia è la Parola di Dio, sia Dio riconosciuto verace ma i massoni bugiardi. I Massoni in effetti avendo quella falsa concezione di Satana, dimostrano di essere sotto la potestà di Satana, che per poter agire liberamente tra gli uomini ha bisogno di persone proprio come i Massoni con una idea su Satana proprio di questo tipo.

Gesù Cristo ha vinto Satana

Colgo però l’occasione anche per dire che la Parola di Dio dichiara che Gesù Cristo mediante la sua morte ha distrutto il diavolo che aveva l’impero della morte (Ebrei 2:14). Egli ha vinto l’uomo forte (così è chiamato anche il diavolo) e adesso può strappargli dalle mani le anime (Matteo 12:29). In altre parole, in virtù del sangue che ha sparso sulla croce, Cristo può liberare coloro che sono sotto la potestà di Satana, e portarli sotto la potestà di Dio (Atti 26:18). E questo Egli sta facendo salvando anche delle anime che erano rimaste intrappolate nella Massoneria.
In virtù del sangue di Gesù Cristo sparso da Lui sulla croce e in virtù della parola della nostra testimonianza anche noi, quali discepoli di Cristo, abbiamo vinto il diavolo (Apocalisse 12:11; 1 Giovanni 2:14).
Noi dunque non lo temiamo. Quando ci attacca lo affrontiamo con coraggio, ma non con armi carnali o armi nostre, ma con le armi di Dio, con la sicurezza che riusciremo tramite di esse a non cadere vittime di alcuna delle sue macchinazioni ordite da lui contro di noi figliuoli di Dio (Efesini 6:10-18).

Il destino di Satana

Il diavolo, quantunque sia stato vinto da Cristo, è però ancora libero di agire sulla terra, ma verrà il tempo in cui egli sarà punito come merita. Ecco infatti cosa dice la Bibbia a tal proposito.
Durante il periodo che precederà la venuta del Signore Gesù, e durante il quale Dio colpirà gli empi con molte piaghe, l’arcangelo Michele e i suoi angeli combatteranno contro Satana e i suoi angeli, ma Satana e i suoi angeli non vinceranno e saranno gettati sulla terra, secondo che è scritto: “E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi” (Apocalisse 12:7-9).
Dopo di ciò, quando Gesù Cristo ritornerà dal cielo, Satana sarà legato per mille anni e gettato nell’abisso, affinché non seduca più le persone fino alla fine dei mille anni, quando sarà liberato dalla sua prigione per un breve tempo e riuscirà a sedurre le nazioni che sono sulla terra, ma allora sarà gettato nel fuoco eterno che è stato “preparato pel diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25:41). Ecco quello che dice la Scrittura: “Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni. E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia: il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli” (Apocalisse 20:1-10).
Come potete vedere, viene il giorno in cui Satana sarà punito per tutte le sue opere malvage; Dio infatti lo condannerà ad un tormento eterno nel fuoco eterno. L’apostolo Paolo in merito alla punizione che Dio infliggerà a Satana dice ai santi di Roma: “E l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto ai vostri piedi” (Romani 16:20). A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen.

L’ANIMA DELL’UOMO

Dottrina massonica

Ora, come abbiamo visto, i Massoni credono oltre che nell’esistenza di un Essere Supremo, anche nell’immortalità dell’anima.
Questa loro credenza nell’immortalità dell’anima implica però anche la credenza nella preesistenza delle anime. Ecco infatti cosa ha affermato Albert Pike nel suo Morals and Dogma: ‘Come avrete appreso nel 24° Grado, Fratelli miei, gli antichi filosofi ritennero che l’anima dell’uomo avesse avuto le sue origini in Cielo. Questa era – dice Macrobio – un’opinione radicata in tutti loro e anzi sostenevano che non fosse da sapienti affermare il contrario della sola vera saggezza. E dato che l’anima era unita al corpo, questa guardava sempre verso il luogo della sua origine e tentava di tornare lì da dove era venuta. Essa abitava fra le stesse fisse, finchè, sedotta dal desiderio di animare un corpo, discendeva per essere imprigionata nella materia. Da questo momento l’anima non ha altra risorsa che il ricordo, ed è sempre attratta verso la sua originaria dimora. Essa deve trovare in se stessa il mezzo per ritornare in cielo. Perciò deve dominare il corpo nel quale soffre. Così i Misteri illustravano la grande dottrina dell’aspirazione dell’uomo a Dio, conseguenza della nobile origine dell’anima umana immortale ed eterna, che rende l’uomo superiore agli animali. Forse gli Antichi sbagliarono nell’affermare che l’anima fosse simile al fuoco o alla luce e che essa dal cielo discendesse attraverso le stelle. Questi particolari del mitico racconto sono tuttavia di secondaria importanza rispetto alla grande verità che in forma allegorica e simbolica essi esprimono, rendendo più intuitiva e accessibile alla mente umana l’idea fondamentale dell’antica filosofia. [….] Questa dottrina dell’esistenza delle anime, sostanze celestiali e pure prima della loro unione con i nostri corpi, è molto antica. Un moderno Rabbino, Manasseh Ben Israel, dice che questa credenza appartiene da sempre agli Ebrei. Essa fu condivisa dalla maggioranza dei filosofi che ammettevano l’immortalità dell’anima, ed era insegnata nei Misteri. Come dice Lattanzio, era inconcepibile l’esistenza dell’anima in dipendenza del corpo. La stessa dottrina fu adottata dai più grandi filosofi greci e latini: e prevarrebbe largamente nei giorni attuali, se gli uomini si preoccupassero di riflettere su questo soggetto e si domandassero quanto parlare di immortalità dell’anima comporti l’attribuzione ad essa d’una vita precedente a quella del corpo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 106, 109 – 25° Gran Commendatore del Tempio).

Confutazione

L’uomo prima di essere concepito nel seno di sua madre non esisteva sotto nessuna forma

Cominciamo col dire che l’essere umano è composto da uno spirito, da un’anima e da un corpo perché Paolo dice ai Tessalonicesi: “E l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:23). Poi proseguiamo col dire che sia il nostro spirito che la nostra anima hanno avuto un principio come lo ha avuto il nostro corpo, ma questo principio lo hanno avuto sulla terra e non in qualche altro mondo o nelle sfere celesti. Certo riconosciamo di non potere dire esattamente quando in noi sia comparso lo spirito e l’anima; certamente mentre eravamo nel seno di nostra madre ma non possiamo dire di più. Quello che mi preme sottolineare però è che anche il nostro spirito e la nostra anima sono stati creati da Dio assieme al nostro corpo sulla terra perché Dio dice in Isaia: “Poiché io non voglio contendere in perpetuo né serbar l’ira in eterno, affinché gli spiriti, le anime che io ho fatte, non vengan meno dinanzi a me” (Isaia 57:16).
No, la nostra anima non è scesa dal cielo – dove dimorava – andandosi ad incorporare nel nostro corpo, ma è stata creata da Dio mentre eravamo nel seno di nostra madre. Se la preesistenza delle anime fosse una dottrina vera, cioè se l’uomo esisteva spiritualmente già quando Dio si mise a creare i cieli e la terra, Dio non avrebbe potuto dire a Giobbe: “Dov’eri tu quand’io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza” (Giobbe 38:4), perché si sarebbe visto rispondere: ‘Con te in cielo’. Ma Giobbe quando Dio fondava la terra non era spiritualmente in cielo con Dio, perché non esisteva affatto come d’altronde nessuno di noi. Ecco perché Giobbe quando rispose a Dio la prima volta gli disse tra le altre cose: “Ecco, io son troppo meschino; che ti risponderei? Io mi metto la mano sulla bocca” (Giobbe 40:3-4); perché non sapeva proprio che rispondere a Dio. Egli non credeva dunque nella preesistenza della sua anima.
E poi, c’è da dire che se noi prima di nascere in questo mondo con questo corpo mortale fossimo esistiti in cielo, per forza di cose dovremmo ricordarci della nostra preesistenza celeste. Gesù infatti nei giorni della sua carne si ricordava della sua preesistenza con Dio Padre in cielo. Non disse forse al Padre: “Glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse” (Giovanni 17:5), ed ai Giudei: “Prima che Abramo fosse nato, io sono” (Giovanni 8:58), e ad alcuni dei suoi discepoli (che si erano scandalizzati per delle sue parole): “E che sarebbe se vedeste il Figliuol dell’uomo ascendere dov’era prima” (Giovanni 6:62)? Dunque anche noi, se fossimo esistiti con Gesù in cielo prima di venire in questo mondo, dovremmo ricordarci qualcosa di questa nostra precedente esistenza. Ma non c’è nessuno che possa ricordarsi della sua preesistenza celeste. E’ dovuto alla mancanza di memoria forse? Affatto, perchè per quanto smemorati possiamo essere o diventare, qualcosa della nostra fanciullezza ci ricordiamo sempre; chi poco chi tanto ma tutti ci ricordiamo qualcosa. Ma della nostra cosiddetta preesistenza celeste nessuno si ricorda proprio niente! E la ragione dunque non è la mancanza di memoria ma la mancanza di una nostra preesistenza nelle sfere celesti assieme a Dio per cui è impossibile ricordarsi di qualcosa che non fa parte di quello che ci è accaduto.
La dottrina della preesistenza delle anime è dunque una falsa dottrina. Noi siamo delle creature di Dio che prima di esistere nel seno di nostra madre non esistevamo per nulla sotto nessuna forma, quindi neppure sotto forma di anime in cielo. Nessuno vi inganni.

L’UOMO E IL PECCATO

Dottrina massonica

La Massoneria nega ed avversa fortemente la dottrina del peccato originale. Il massone Lorenzo Fusi, in un suo discorso sul tema «Supremazia della dottrina massonica», pronunciato nella Loggia Roma di Roma, in seduta d’istruzione massonica, nel 1950, parlando del peccato originale lo chiamò, insieme agli altri dogmi della Chiesa «leggende mitologiche», «imposture», «piedistallo, sia pure d’argilla, sul quale poggia tutta la fede giudaicocristiana. Ed affermò: «Si tolga questo mito alla credenza cattolica e si vedrà crollare di colpo tutta l’impalcatura dogmatica del cattolicesimo […] (perché) il dogma del peccato originale postula logicamente il dogma della redenzione; la redenzione postula la venuta di un messia redentore, proclamata e preannunciata da una serie di grandi profeti giudaici le cui profezie gli evangelisti trassero ad avvalorare il messianismo cristiano […]. Ma queste verità assolute e immutabili di santa madre chiesa, non sono la Verità verso la quale ci incamminiamo noi. Ben altre verità ci rivelò e ci viene rivelando il progresso del pensiero svincolatosi dai ceppi della tradizione: basti mentovare, per limitarci al solo Evo Moderno, alcuni dei più famosi nomi quali Giordano Bruno, Campanella, Galilei, Keplero, Spinoza, Leibniz, Locke, Vico, Voltaire, per vedere in quali nuovi profeti si proiettò quell’altra non meno divina ispirazione e illuminazione, che fece crollare tutte le pretese verità bibliche» (Ed. L.E.D.A., Roma 1950, pag. 13-14).
E di conseguenza la Massoneria nega che la natura dell’uomo sia depravata. L’importante massone Robert Macoy (1815-1895) ha affermato: ‘La Massoneria non insegna neppure che la natura umana è una cosa depravata, come le rovine di una costruzione una volta fiera. Molti pensano che l’uomo era una volta un essere perfetto ma che attraverso una inimmaginabile catastrofe morale egli diventò corrotto fino all’ultima fibra del suo essere, cosicché senza qualche tipo di aiuto soprannaturale o miracoloso dall’esterno egli non può mai da se stesso fare, o dire, o pensare, o essere alcuna cosa tranne ciò che è deformato, spregevole e orribile’ (H. L. Haywood, The Great Teachings of Masonry [I Grandi Insegnamenti della Massoneria], Richmond. Va.: Macoy Publishers and Supply Co., 1971, pag. 138-139).
Ma c’è di più: la Massoneria afferma che quello che la Bibbia chiama ‘il peccato di Adamo’ non fu altro che una ribellione di Adamo contro ‘i Demoni’, i quali gli avevano vietato di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male, ribellione a cui Adamo fu indotto da ‘un Angelo di luce’ (così viene chiamato il serpente e quindi Satana) il quale ‘angelo’ in questa maniera diede ad Adamo ‘il mezzo della vittoria’, per cui il peccato di Adamo fu il mezzo della vittoria su Dio. In altre parole, tramite la sua ribellione contro ‘i Demoni’, che Adamo compì perchè vi fu indotto da un angelo di luce, Adamo fu illuminato e iniziato alla vera religione che ovviamente è la Massoneria!
L’uomo, quindi, secondo i Massoni, non è un essere che pecca trasgredendo la legge di Dio, perchè è un essere depravato, e che quindi essendo schiavo del peccato ha bisogno di essere affrancato dal peccato; ma è un essere ‘rozzo e imperfetto per natura’ che ha bisogno di perfezionarsi: ‘La perfezione è di già all’interno. Tutto ciò che viene richiesto è rimuovere la ruvidità, le escrescenze, spogliando i nostri cuori e le nostre coscienze di tutti i vizi e di tutte le superfluità della vita per mostrare il perfetto uomo e Massone che è dentro’ (Carl H. Claudy, Little Masonic Library 4, Richmond, Va.: Macoy Publishers and Supply Co., 1946, pag. 51).
I massoni quindi negano la realtà del peccato come la presenta la Bibbia, e pensano che l’uomo possa vincere da sè qualsiasi ‘difetto’ e ‘vizio’ tramite una maggiore illuminazione, che appunto si può sperimentare nella Massoneria. E questo perchè secondo i massoni, l’uomo ha in sè la capacità o è in grado di perfezionarsi, il che significa che per compiere questa opera di perfezionamento egli non ha bisogno di appoggiarsi sull’opera espiatoria compiuta da Gesù Cristo. Tuttavia nell’ottenere il grado di Maestro Massone, il simbolismo implica che la persona sia redenta dalla morte del peccato e dall’inquinamento del peccato. In effetti, l’ottenimento del grado di Maestro nella Massoneria è considerato una sorta di rigenerazione o nuova nascita.

Confutazione

L’uomo è un essere completamente depravato sotto il dominio del peccato ed ha bisogno di essere salvato, e questa salvezza si ottiene soltanto mediante la fede in Gesù Cristo

La Scrittura invece dice che tramite il peccato commesso dal primo uomo (che era una creatura retta) la sua natura diventò una natura totalmente depravata e corrotta al servizio del peccato, e quindi da allora essendo che il peccato è passato su ogni uomo, tutti hanno peccato e sono sotto la condanna divina.
Il peccato commesso dal primo uomo è raccontato dalla Scrittura in questi termini: “Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l’Eterno Iddio aveva fatti; ed esso disse alla donna: ‘Come! Iddio v’ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?’ E la donna rispose al serpente: ‘Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero ch’è in mezzo al giardino Iddio ha detto: Non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire’. E il serpente disse alla donna: ‘No, non morrete affatto; ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male’. E la donna vide che il frutto dell’albero era buono a mangiarsi, ch’era bello a vedere, e che l’albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito ch’era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si apersero gli occhi ad ambedue, e s’accorsero ch’erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture” (Genesi 3:1-7).
Il serpente antico dunque, non è per nulla un portatore di luce (quasi che tramite quell’atto che egli indusse Adamo a compiere contro Dio l’uomo fu illuminato), ma semmai un portatore di tenebre, perchè tramite quella seduzione che egli operò verso la donna e nella quale la donna cadde, trascinando poi suo marito alla disubbidienza, le tenebre si sono diffuse in tutto il mondo: e sotto la potestà di queste tenebre ci sono anche i Massoni, che chiamano luce ciò che è tenebre, e tenebre ciò che è luce e quindi sono tra coloro a cui la Scrittura dice “Guai a loro”.
Il fatto che tramite quella disobbedienza il peccato e la condanna si sono estesi a tutti gli uomini è confermato dall’apostolo Paolo ai Romani quando dice: “Perciò, siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, …. per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori …. , così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti” (Romani 5:12,18, 19).
Quindi – come afferma sempre la Scrittura – i disegni del cuore dell’uomo sono malvagi sin dalla sua fanciullezza (Genesi 8:21), in quanto gli uomini sono stati formati nell’iniquità e concepiti nel peccato (Salmo 51:5). Essi sono dunque servi del peccato, che li ripaga con la morte in quanto il salario del peccato è la morte (Romani 6:23), e perciò sono morti nei loro falli e nelle loro trasgressioni. E il servizio che essi rendono al peccato li rende anche nemici di Dio.
L’uomo dunque ha bisogno di essere salvato dal peccato, vivificato e riconciliato con Dio, e la salvezza, la vivificazione e la riconciliazione con Dio l’uomo le ottiene quando si ravvede e crede che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e risuscitato a cagione della nostra giustificazione.
La salvezza dal peccato che Cristo opera nell’uomo che si ravvede e crede coincide con la rigenerazione o nuova nascita, che consiste in una resurrezione spirituale che sperimenta l’uomo morto nei suoi peccati e nei suoi falli per mezzo della Parola di Dio e dello Spirito Santo. Nuova nascita che permette all’uomo di essere spiritualmente vivo e di avere comunione con Dio. Gesù parlò della nuova nascita ad un dottore dei Giudei di nome Nicodemo, al quale disse che se uno non è nato di nuovo non può nè vedere e neppure entrare nel regno di Dio (cfr. Giovanni 3:1-5).
I Massoni dunque errano grandemente, e non può essere altrimenti visto che hanno rigettato di sottomettersi alla Parola di Dio. E quindi la loro cosiddetta rigenerazione o nuova nascita è menzogna.

I FIGLI DI DIO

Dottrina massonica

Sul sito della Grande Loggia del Michigan, si legge che ‘la Massoneria insegna che siccome Dio è il Creatore, tutti gli uomini e tutte le donne sono i figli di Dio. A motivo di ciò, tutti gli uomini e tutte le donne sono fratelli e sorelle …’ (www.gl-mi.org/freemasonry-explained.htm – Freemasonry teaches that: Since God is the Creator, all men and women are the children of God. Because of that, all men and women are brothers and sisters …).
Il massone Albert Pike affermò infatti che ‘Egli è il nostro Padre, e noi siamo tutti Fratelli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 175 – 14° Grande Eletto), ed ancora che attorno agli altari della Massoneria ‘il Cristiano, l’Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono riunirsi come fratelli ed accomunarsi nella preghiera al solo Dio ….’ (Ibid., pag. 174).
Quindi, la Massoneria insegna che tutti gli uomini, a prescindere che siano Cristiani, Buddisti, Mussulmani, Induisti, Scintoisti, e così via, sono figli di Dio.

Confutazione

Figliuoli di Dio si diventa credendo in Gesù Cristo

Quello che insegna la Massoneria è falso, perché la Bibbia dice che figli di Dio sono solo coloro che credono nel nome del Figliuolo di Dio, secondo che è scritto: “È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:11-13) ed ancora: “Siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:26).
Quindi tutti gli increduli (e badate bene che molti sono increduli anche se credono che Dio esiste, e questo perché non credono che Gesù Cristo è il Figlio di Dio morto sulla croce per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione) non sono figli di Dio.
Dio è il Padre solo di coloro che Egli ha generato mediante la Parola di verità; come nella vita naturale per essere definiti figli di Tizio occorre essere stati generati da Tizio, così è in ambito spirituale, per essere chiamati figli di Dio occorre essere stati generati da Dio, ossia essere nati da Dio. E questa nascita da Dio o rigenerazione l’uomo la sperimenta quando egli si riconosce peccatore davanti a Dio, si pente e crede nella morte espiatoria e nella resurrezione di Gesù Cristo. In quel momento egli NASCE DA DIO e Dio manda nel suo cuore il suo Spirito mediante il quale egli può gridare: ‘Abba! Padre!’ secondo che è scritto: “E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre. Talché tu non sei più servo, ma figliuolo; e se sei figliuolo, sei anche erede per grazia di Dio” (Galati 4:6-7). E’ lo Spirito dunque che attesta – assieme allo spirito di colui che è stato rigenerato – che egli è un figlio di Dio (cfr. Romani 8:16).
Coloro che invece non diventano figli di Dio, sono chiamati figli d’ira (cfr. Efesini 2:3), figliuoli della disobbedienza (cfr. Efesini 2:2 – Diodati), ed anche figli del diavolo infatti Gesù quando riprese i Giudei che lo volevano uccidere disse loro: “Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44), e quando spiegò la parabola delle zizzanie disse: “Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell’uomo; il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono angeli. Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell’età presente. Il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, oda” (Matteo 13:37-43).
Anche l’apostolo Giovanni fa una distinzione tra i figli di Dio e i figli del diavolo, dicendo: “Da questo sono manifesti i figliuoli di Dio e i figliuoli del diavolo: chiunque non opera la giustizia non è da Dio; e così pure chi non ama il suo fratello” (1 Giovanni 3:10).
Alla luce di quanto dice la Scrittura, dunque, non si può che ribadire che la Massoneria è dal diavolo, il padre della menzogna, che quindi tramite di essa seduce le persone.

SALVEZZA E VITA FUTURA

Dottrina massonica

I massoni pensano che la salvezza sia una questione di auto-miglioramento, di moralità, e buone opere, inclusa l’obbedienza all’obbligo massone e alle più alte autorità massoniche. La fede nell’espiazione compiuta da Gesù non ha niente a che fare con la salvezza, che per loro è piuttosto una questione di illuminazione, passo dopo passo, che giunge attraverso l’iniziazione nei gradi massonici e nei loro misteri.
Albert Mackey nella sua Enciclopedia della Libera Muratoria, alla voce ‘apron’ (Grembiule) afferma: ‘Tramite la pelle dell’agnello al Massone viene ricordata quella purità di vita e rettitudine di condotta che sono così essenzialmente necessarie per guadagnare l’ammissione dentro la Loggia Celestiale sopra, dove il Supremo Architetto dell’Universo presiede’, mentre nel suo Lessico della Libera Muratoria afferma sempre alla voce ‘grembiule’ che ‘dal suo colore immacolato e dall’innocenza dell’animale dal quale esso proviene noi veniamo ammoniti a conservare quella purezza senza macchia di vita e di condotta che sola ci permetterà di presentarci davanti al Gran Maestro dell’Universo mondi dal peccato e dal vizio’. (www.freemasons-freemasonry.com/lessico_massoneria.html).
Il massone J. D. Buck afferma che ‘… la salvezza per fede e l’espiazione vicaria non furono insegnate da Gesù come sono interpretate oggi, e queste dottrine non sono neppure insegnate nelle scritture esoteriche. Esse sono delle posteriori e ignoranti perversioni delle dottrine originali’ (J. D. Buck, Mystic Masonry, pag. 57).
Al funerale di un Massone viene detto tra le altre cose: ‘Questo Massone è stato fedele a tutti i nostri insegnamenti, e il grembiule che egli ora indossa nella bara rappresenta quella purità di vita e di condotta tramite cui egli ora guadagnerà l’ammissione nella Loggia Celestiale di sopra’ (citato in Keith Harris, The Masonic/Christian conflict explained, [Il conflitto Massonico/Cristiano spiegato], The Olive Press, USA 2005, pag. 31).
Elvio Sciubba, un importante massone del GOI e 33°grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, ha affermato in una nota di commento al 4° di Morals and Dogma: ‘Fare il bene è giusto in sè e non esiste altra ricompensa che il premio di un’altra vita, di cui non saremo mai certi finchè non concluderemo senza macchie di fronte alla inconoscibile giustizia divina questa nostra vita’ (Nota di Commento di Elvio Sciubba, in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 16 – 4° Maestro Segreto).
Albert Pike, il Gran Comandante Sovrano della Massoneria del RSAA della Giurisdizione del Sud degli Stati Uniti, ha affermato ‘che ogni cosa che l’uomo si mette a fare, se è fatta bene e con fede, lo aiuta naturalmente a conquistarsi la salvezza’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 153 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone). Ovviamente per ‘fede’, Pike intende fede nell’esistenza di un Dio qualsiasi.
Quindi i massoni insegnano una salvezza attraverso opere o attraverso uno sviluppo caratteriale e non attraverso la fede in Cristo. Per la Massoneria, in altre parole, è sufficiente che un Massone riconosca di credere in un Essere Supremo, e che la sua legge sia la sua guida e che egli si sforzi di vivere per la sua ‘fede’; per il resto essa non si interessa di quali possono essere gli altri suoi articoli di fede, perchè insegna che il massone sarà ricevuto nella loggia di sopra a causa della sua giusta condotta. Inoltre, la Massoneria non parla mai dell’inferno in nessuno dei suoi rituali e in nessuna delle sue cerimonie dei tre gradi della Massoneria Azzurra, dei dieci gradi del Rito di York e dei trentatre gradi del Rito Scozzese. La Massoneria quindi non mette in guardia gli uomini dall’inferno, e questo perchè essa considera la Bibbia solo un simbolo!
Altra cosa da dire in merito alla vita futura è questa. La Massoneria insegna che dopo la morte l’anima dovrà passare un tempo di purificazione o di perfezionamento prima di poter raggiungere la meta celeste. Ecco infatti cosa ha affermato Albert Pike: ‘…. il Massone deve prima arrivare al solido convincimento, fondato sulla ragione, che egli ha in sè una natura spirituale, un’anima che non muore quando il corpo è decomposto, ma continua ad esistere ed ad andare verso la perfezione, attraverso gli stadi dell’eternità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 284 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto). Questa è la ragione per cui Pike riconosce come veraci alcuni elementi concernenti la dottrina della reincarnazione: ‘Anche la dottrina della trasmigrazione delle anime, universalmente diffusa tra gli Indù e gli Egizi, riposava sulla base dell’antica religione primitiva, e si riconnetteva a un sentimento puramente religioso. Tale dottrina aveva in sè questo nobile elemento di verità: poichè l’uomo aveva vagato nel peccato e si era allontanato da Dio, sarebbero serviti molti sforzi e sarebbe stato necessario affrontare le fatiche di un lungo e penoso pellegrinaggio prima che l’uomo potesse ricongiungersi alla fonte di tutte le perfezioni. Essa si esprimeva anche nella ferma convinzione e positiva certezza che niente di difettoso, impuro o macchiato di colpe terrene, possa mai entrare nella pura regione dei perfetti spiriti, ed essere eternamente unito a Dio. Perciò l’anima doveva superare molte difficili prove e conoscere successive e graduali purificazioni prima di raggiungere la meta celeste’ (Ibid., pag. 201 – 28° Cavaliere del Sole).
Da qui si spiega il fatto che nella Massoneria è presente anche la credenza nella reincarnazione. Albert Mackey per esempio sosteneva di essere la reincarnazione di Jacques De Molay (1244 circa – 1314), l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari. Anche il pastore valdese Ugo Janni (1865-1938), che era massone, credeva nella reincarnazione (non sappiamo però di chi si credeva essere la reincarnazione), dandogli una interpretazione diciamo ‘cristiana’! Jim Shaw, ex 33° del Rito Scozzese, credeva anche lui nella reincarnazione, prima di convertirsi a Cristo (cfr. Jim Shaw, The Deadly Deception, pag. 85). E nel corso del tempo tanti altri Massoni hanno sostenuto l’eresia della reincarnazione: d’altronde la reincarnazione faceva parte di diverse religioni antiche sui cui misteri si basa la Massoneria, e quindi non deve sorprendere la sua accettazione da parte di tanti massoni. E così ci sono massoni che credono che prima di raggiungere la Gran Loggia Celeste dovranno reincarnarsi!

Confutazione

La salvezza è per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo

La Sacra Scrittura afferma invece che tutti hanno peccato (cfr. Romani 3:23), perciò tutti sono schiavi del peccato che commettono secondo che é scritto: “Chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34). Ma essa afferma anche che il peccatore può essere affrancato dalla schiavitù del peccato. In che maniera? Deve soltanto ravvedersi dai propri peccati e credere nel Signore Gesù Cristo. Ma perché dopo essersi pentito è necessario che creda in Gesù Cristo? Perché Egli è colui che è stato mandato da Dio a salvare gli uomini dai loro peccati. L’angelo che apparve a Giuseppe prima che Maria partorisse Gesù gli disse infatti: “E’ lui che salverà il suo popolo dai loro peccati” (Matteo 1:21) e Gesù stesso disse che era venuto nel mondo per salvarlo (cfr. Giovanni 12:47).
Ma in che maniera Gesù venne a salvare l’uomo dal peccato? Offrendo in sacrificio la sua carne e il suo sangue. Vediamo di spiegare questo concetto fondamentale partendo dal peccato. Il peccato è entrato nel mondo tramite un uomo solo di nome Adamo e questo peccato è passato su tutti gli uomini, per cui tutti hanno peccato (cfr. Romani 5:12). Ma che cosa rende forte il peccato nell’uomo? La legge, perché come dice Paolo essa è “la forza del peccato” (1 Corinzi 15:56). Sempre Paolo spiega questo quando dice che: “Il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, mi trasse in inganno; e, per mezzo d’esso, m’uccise” (Romani 7:11). In altre parole il peccato fa leva sulla legge per portare la morte nell’uomo; la legge è sì buona e santa, ma il peccato si usa di essa proprio per cagionare la morte nell’uomo. Così il peccato omicida si usa delle legge data da Dio ad Israele, e perciò buona, per uccidere spiritualmente le persone. Quindi occorreva annullare il peccato, cioè spogliarlo del suo potere che aveva sull’uomo. E Gesù ha fatto proprio questo con il suo sacrificio sulla croce, ha annullato il peccato (cfr. Ebrei 9:26); lo ha potuto fare questo perché egli si è caricato delle nostre iniquità morendo sulla croce per noi tutti (cfr. Isaia 53:6,11,12). Ecco perché chi crede in lui viene affrancato dal peccato perché Gesù sulla croce ha crocifisso il suo (di chi crede) vecchio uomo (cfr. Romani 6:6-7). Quindi chi crede in Cristo muore con Cristo al peccato; e di conseguenza la legge cessa di dominarlo perché la legge signoreggia l’uomo solo mentre egli vive e non anche dopo che è morto. Ed il credente mediante il corpo di Cristo è morto alla legge, a quella cioè che lo teneva soggetto a schiavitù, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risorto dai morti (cfr. Romani 7:1-6).
Come ho già detto, la liberazione dal dominio dal peccato avviene mediante la fede in Cristo, non quindi mediante le opere, sia che esse siano compiute prima o dopo avere creduto, o magari mediante il battesimo che si riceve dopo avere creduto in Gesù, ma soltanto mediante la fede. Ecco perché la salvezza è per grazia, perché per ottenerla è necessario solo credere in Colui che libera dal peccato, cioè Gesù. E dato che si riceve per la grazia di Dio e non per i nostri meriti, l’uomo davanti a Dio non ha nulla di che gloriarsi. Egli può solo gloriarsi nel Signore, cioè gloriarsi di avere ricevuto dalla sua mano questa grande salvezza esclusivamente per la sua grande misericordia.
Ecco alcune Scritture che attestano in maniera inequivocabile che si viene salvati soltanto mediante la fede, e quindi per grazia e non per opere.
– Paolo e Sila, quando il carceriere di Filippi chiese loro: “Signori, che debbo io fare per esser salvato?” (Atti 16:30), gli risposero: “Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua” (Atti 16:31).
– Paolo disse ai Romani: “Io non mi vergogno dell’Evangelo; perché esso é potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente” (Romani 1:16).
– Paolo dice agli Efesini: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî….” (Efesini 2:8,9).
– Paolo dice ai Tessalonicesi: “Ma noi siamo in obbligo di render del continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Tessalonicesi 2:13).
– Paolo dice ai Corinzi: “Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati…” (1 Corinzi 15:1), poi dice loro l’Evangelo che gli aveva annunziato, ed infine dice: “Così noi predichiamo, e così voi avete creduto” (1 Corinzi 15:11).
– Paolo dice nell’epistola a Tito: “Anche noi eravamo una volta insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi e odiantici gli uni gli altri. Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo…” (Tito 3:3-5).
– Paolo dice a Timoteo che Dio “ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non secondo le nostre opere, ma secondo il proprio proponimento e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù avanti i secoli, ma che è stata ora manifestata coll’apparizione del Salvator nostro Cristo Gesù…” (2 Timoteo 1:9,10).
– Pietro disse a Gerusalemme, dinanzi agli altri apostoli e agli anziani: “Anzi, noi crediamo d’esser salvati per la grazia del Signor Gesù, nello stesso modo che loro” (Atti 15:11).
– Gesù nei giorni della sua carne disse queste parole a due donne: “La tua fede t’ha salvata” (Luca 8:48; 7:50): le disse alla donna che fu guarita dal suo flusso di sangue, e a quella donna peccatrice che gli rigò di lacrime i suoi piedi e glieli asciugò coi suoi capelli e glieli unse d’olio. Ad uno di quei dieci lebbrosi che egli guarì, ed a Bartimeo disse le medesime parole, vale a dire: “La tua fede t’ha salvato” (Luca 17:19; 18:42).
– Paolo dice ai Romani: “Questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. Difatti la Scrittura dice: Chiunque crede in lui, non sarà svergognato. Poiché non v’è distinzione fra Giudeo e Greco; perché lo stesso Signore è Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano; poiché chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato” (Romani 10:8-13).
Alla luce di quanto afferma la Bibbia sulla salvezza, è evidente dunque che i Massoni hanno annullato la grazia di Dio perchè fanno dipendere la salvezza dell’uomo dalle sue opere, e perciò dichiarano che Gesù Cristo è morto inutilmente! I Massoni perciò proclamano una falsa ed ingannevole via della salvezza, in quanto hanno reso vano il sacrificio espiatorio di Cristo. Si può tranquillamente dire che il Vangelo che proclama la Massoneria è un altro Vangelo e coloro che lo annunziano sono anatema! E quindi coloro che lo accettano andranno di certo all’inferno quando moriranno (cioè nell’Ades o soggiorno dei morti che è il luogo di tormento dove vanno le anime dei peccatori – cfr. Luca 16:19-31 – in attesa del giorno del giudizio quando essi risorgeranno per essere giudicati e gettati in un altro luogo di tormento chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati per l’eternità – cfr. Apocalisse 20:12-15; 21:8; 14:10-11) perchè la Scrittura afferma che “tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!” (Galati 3:10), mentre coloro che hanno la fede in Cristo sono benedetti con il credente Abramo e quindi quando muoiono si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore in cielo (cfr. Filippesi 1:23; 2 Corinzi 5:8; Apocalisse 6:9).
Come può quindi un discepolo di Cristo entrare a far parte di una istituzione che rigetta e disprezza il Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo, illudendo le persone che con le loro opere buone si possono guadagnare l’entrata in cielo mentre invece esse andranno all’inferno? Come può un Cristiano entrare a far parte di una istituzione che rigetta l’affermazione di Paolo secondo cui “il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23), perchè questa istituzione rifiuta di accettare che “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui” (Giovanni 3:36)?
Concludo confutando la tesi della purificazione dell’anima dopo la morte.
La Scrittura afferma che coloro che sono in Cristo, non sono più sotto la condanna di Dio, in quanto sono stati giustificati per grazia mediante la fede in Cristo, e quindi sono stati purificati appieno dai loro peccati mediante il prezioso sangue di Gesù Cristo, e perciò nel momento in cui moriranno la loro anima si dipartirà ed andrà in cielo con il Signore. Non è previsto nessun periodo di purificazione o perfezionamento una volta che il Cristiano si diparte dal corpo, ma solo la resurrezione del suo corpo che avverrà al ritorno di Cristo, e mediante la quale si compirà la redenzione del corpo. E questo perchè chi crede in Cristo, riceve la perfezione quanto alla coscienza, secondo che è scritto: “Perché con un’unica offerta egli [Cristo] ha per sempre resi perfetti quelli che son santificati” (Ebrei 10:14). E quindi non è prevista neppure alcuna reincarnazione!
Quanto è differente dunque la dottrina cristiana sul dopo la morte da quella massonica! E perchè questo? Perchè i Cristiani si basano sulla Scrittura, che è la Parola di Dio, e non sulle profane ciance delle religioni misteriche dell’antichità. E poi soprattutto perchè la fede di un Cristiano è nella morte espiatoria di Cristo e nella sua resurrezione avvenuta a cagione della nostra giustificazione, e quindi la sua fede è nel prezioso sangue versato da Cristo Gesù: mentre il Massone per la sua salvezza confida in sè stesso, ossia nei suoi sforzi e sacrifici da lui fatti per il progresso suo e di quello dell’umanità, che però non possono in nessuna maniera purificarlo dai suoi peccati e neppure dargli la vita eterna. Ricordatevi infatti che la Massoneria non si basa per niente sulla fede nell’espiazione compiuta da Gesù Cristo, perchè rigetta categoricamente la dottrina dell’espiazione che infatti non fa parte della Massoneria, in quanto per i Massoni ‘la salvezza per fede e l’espiazione vicaria …. sono delle posteriori e ignoranti perversioni delle dottrine originali’.
I massoni quindi non raggiungeranno mai la meta celeste, ma raggiungeranno l’inferno, che aspetta di aprire la sua bocca per inghiottirli. Perchè all’inferno sono destinati tutti coloro che non credono nell’opera espiatoria di Cristo Gesù. Gli empi se ne andranno al soggiorno dei morti, dice la Scrittura. Lo sappiano dunque i Massoni dove stanno andando.

LA LUCE E LE TENEBRE

Dottrina massonica

La Massoneria insegna che tutti i ‘profani’, cioè coloro che non sono Massoni, sono dei miserabili, ciechi e perduti nelle tenebre spirituali. Solamente l’iniziazione nei gradi e nei misteri della Massoneria può trasportarli dalle tenebre alla luce, purificarli e impartirgli la nuova vita. ‘I Liberi Muratori sono enfaticamente chiamati ‘Figli della Luce’ …. mentre i profani o non iniziati (non Massoni) che non hanno ricevuto questa conoscenza …. viene detto che sono nelle tenebre’ (Masonic Dictionary, alla voce ‘Light’, Consolidated Book Pub, 1963).
‘Applicato al simbolismo Massonico, essa (l’oscurità) serve a ricordare al candidato la sua ignoranza, che la Massoneria deve illuminare; la sua natura malvagia, che la Massoneria deve purificare; il mondo nella cui oscurità egli vaga e da cui la Massoneria deve riscattarlo’ (Albert Mackey, Manual of the Lodge, pag. 39).
‘Anche i massoni viaggiano alla ricerca della luce spirituale, che soltanto può essere trovata all’oriente da dove essa trae origine, ed avendone ottenuto il possesso, essi hanno assunto il nome di ‘Figli della Luce’. Ma la luce della massoneria, emanandosi dalla sorgente di ogni purezza e perfezione è pura ….’ (Albert G. Mackey, Lessico della Libera Muratoria, voce ‘Luce’).
‘Nella Massoneria, l’oscurità che avvolge la mente dei non iniziati (non massoni) viene rimossa dallo splendore della Luce Massonica. I Massoni sono appropriatamente chiamati i Figli della Luce’ (Lightfoot’s Manual of the Lodge, pag. 175).
La luce di cui parla la Massoneria si trova nella Cabala infatti Albert Pike ha affermato: ‘La Massoneria è una ricerca della luce. Quella ricerca ci porta indietro, come voi vedete, alla Cabala. In quell’antico e poco compreso miscuglio di assurdità e filosofia [medley of absurdity and philosophy] l’iniziato troverà la sorgente di molte dottrine; e potrà con il passare del tempo arrivare a capire i filosofi Ermetici, gli Alchimisti, tutti i pensatori antipapali del Medio Evo, ed Emmanuel Swedenborg’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 741 – 28° Cavaliere del sole – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md29.htm). La Cabala è la tradizione esoterica-occultistica ebraica (molto apprezzata negli ambienti dell’occulto, dello spiritismo e della stregoneria); Pike la definisce ‘la chiave delle scienze occulte’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 203 – 28° Cavaliere del sole) e afferma che, come la Massoneria, la dottrina cabalistica tende ‘alla perfezione spirituale dell’uomo e alla fusione delle varie religioni e delle diverse popolazioni’ e sostiene che ‘tutti gli uomini sono fratelli’ (Ibid., pag. 203); mentre Swedenborg era uno spiritista! La luce di cui parla la Massoneria non è altro quindi che tenebre, fitta oscurità, in cui colui che vi cammina non sa dove va perchè ha gli occhi chiusi.
Peraltro, va detta una cosa fondamentale per capire che in effetti i Massoni non hanno nessuna luce. Al candidato massone, sin da quando entra nella loggia la prima volta viene detto che egli sarà trasportato nella luce, ma il fatto è che una volta diventato apprendista, per lui inizierà un viaggio alla ricerca della luce, che passerà per gli altri gradi ma senza mai raggiungere la luce. Egli potrà raggiungere pure il trentaduesimo grado del Rito Scozzese, ma sarà ancora in cerca della luce. Infatti al candidato al 32° grado viene detto che egli ancora non ha raggiunto la luce: ha sì raggiunto la cima della montagna, ma questa cima è coperta da nubi e foschia, per cui la luce è ancora oscurata, è insomma da qualche parte là oltre lui! Ecco perchè Albert Pike ha definito la Massoneria ‘una marcia e una lotta verso la luce’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 32 – 2° Compagno d’Arte – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md03.htm).

Confutazione

Gesù Cristo è la luce del mondo, e solo i suoi discepoli sono quindi nella luce

Gesù Cristo è la luce del mondo, e coloro che lo seguono sono i figli della luce. Solo da Cristo si può essere illuminati dunque, e al di fuori di Lui ci sono tenebre fitte, nelle quali si trovano gli uomini tra cui i Massoni. Gesù disse infatti: “Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Giovanni 8:12), e l’apostolo Pietro: “Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio, una gente santa, un popolo che Dio s’è acquistato, affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa luce” (1 Pietro 2:9), e Paolo: “… già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore” (Efesini 5:8).
Ho detto che anche i Massoni sono nelle tenebre fitte, perchè essi non considerano Gesù la luce del mondo, e difatti non lo seguono. Basta considerare che per loro Gesù è semplicemente uno dei tanti maestri di morale, per capire che non possono essere nella luce. In realtà per avere la luce della vita, i Massoni devono rigettare la Massoneria che costituisce tenebre agli occhi di Dio, e per fare questo devono ravvedersi e credere in Gesù Cristo.
Anche qui dunque sorge spontanea la domanda: come può un Cristiano, un vero figlio della luce, entrare in una organizzazione la cui sbandierata luce non è altro che fitta oscurità? Non è forse vero che se un Cristiano facesse un tale passo, egli entrerebbe a far parte di coloro a cui la Scrittura dice: “Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20)?

IL SOPRANNATURALE (LINGUE, VISIONI, RIVELAZIONI, E MIRACOLI)

Dottrina massonica

L’essenza stessa della Massoneria – almeno, ad esempio, di quella italiana – è il naturalismo. Questo spiega il culto della ragione umana e della libertà illimitata dell’uomo non sottoposta a nessuna legge divina, come anche la sua avversione verso il soprannaturale di cui parla la Parola di Dio. Si può tranquillamente dire che la Massoneria è al servizio e alla difesa della religione naturale, che distrugge e soffoca ogni forma di soprannaturale. Per cui uno dei suoi scopi è quello di eliminare il soprannaturale dal Cristianesimo. «La Massoneria è un’istituzione che ha il suo principio nella Ragione» (S. Farina, Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato, Piccinelli, Roma 1946, pag. 59); infatti i massoni affermano, «per noi massoni […] il criterio più alto (unico) è la ragione» (cfr. Era Nuova, marzo 1947, pag. 30), che è al centro della realtà massonica. Quindi, l’Iddio onnipotente creatore e autore della Rivelazione trasmessaci, è stato sostituito dalla ragione umana che è quella che deve dominare ed avere la supremazia nella vita dell’uomo. E proprio questa ragione fa capire ai Massoni la differenza tra il vero e il falso e gli fa rigettare i pregiudizi, le superstizioni e le false credenze diffuse dalla Bibbia, come il fatto che Dio intervenga nella nostra vita con miracoli, visioni o ci parli personalmente con una voce udibile. Essa – dicono loro – «ci fà distinguere il vero dal falso […], dissipa i pregiudizi, i vani terrori, sostituisce le credenze false, assurde e insensate, con nozioni sane, chiare, intelligibili […], nozioni basate sulla natura, ed è superfluo aggiungere che esse sono divine» (S. Farina, op. cit., pag. 132).
Dunque, bisogna che il Cristiano che aderisce alla Massoneria smetta di basare la propria fede sulla Bibbia per basarla invece sulla ragione: bisogna in altre parole che egli innalzi nel suo cuore un altare alla ‘dea’ ragione! «Svanita l’ingenua fede che alla maggior parte di noi venne inculcata nei teneri anni dell’infanzia; affermatasi nell’età matura l’esigenza imperativa di sottoporre i più ardui problemi della vita, i più reconditi misteri del mondo, all’indagine e al vaglio del libero esame, il muratore divenuto veramente affrancato da ogni giogo, deve muovere alla ricerca di una nuova luce che gli derivi dal felice connubio della ragione e delle nozioni scientifiche naturali» (Cfr. Onoranze al Gran Maestro della Massoneria Italiana Ugo Lenzi, Coppini, Firenze 1952, pag. 26).
E ‘il Gran Maestro’ Lenzi indica la via maestra della ragione: «Io spero che ognuno di noi, che ha chiesto di entrare in questo Tempio, ha compreso che è uscito da un altro Tempio – dove si adoravano gli dèi falsi e bugiardi – ed è entrato qui dove si venera il trinomio e si sente, in modo fraterno, l’amore […]. Usciti dai Templi dedicati a dèi falsi e bugiardi, entrati nel Tempio della luce e della verità, voi non potete essere degli indifferenti; voi avete una religione […]. Il legame fraterno che ci unisce insieme è, appunto, il legame che deriva da un alto principio. È nella ricerca del vero, nel dubitare quotidianamente, nel volere ogni giorno accrescere il patrimonio delle nostre cognizioni, è – come dicono gli antichi – nel togliere il velo alla misteriosa dea Iside, la nostra religione! Religione che la Massoneria professa e che istilla nell’animo dei propri adepti, perché essi – apostoli di luce e di verità – escano dal chiuso dei templi, vadano in mezzo ai profani, illuminino il cammino di coloro che sono ancora nelle tenebre, portino la fiaccola di questa fede antica e nuova, basata sulla scienza, basata sulla ragione, basata sull’intuizione esoterica degli alti misteri dell’Universo» (cfr. Gran Loggia Nazionale dei Liberi Muratori d’Italia, 1951, pag. 50).
La religione massonica quindi non fa che basarsi sul deismo che – come si legge sul sito dell’Unione Mondiale dei Deisti (World Union of Deists) – ‘nega la rivelazione […] e ammette solo l’esistenza di un Dio come causa del mondo, e una forma di religione naturale fondata sulla ragione’ per cui è la ragione che permette all’uomo di conoscere Dio; ed oltre a ciò ‘il deismo combatte tutte le superstizioni che sono frutto di ignoranza popolare’ (http://www.deism.com/deismitalian.htm). D’altronde il noto scrittore massone J. G. Findel (1828-1905) nel suo History of the Freemasonry from its rise down to the present day (Storia della Massoneria dalla sua nascita fino ad oggi) ha confermato la chiara influenza del Deismo sulla Massoneria affermando che ‘l’ultimo e nello stesso tempo più decisivo agente nella realizzazione della trasformazione della Massoneria, fu quel movimento intellettuale conosciuto con il nome di Deismo Inglese, che con franchezza rigettava ogni Rivelazione e tutti i Dogmi religiosi, e sotto il vittorioso stendardo della ragione e della critica ruppe tutte le barriere sul suo sentiero …. E’ innegabile che deve trovarsi un certo collegamento spirituale tra questo movimento e la Fraternità dei Massoni, come in seguito apparve … Questa Rivoluzione intellettuale deve necessariamente avere esercitato una importante influenza sulla Fraternità dei Massoni, e non possiamo dubitare che essa contribuì essenzialmente alla sua finale trasformazione da una società operativa ad una universale speculativa’ (J. G. Findel, History of the Freemasonry from its rise down to the present day, Asher & Co., Londra, 1866, pag. 133,134).
In questa religione dunque non può esserci spazio per il parlare in lingue, le visioni, le rivelazioni da parte di Dio, e i miracoli. Che sono queste cose se non superstizioni e assurdità trasmesse dalla Chiesa? Ma i Massoni errano grandemente perchè non conoscono nè le Scritture e neppure la potenza di Dio.

Confutazione

Il nostro Dio opera cose meravigliose

La Sacra Scrittura insegna che esiste un battesimo, chiamato battesimo con lo Spirito Santo, che fu quello che sperimentarono i circa centoventi il giorno della Pentecoste e che consistette in un riempimento di Spirito Santo, riempimento che fu immediatamente accompagnato da un parlare in lingue straniere a loro sconosciute. Fenomeno questo predetto da Gesù Cristo quando disse a proposito dei segni che accompagneranno coloro che avranno creduto “nel mio nome …. parleranno in lingue nuove” (Marco 16:17).
E fenomeno questo che accompagnò anche altri battesimi con lo Spirito Santo registrati nel libro degli Atti (non in tutti gli altri battesimi con lo Spirito Santo registrati viene menzionato il fenomeno del parlare in lingue, ma questo solo perchè Dio non volle che fosse scritto proprio in tutti i casi e non perché non si verificò in tutti i casi), che sono quello della casa di Cornelio secondo che è scritto: “Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola. E tutti i credenti circoncisi che erano venuti con Pietro, rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui Gentili; poiché li udivano parlare in altre lingue, e magnificare Iddio” (Atti 10:44-46); e il caso dei circa dodici discepoli di Efeso secondo che è scritto: “Udito questo, furon battezzati nel nome del Signor Gesù; e dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano. Erano, in tutto, circa dodici uomini” (Atti 19:5-7).
Il parlare in altre lingue quindi è, in base all’insegnamento biblico, il segno esteriore che caratterizza o che evidenzia il battesimo con lo Spirito Santo. Riguardo al parlare in altre lingue va però precisato che mentre tutti coloro che sperimentano il battesimo con lo Spirito Santo parlano in lingue, non tutti hanno il dono della diversità delle lingue perché questo è la capacità data dallo Spirito Santo solo ad alcuni credenti di parlare più lingue straniere e non una sola (cfr. 1 Corinzi 12:10). Ecco perché Paolo dice ai santi di Corinto: “Parlan tutti in altre lingue?” (1 Corinzi 12:30).
Comunque, a prescindere che chi è stato battezzato con lo Spirito Santo abbia o meno il dono della diversità delle lingue, il parlare in lingue è un parlare rivolto a Dio perché Paolo dice: “Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno l’intende, ma in ispirito proferisce misteri” (1 Corinzi 14:2). Questi misteri possono consistere in preghiere rivolte a Dio in favore dei santi: “Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perché esso intercede per i santi secondo Iddio” (Romani 8:26-27); in cantici e ringraziamenti rivolti a Dio perché Paolo dice: “Che dunque? Io pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l’intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l’intelligenza. Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire ‘Amen’ al tuo rendimento di grazie, poiché non sa quel che tu dici? Quanto a te, certo, tu fai un bel ringraziamento; ma l’altro non è edificato” (1 Corinzi 14:15-17).
Questo parlare in lingue in certe occasioni viene compreso da persone presenti che non sono ancora dei Cristiani, in altre parole avviene la stessa cosa che avvenne il giorno della Pentecoste a Gerusalemme. E naturalmente il fatto che coloro che parlano in altre lingue non abbiano imparato presso nessuna scuola la lingua straniera che parlano per lo Spirito, suscita grande meraviglia in quegli uditori che li ascoltano parlare. In questo caso il parlare in lingue serve di segno per i non credenti (cfr. 1 Corinzi 14:22). E in certi casi questa meraviglia porta la persona che ha udito esterrefatto parlare nella lingua del suo paese a convertirsi al Signore. Il giorno della Pentecoste i Giudei che erano di soggiorno a Gerusalemme, quando si riunirono presso il luogo dove i circa centoventi discepoli parlavano in altre lingue, rimasero meravigliati nel sentire quei Galilei parlare delle cose grandi di Dio nelle loro lingue natie, e dopo che Pietro parlò loro, molti di loro si convertirono (cfr. Atti 2:5-41).
Ci sono poi casi in cui il parlare in altra lingua viene inteso anche da certi credenti, ma non perchè hanno imparato quella lingua a scuola o perchè è la lingua del loro paese, ma perché hanno ricevuto dallo Spirito Santo il dono dell’interpretazione delle lingue (cfr. 1 Corinzi 12:10). In questo caso il credente che ha questo dono sarà in grado di interpretare per la chiesa riunita il parlare straniero, interpretazione che sarà di edificazione alla chiesa secondo che è scritto: “Or io ben vorrei che tutti parlaste in altre lingue; ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno ch’egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione” (1 Corinzi 14:5). La Chiesa sarà edificata nel sentire in una lingua conosciuta quella preghiera o quel cantico pronunciato per lo Spirito in una lingua sconosciuta, e potrà dire: ‘Amen!’
In merito alle visioni e alle rivelazioni, diciamo che la sacra Scrittura insegna che Yahweh ovvero Colui che è, l’Io sono che è l’Iddio d’Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, e che è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, è un Dio che parla all’uomo anche mediante sogni, visioni e con una voce udibile senza l’ausilio di sogni e visioni. La Sacra Scrittura infatti al suo interno contiene molti sogni e molte visioni dati da Dio a tanti nell’antichità, come anche tanti casi in cui Dio parlò facendo sentire una voce. Quando dico nell’antichità mi riferisco sia al periodo prima della venuta di Cristo (per intenderci quello che cominciò dalla creazione di Adamo fino alla nascita di Cristo) che al periodo durante il quale visse Cristo sulla terra e a quello dopo la venuta di Cristo che per ciò che concerne la Scrittura arriva all’anno 90 circa quando Giovanni in visione vide e sentì tutte quelle cose che mise per iscritto nel libro dell’Apocalisse. E dato che Dio non muta, come Lui stesso ebbe a dire tramite il profeta Malachia, Egli ancora oggi parla all’uomo nella medesima maniera. Altrimenti Egli non avrebbe detto: “E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni” (Atti 2:17).
Per quanto riguarda i miracoli e le guarigioni, diciamo brevemente che essi ancora oggi vengono compiuti da Dio, come venivano compiuti da Dio tramite Gesù Cristo quando questi era sulla terra, e tramite gli apostoli, perchè il loro tempo non è terminato.
Tutte queste cose quindi non sono superstizioni, delle assurdità, o delle false credenze inculcate dalla Chiesa, ma cose reali ancora possibili, che vengono concesse da Dio, ovvero dal solo e vero Dio che abbiamo conosciuto perchè al Figliuolo è piaciuto rivelarcelo, che non ha nulla a che fare con il Grande Architetto dell’Universo di cui parla la Massoneria. Come si può vedere, la Massoneria rigettando queste cose che sono confermate dalla Scrittura, mostra la sua vera natura, che è una natura diabolica. Ecco perchè ribadiamo che la Massoneria è inconciliabile con la fede, quella vera ovviamente, perchè esiste anche la fede finta con cui la Massoneria va d’amore e d’accordo.

DIVORZIO, CONTRACCEZIONE, ABORTO, RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE ETEROSESSUALI E OMOSESSUALI ….

Dottrina massonica

Quando i massoni parlano della loro morale, ci tengono a dire che essi compiono opere di beneficienza in nome dei loro principi massonici. E in effetti essi fanno delle opere di beneficienza, ma bisogna comunque sempre tenere presente che essi le fanno per guadagnarsi la vita eterna, ossia l’entrata in quello che loro chiamano Oriente Eterno. E quindi sono opere che alla fine non serviranno loro a nulla: sono un abito lordato davanti a Dio, in quanto costituiscono una giustizia che si basa sulle proprie opere. La giustizia che permette di entrare nel regno dei cieli è quella di Dio che viene dalla fede in Gesù Cristo, che invece i Massoni rigettano, in quanto essi rigettano i dogmi, tra cui il dogma della giustificazione per sola fede in Cristo.
Quello però che essi non dicono sulla loro morale, è che essa è a favore di una totale libertà nella sfera sessuale come anche in altre sfere della vita. Infatti l’ex massone francese Maurice Caillet, che è stato Venerabile Maestro di una Loggia di Rennes (appartenente al Grande Oriente di Francia) e 18° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, afferma che la Massoneria promuove le leggi che favoriscono il divorzio, la contraccezione, l’aborto, i pacs, le manipolazioni embrionali ed ora anche la depenalizzazione delle droghe, nonché la legalizzazione dell’eutanasia.
E difatti il Caillet afferma che la Massoneria francese è stata determinante per l’introduzione dell’aborto libero in Francia nel 1974: ‘L’elezione di Valéry Giscard d’Estaing a Presidente della Repubblica Francese portò Jacques Chirac a diventare Primo Ministro, avendo questi come consigliere personale Jean-Pierre Prouteau, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, principale ramo massonico francese, di tendenza laicista. Al Ministero della Sanità fu collocata Simone Veil, giurista, ex deportata di Auschwitz, che aveva come consigliere il dottor Pierre Simon, Gran Maestro della Grande Loggia di Francia, con il quale io mantenevo una corrispondenza. I politici erano ben circondati da quelli che chiamavamo i nostri “Fratelli tre punti”, e il disegno di legge sull’aborto venne elaborato rapidamente. Adottata dal Consiglio dei Ministri nel mese di novembre, la legge Veil venne votata a dicembre. I deputati e i senatori massoni di destra e di sinistra votarono all’unanimità!’ (Confessioni di un ex massone, Maurice Caillet, Venerabile di una Loggia francese, ne svela i segreti – http://www.grisrimini.org/).
La Massoneria Francese si è anche schierata a favore della legge sul riconoscimento delle coppie omosessuali (che comprende anche il loro diritto ad adottare bambini) che in Francia è passata il 7 Novembre 2012, infatti in un comunicato del Grande Oriente di Francia del 5 Novembre 2012 si legge: ‘La definizione dei diritti della persona dipende solo dalla volontà collettiva degli uomini. Il Grande Oriente di Francia condanna fermamente le dichiarazioni della Chiesa Cattolica circa il progetto di legge sull’apertura del matrimonio civile a tutte le coppie che sarà presentato al Consiglio dei Ministri mercoledì prossimo. Pertanto, l’evocazione del cardinale André Vingt-Trois di “profondi cambiamenti della nostra legislazione che potrebbero trasformare radicalmente le modalità delle relazioni che sono alla base della nostra società” testimonia posizioni retrogade ossia oscurantiste in completo disaccordo con i necessari sviluppi sociali e politici del nostro tempo. Questo progetto di legge mira a garantire un riconoscimento repubblicano della libera scelta matrimoniale delle persone che lo desiderano, in nome della parità di diritti. In nome della Laicità, il Grande Oriente di Francia ricorda che le Chiese devono limitarsi alla sola sfera spirituale, e non interferire, con imprecazioni stigmatizzanti e amalgami violenti e di odio, con i legittimi dibattiti pubblici e democratici che presiedono all’evoluzione e al progresso dei diritti civili’ (http://www.godf.org/).
Le cose non sono diverse qui in Italia, perchè anche in Italia i Massoni hanno appoggiato a suo tempo il divorzio e l’aborto, e sono a favore della contraccezione, delle manipolazioni embrionali, del riconoscimento statale delle coppie di fatto (quindi sia coppie eterosessuali che omosessuali), nonché della legalizzazione dell’eutanasia.

Confutazione

La libertà secondo la carne è condannata da Dio

Questa libertà di cui si fa paladina la Massoneria, è una libertà secondo la carne che porta a ribellarsi ai comandamenti di Dio, e quindi ad attirarsi l’ira ardente di Dio. Coloro dunque che promuovono questa libertà sono persone che hanno l’animo alle cose della carne e quindi non possono piacere a Dio, perché l’apostolo Paolo dice: “Ciò a cui la carne ha l’animo è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio, e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne, non possono piacere a Dio” (Romani 8:7-8).
Dunque, anche questo conferma che dietro la Massoneria c’è il diavolo, perché è il diavolo che spinge le persone a ribellarsi ai comandamenti di Dio.

VERACITA’

Dottrina massonica

La Massoneria insegna che è giusto mentire, se necessario, per proteggere i ‘segreti’ della Loggia, o per proteggere un altro Massone nascondendo il suo malvagio operare. Può pure essere giusto ingannare deliberatamente Massoni sinceri che cercano di imparare le lezioni e i segreti della Massoneria.
In un manuale massonico si legge infatti: ‘Tu devi nascondere tutti i crimini dei tuoi fratelli Massoni … e se dovessi essere citato come testimone contro un fratello Massone sii sempre sicuro di proteggerlo … Può essere spergiuro fare questo, è vero, ma tu devi osservare i tuoi obblighi’ (Edmond Ronayne, Ronayne’s Handbook of Masonry, pag. 183); ed anche: ‘Se tua moglie, o tuo figlio, o il tuo amico, dovesse domandarti qualsiasi cosa sulla tua iniziazione – come per esempio, se ti furono tolti i tuoi vestiti, se fosti bendato, se ti fu messa una corda attorno al collo, ecc., tu devi nascondere …. devi deliberatamente mentire su ciò. Fa parte del tuo impegno …’ (Ibid., pag. 74).
E Albert Pike affermò: ‘I gradi azzurri [ossia della Massoneria azzurra] non sono che il cortile esterno o il portico del Tempio. Parte dei simboli sono esposti là all’iniziato, ma egli viene intenzionalmente indotto in errore tramite false interpretazioni. Non è inteso che egli li debba capire; ma che egli immagini di capirli. La loro reale interpretazione è riservata agli Adepti, ai Principi della Massoneria’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 819 – 819 – 30° Cavaliere Kadosh – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md31.htm), ed ancora: ‘La Massoneria, come tutte le Religioni, i Misteri, l’Ermetismo e l’Alchimia, nasconde i propri segreti a tutti tranne che agli Adepti e ai Saggi, o gli Eletti, e usa false spiegazioni ed erronee interpretazioni dei propri simboli, per indurre in errore coloro che meritano solo di essere indotti in errore, per nascondere loro la Verità, che essa chiama Luce, e per allontanarli da essa. [….] Così la Massoneria nasconde gelosamente i propri segreti, e intenzionalmente svia gli interpreti presuntuosi’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 104-105 – 3° Maestro Libero Muratore – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md04.htm).
E difatti i Massoni imparano cosa è realmente la Massoneria solo quando salgono agli alti gradi della Massoneria, che sono nel Rito Scozzese e nel Rito di York, perchè è qui che vengono loro rivelati i misteri della Massoneria che vengono astutamente tenuti nascosti ai Massoni dei primi tre gradi. L’ex massone Jim Shaw, convertitosi a Cristo, nel suo libro The Deadly Deception afferma che dopo essere diventato Maestro Massone, un massone gli disse: ‘Jim, tu devi proprio entrare nel Rito Scozzese, perchè tu non sai cosa realmente è la Massoneria fino a quando non ci entri. Il Rito Scozzese e i suoi 29 gradi ti apriranno veramente gli occhi’ (Jim Shaw & Tom McKenney, The Deadly Deception, pag. 58).
E difatti, fu proprio entrando nel Rito Scozzese che egli apprese i ‘misteri’ delle religioni pagane di Babilonia, dell’Egitto, della Grecia, della Persia e così via; perchè è su quelli che si basa la Massoneria.
Confutazione

La Sacra Scrittura comanda di non mentire

La Bibbia invece dice: “Non attestare il falso contro il tuo prossimo” (Esodo 20:16), ed anche: “Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri” (Levitico 19:11), ed ancora: “Non mentite gli uni agli altri” (Colossesi 3:9). I bugiardi avranno la loro parte nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 21:8), dove saranno tormentati per l’eternità. L’obbligo di dire menzogne in talune circostanze, come anche il deliberato inganno perpetrato ai danni di una parte dei Massoni, mostra la natura diabolica della Massoneria, infatti il diavolo è bugiardo e padre della menzogna (Giovanni 8:44).

SEGRETEZZA

Dottrina massonica

La segretezza è l’essenza della Massoneria, in quanto necessaria per la sua stessa esistenza, ed è protetta da giuramenti di sangue.
Albert Pike infatti ha affermato: ‘La segretezza è indispensabile in un Massone di qualsivoglia grado’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 109 – 4° Maestro Segreto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md05.htm).
E Albert Mackey ha detto: ‘La segretezza di questa istituzione è un altro e molto importante landmark … Se fosse spogliata del suo carattere segreto, perderebbe la sua identità, e cesserebbe di essere Libera Muratoria … la sua esposizione legalizzata sarebbe seguita dalla morte dell’Ordine. La Libera Muratoria, come associazione segreta, è vissuta inalterata per secoli; come una società aperta non durerebbe per così tanti anni’ (Albert Mackey, Textbook of Masonic Jurisprudence, 23esimo Landmark, ‘Secrecy’ – I landmarks sono quei «fondamenti immutabili e immutati che fanno della Istituzione massonica quello che è, e senza i quali essa sarebbe qualcosa di completamente diverso»).

Confutazione

Il Cristianesimo non è caratterizzato dalla segretezza

Il Cristianesimo non è caratterizzato dalla segretezza, perchè Gesù Cristo stesso disse ai suoi nemici: “Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto” (Giovanni 18:20), ed ai suoi discepoli disse: “Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti” (Matteo 10:27).
E difatti gli apostoli del Signore annunziarono ai santi tutto il consiglio di Dio, senza nascondere nulla. Nel Cristianesimo dunque non esistono insegnamenti segreti, come neppure dei rituali segreti, che la Chiesa deve fare di tutto affinchè il mondo non venga a conoscerli, come neppure insegnamenti segreti che all’interno della Chiesa sono riservati solo a pochi adepti. Così anche per quanto riguarda le riunioni della Chiesa, non ci sono riti o pratiche che dobbiamo tenere segreti, in quanto sono tutte cose trascritte già nella Bibbia attorno alle quali se interpellati non abbiamo nessun problema a dare le necessarie spiegazioni ai nostri interlocutori, come anche non abbiamo alcun problema a permettere a persone che non sono ancora Cristiani di essere presenti alle nostre riunioni di culto. La Chiesa quindi non è caratterizzata dalla segretezza come invece lo è la Massoneria (che però ricorre ad alcune strategie per non apparire segreta).
Quindi anche dall’obbligo di segretezza a cui sono sottoposti i massoni, si capisce la natura diabolica della Massoneria, che possiede segreti che non devono essere conosciuti all’esterno, per evitare che essa sia riprovata e rigettata dai ‘profani’.
E questi segreti sono di due tipi: ci sono i segreti esoterici-occulti all’interno della massoneria, e poi ci sono i segreti sull’azione politica e la propaganda ideologica dei massoni (che camminano mano nella mano) al di fuori delle logge che ha come obbiettivo quello di eliminare il Cristianesimo e fare accettare a tutti la religione naturale. E la Massoneria riesce a mascherare molto bene la sua attività segreta, proponendosi ai ‘profani’ come una istituzione essenzialmente filosofica e filantropica che si propone la ricerca della verità e di aiutare il prossimo, nonchè il progresso materiale e morale e il perfezionamento intellettuale e sociale dell’umanità! Intanto però tramite i suoi fidati canali diffonde a piene mani la sua ideologia nel mondo riuscendo a rimanere nascosta, perchè come disse una volta qualcuno di loro: ‘La Massoneria si deve sentire dappertutto, ma non la si deve scoprire da nessuna parte’.
Ma non solo, ci sono delle cose che anche all’interno della Massoneria vengono tenute segrete alla maggior parte dei Massoni, che sono quelli appartenenti ai primi tre gradi, e per tenergliele segrete viene usato l’inganno, in quanto lo ripetiamo Albert Pike ha affermato che ‘i gradi azzurri [ossia della Massoneria azzurra] non sono che il cortile esterno o il portico del Tempio. Parte dei simboli sono esposti là all’iniziato, ma egli viene intenzionalmente indotto in errore tramite false interpretazioni. Non è inteso che egli li debba capire; ma che egli immagini di capirli. La loro reale interpretazione è riservata agli Adepti, ai Principi della Massoneria’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 819 – 819 – 30° Cavaliere Kadosh – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md31.htm).
Ora, vi domando: ‘Come non si può non giudicare diabolica una istituzione che deliberatamente inganna gran parte dei suoi membri, facendogli credere una cosa per un’altra affinchè non sappiano cosa sia realmente la Massoneria perchè ciò lo devono sapere solo i gradi alti della Massoneria?’
Ma c’è dell’altro, perchè alla maggior parte dei Massoni è tenuta nascosta anche l’esistenza della Direzione Iniziatica Universale. Questo è quanto viene affermato dall’esoterista e massone del 33° Serge Raynaud de la Ferriére (1916-1962): ‘Innanzi tutto è bene sapere che, al di sopra delle nostre Logge, dei nostri Templi, dei nostri Grandi Orienti e dei nostri Riti, è sempre esistita una Direzione Iniziatica Universale, una Massoneria ed un Grande Oriente Universale di carattere esoterico, il cui Cons:. Sup:, composto di veri Iniziati, riceve la linea direttiva dai propri Santi Santuari Esoterici, per subito trasmetterla, attraverso intermediari, ad Organismi sempre più esoterici. Siamo certi che la maggior parte dei nostri Fr:. M:. si stupirà di questo, non avendo mai sentito parlare di tale Direzione Superiore. Coloro che lo sanno e lo custodiscono gelosamente nel proprio cuore per mantenere la propria promessa, si scandalizzeranno per tale divulgazione: mantengano però la serenità, poichè presenteremo loro nuovi elementi, tenendo conto dei quali si tranquillizzeranno. Tutti coloro che come noi appartengono al Sup:. Cons:. del Gr:. Collegio dei Riti, sanno che recentemente questa Direzione Superiore, vista la deformazione del vero Spirito Massonico dei nostri giorni, ha deciso, dopo quasi due secoli di volontario silenzio, di intervenire ed ha inviato al Mondo una FORZA X con la missione di rinnovare e ristabilire il Verbo Sacro, che sempre più scompare dai nostri Templi, cedendo il passo all’ignoranza ed al fanatismo. Naturalmente non è dato di rivelare il nome di questa forza, che, come il suo significato indica, deve malgrado tutto, rimanere sconosciuta, nè si tratta di entrare in dettagli più precisi circa il Sublime Organismo che la invia. Peraltro, anche se lo volessimo, non lo potremmo fare; un silenzio sepolcrale veramente iniziatico, lo preserva da qualsiasi tentativo di curiosità del mondo profano. Questa Direzione Mondiale, organizza ed istruisce le varie Associazioni Segrete ed in ogni epoca ha avuto le sue ramificazioni in ogni paese, cosa che permise di perpetuare la Tradizione Iniziatica da millenni. La sua origine si perde nella notte dei tempi ….’ (Serge Raynaud de la Ferriére, Il Libro Nero della Framassoneria, Antares Editrice, Palermo 2009, pag. 19-20).

I GIURAMENTI

Dottrina massonica

I giuramenti massonici, pena lesioni e morte violenta in caso della loro violazione, sono ministrati alla fine dell’iniziazione in ogni grado Massonico, ed hanno lo scopo di proteggere i segreti dei gradi. Questi giuramenti sono considerati inviolabili e sono quella cosa che rendono un uomo massone. Si può dire che questi giuramenti sono la pietra angolare della Massoneria.
Ecco per esempio il giuramento che deve prestare l’iniziato al grado di Apprendista, e quindi colui che entra nella Massoneria: ‘Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere e in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria di infamia eterna. Prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli liberi muratori su tutta la superficie della terra, prometto e giuro di consacrare tutta la mia esistenza al bene e al progresso della mia patria, al bene e al progresso di tutta l’umanità, prometto e giuro di adempiere ed eseguire tutte le leggi, i regolamenti e le disposizioni tutte nell’Ordine e di portare ossequio e obbedienza alla suprema autorità e a tutti quanti sono i miei superiori. Prometto e giuro di conservarmi sempre onesto, solerte e benemerito cittadino ossequiente alle leggi dello stato, amico membro della mia famiglia e massone per abbattere sempre il vizio e propugnare la virtú. Prometto e giuro di non attentare all’onore delle famiglie dei miei fratelli. Finalmente giuro di non appartenere ad alcuna società che sia in opposizione con la libera massoneria, sottoponendomi rispetto alle pene personali piú gravi e terribili’.

Confutazione

Dio ci comanda di non giurare

Il Signore Gesù Cristo ci ha comandato di non giurare: “Avete udito pure che fu detto agli antichi: Non ispergiurare, ma attieni al Signore i tuoi giuramenti. Ma io vi dico: Del tutto non giurate, né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Non giurar neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi fare un solo capello bianco o nero. Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno” (Matteo 5:33-37), e Giacomo, il fratello del Signore, ha confermato questo comando dicendo: “Ma, innanzi tutto, fratelli miei, non giurate né per il cielo, né per la terra, né con altro giuramento; ma sia il vostro sì, sì, e il vostro no, no, affinché non cadiate sotto giudicio” (Giacomo 5:12).
Oltretutto, nel caso del Massone egli deve giurare di violare la Parola di Dio, perchè egli si impegna a non riprovare e a non mettere in guardia le persone dai ‘diabolici segreti’ della Massoneria che sono delle opere infruttuose delle tenebre che invece la Scrittura comanda di smascherare. Per non parlare poi delle pene orribili che uno giura di subire nel caso di violazione di questi giuramenti. Non c’è che dire: la Massoneria è proprio una religione il cui padre è il diavolo!

LA RICERCA DELLA VERITA’

Dottrina massonica

Albert Pike ha affermato che ‘la storia della Massoneria è la storia della Filosofia’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 540 – 26° Principe di Compassione – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md27.htm), ed in quanto tale non riuscirà mai a condurre i suoi adepti alla conoscenza della verità perchè – dice sempre Pike – ‘la filosofia è un tipo di viaggio, che impara sempre, eppure non arriva mai alla perfezione ideale della verità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 691 – 28° Cavaliere del Sole – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md29.htm).
La Massoneria è dunque una ricerca senza fine della verità, che il Massone deve cercare ma non troverà mai. In altre parole, secondo la Massoneria il Massone deve essere sempre in cerca della verità, ma non deve mai trovarla! Il Massone è quindi uno che non può dire: ‘Conosco la verità’.

Confutazione

Il Cristiano ha trovato e conosce la verità

La Bibbia dice che noi discepoli di Cristo abbiamo conosciuto la verità, perchè abbiamo conosciuto Colui che è la verità (Giovanni 14:6). L’apostolo Giovanni dice infatti: “Io vi ho scritto non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete, e perché tutto quel ch’è menzogna non ha che fare colla verità” (1 Giovanni 2:21). Dunque, chi crede in Gesù Cristo ha la verità e la conosce, mentre chi non crede in Lui non ha la verità e non la conosce. La cosa è così semplice. Se un cristiano dunque volesse entrare nella Massoneria, dovrebbe rinnegare che ha trovato e conosciuto la verità, appunto perchè la Massoneria non pretende di conoscere la verità e di farla conoscere, ma propone solo un viaggio nella filosofia alla ricerca della verità che non porterà mai i viaggiatori alla conoscenza della verità! Non è questa l’ulteriore conferma del carattere satanico della Massoneria? Certo che lo è, perchè il fatto che essa afferma di non poter condurre alla verità i suoi adepti, significa implicitamente che essa non riconosce in Gesù Cristo la verità, e quindi fa Gesù Cristo bugiardo; come non riconosce neppure la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio, quale verità, come invece fece Gesù quando disse al Padre: “La tua parola è verità” (Giovanni 17:17). E così dicendo, è evidente che la Massoneria si propone – cercando di fare proseliti tra i Cristiani – di indurre i Cristiani a rinnegare la verità che è in Cristo Gesù, facendogli credere che essi non hanno ancora conosciuto la verità ma si devono mettere in viaggio alla ricerca della verità, che peraltro non troveranno mai. Giudicate voi da persone intelligenti quello che dico.

ESCLUSIVISMO

Dottrina massonica

La Libera Muratoria è solo per quei pochi iniziati che ne fanno parte, da cui sono esclusi oltre che le donne, i poveri (che non sono in grado di pagare la quota annuale per il sostentamento della loggia), gli storpi, i ciechi e i sordi (che non sono in grado di vedere o sentire i segni di riconoscimento).
A proposito dell’esclusione dei poveri dalla Massoneria, essa viene spiegata dicendo che il requisito di essere ‘libero’ (l’altro requisito per entrare nella massoneria è ‘di buoni costumi’) significa che uno non deve avere problemi economici di sorta, per questo gli Statuti Generali della Libera Muratoria prevedono che ‘non può essere ammesso né conservato chi abbia esercitato o eserciti mestieri o impieghi servili, abietti e disonoranti’ (21), che tradotto nella pratica significa che non deve essere povero materialmente. Nel romanzo Massone per caso di Emilio Francesco Graaz – che è ispirato da una storia vera – l’autore racconta per esempio come reagirono con ‘inaudita incomprensione’ dei Massoni della loggia in cui lui era stato iniziato, quando lui disse loro che era povero, cosa che era riuscito fino a quel momento a nascondergli (cfr. Emilio Francesco Graaz, Massone per caso, pag. 53-54). E’ veramente molto interessante il suo racconto perchè fa comprendere sostanzialmente che la Massoneria è riservata a persone che stanno bene economicamente e finanziariamente, e difatti la Massoneria è costituita in grandissima parte da persone appartenenti al ceto medio-alto. E difatti è cosa risaputa che nella Massoneria entrano molte persone che contano nella società. Lo stesso Graaz – che era povero ma era riuscito ad entrare nella Massoneria nascondendo che era povero – afferma per esempio che una volta andò ad un incontro che coinvolgeva diverse logge, incontro che si teneva in un rinomato albergo di cui era proprietario un massone, e in quell’occasione per la prima volta ebbe l’impressione di essere un ‘infiltrato’ in quell’ambiente, e dice: ‘Mi sentivo fuori luogo sebbene cercassi di indossare bene la mia parte. Che ironia del destino, riflettevo d’un tratto; nell’albergo di lusso in cui mi trovavo, succedeva che lavorassi sporadicamente come facchino. Ero invero un pò teso e pensai per un istante che la mia copertura potesse saltare. […] I signori miei convitati erano tutti industriali, dirigenti di azienda, politici, avvocati, medici, presidenti di società, rappresentanti dell’economia, della finanza, del mondo culturale e amministrativo. Membri di importanti istituzioni bancarie, esponenti della provincia, della regione, della camera di commercio, dell’industria erano ora di fronte a me a bere e a parlare di simbologia, di filosofia e quel che è più ironico mi chiamavano loro fratello’ (Ibid., pag. 36).

Confutazione

Dio non ha riguardo alla qualità delle persone

La Bibbia dice che la salvezza e la verità sono per coloro che Dio ha eletti in Cristo a salvezza sin dalla fondazione del mondo, ma di questi eletti fanno parte donne, persone appartenenti ad ogni razza e tribù e popolo e lingua, poveri, storpi, ciechi, e sordi, e questo perchè Dio non ha riguardo alla qualità delle persone. In merito ai poveri, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro” (Luca 6:20), quindi i discepoli di Cristo che sono poveri sono beati. E Giacomo, il fratello del Signore, conferma ciò quando dice: ” Ascoltate, fratelli miei diletti: Iddio non ha egli scelto quei che sono poveri secondo il mondo perché siano ricchi in fede ed eredi del Regno che ha promesso a coloro che l’amano?” (Giacomo 2:5). Nella Massoneria invece il povero viene disprezzato: non può entrare a far parte degli iniziati alla cosiddetta luce massonica!
Anche in questo dunque vediamo quanto sia incompatibile la Massoneria con il Cristianesimo. In verità il dio dei massoni non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo.

LA MAGIA: LA VIA CHE MENA ALLA LUCE E ALLA VERITA’ MASSONICA

La magia è parte integrante della Massoneria, e questo non lo si può non notare leggendo Morals and Dogma, dove il massone satanista Albert Pike elogia appunto la magia, o la scienza [occulta] dei magi. Ascoltate cosa dice: ‘Magico è ciò che è, che è di per se stesso come la matematica che è l’esatta e assoluta scienza della natura e delle sue leggi. Magica è la scienza degli antichi Magi, e la religione cristiana, che ha ridotto al silenzio gli oracoli e messo fino al potere dei falsi dei, essa stessa però dà credito ai Magi che vennero dall’Oriente, guidati da una stella, per adorare il Salvatore del mondo nella sua culla. La tradizione dà a questi Magi il titolo di «Re», perchè l’iniziazione nella magia costituisce una genuina regalità e perchè la grande arte dei Magi è definita da tutti gli adepti quale Arte Reale, il Regno Santo o Impero, Sanctum Regnum. La stella che li guidò è la stessa che troviamo raffigurata in tutte le tradizioni iniziatiche. Per gli alchimisti essa è il segno della Quintessenza, per i Magi il Grande Arcano, per i Kabalisti il Sacro Pentagramma. Lo studio di questo Pentagramma non potè che condurre i Magi alla conoscenza del Redentore che stava sorgendo sull’orizzonte e faceva inginocchiare tutte le creature che avevano fede nel Verbo di Dio. La Magia riunì in una sola varie scuole filosofiche, riconoscendosi nella religione dell’Infallibile e dell’Eterno. Essa riconcilia perfettamente e incontestabilmente termini che, a prima vista, sembrano fra loro opposti: fede e ragione, scienza e religione, autorità e libertà. Dà inoltre alla mente umana uno strumento di indagine speculativa e spirituale, rigoroso come la matematica e garante dell’infallibilità della matematica stessa’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 273 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto).
Avete notato che Pike definisce l’iniziazione nella magia ‘una genuina regalità’, e l’arte dei magi ‘Arte Reale’ e ‘Il Regno Santo’? Più chiaro di così! E d’altronde, Pike stesso era un incallito praticante di magia nera (cfr. Peter Haining, Maghi e magia, Edizioni Mediterranee, 1977, pag. 61).
E avete notato come cerca di far dire alla Bibbia che essa appoggia le arti occulte dei magi, in quanto secondo Pike, i magi per poter giungere alla conoscenza del Salvatore dovettero studiare la stella che era loro apparsa, che il Pike chiama Pentagramma o Sacro Pentagramma perchè per lui quella stella che apparve ai Magi era il Pentalfa Massonico ossia la Stella a cinque punte? Ma dove mai, diciamo noi, nella Bibbia, viene detto che la stella che apparve ai magi era una stella a cinque punte, e poi dove mai viene detto che i Magi si misero a studiarne il significato per arrivare a conoscere il Salvatore? Queste sono tutte cose che si è inventato Pike per poter ingannare i semplici. La Scrittura dice solamente e semplicemente questo: “Or essendo Gesù nato in Betleem di Giudea, ai dì del re Erode, ecco dei magi d’Oriente arrivarono in Gerusalemme, dicendo: Dov’è il re de’ Giudei che è nato? Poiché noi abbiam veduto la sua stella in Oriente e siam venuti per adorarlo. Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informò da loro dove il Cristo dovea nascere. Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele. Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparita; e mandandoli a Betleem, disse loro: Andate e domandate diligentemente del fanciullino; e quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché io pure venga ad adorarlo. Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov’era il fanciullino, vi si fermò sopra. Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza” (Matteo 2:1-10). Ma quale pentagramma? Ma quale studio del pentagramma condusse i Magi alla conoscenza del Salvatore? In verità, Pike era un ministro di Satana! I Magi videro in Oriente una stella, che loro definirono ‘la stella del re dei Giudei’, e seguendola giunsero in Israele, e dopo avere avuto indicazioni dal re Erode che li mandò a Betlemme, videro la stella che andava dinnanzi a loro, e quando la stella giunse al luogo dove era stato posto il fanciullino Gesù, vi si fermò sopra, e i magi entrarono in quella casa e adorarono Gesù. Tutto qua. Che va cianciando quindi Pike?
Ma poi avete notato che Pike afferma pure che la magia ‘riconcilia perfettamente e incontestabilmente termini che, a prima vista, sembrano fra loro opposti: fede e ragione, scienza e religione, autorità e libertà’? Ah, ecco la magia quindi va ricercata perchè opera una riconciliazione che si rivela utile per l’uomo, in quanto riconcilia la fede e la ragione, la scienza e la religione, l’autorità e la libertà! E questo non è il solo pregio della magia, perchè la magia dà ‘alla mente umana uno strumento di indagine speculativa e spirituale, rigoroso come la matematica e garante dell’infallibilità della matematica stessa’! E che cosa sono queste parole se non parole provenienti dal diavolo, che vuole far passare il male per bene o parte del bene? La magia, non importa in quale forma viene presentata e con quale nome viene chiamata, è condannata da Dio, in quanto Dio ha detto: “Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all’Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d’innanzi a te” (Deuteronomio 18:10-12).
Ecco dunque cosa insegna, in maniera spesso velata, la Massoneria, che studiando e praticando la magia – che ovviamente riunisce in sè tanti insegnamenti e riti di tante scuole – si viene condotti alla ‘verità’! E difatti più avanti sempre Pike afferma che praticamente la magia è ‘un metodo infallibile per giungere ad essa’ e che ‘quelli che l’accettano come una regola possono dare alla loro volontà un potere sovrano che li renderà padroni di tutte le cose e di tutti gli spiriti erranti, li renderà arbitri e re del mondo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 273 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto). E questo perchè la magia – secondo Pike – produce un equilibrio tra l’errore e la verità, tra le tenebre e la luce, e questo equilibrio costituisce la verità e la luce. Ecco cosa dice infatti Pike: ‘La Luce è l’equilibrio tra le tenebre e l’accecante raggio del Sole. [….] L’Errore è l’ombra della Verità con cui Dio illumina l’anima’ (Ibid., pag. 276). E questo perchè non si può ‘pretendere di ricevere la Luce da una fonte che risplende senza ombra’ (Ibid., pag. 278)! E così, gli opposti nella Massoneria si incontrano e formano la verità e la luce, che i massoni devono mettersi a cercare con fervore durante la loro esistenza, ovviamente ricorrendo all’esoterismo e all’occultismo, che sono degli strumenti indispensabili delle loro ricerche, e questo si può appurare leggendo non solo Morals and Dogma ma anche tanti altri libri di autorevoli autori massoni! Questo cosiddetto equilibrio costituisce il Segreto Reale di cui i massoni del 32° sono Principi, in quanto Pike afferma: ‘Il SEGRETO REALE, di cui sei Principe, se tu sei un vero Adepto, se la conoscenza ti pare opportuna, e la Filosofia è per te raggiante di una bellezza divina, è ciò che il Sohar definisce Il Mistero della Bilancia. E’ il Segreto dell’EQUILIBRIO UNIVERSALE’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 858-859 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md33.htm). Equilibro che Pike afferma è un equilibrio tra bene e male, e luce e tenebre, e che ci dimostra che ‘anche le nostre concupiscenze e i nostri sensi sono delle Forze dateci da Dio, per scopi di bene, e non i frutti della malignità di un Diavolo che devono essere detestati e mortificati, e, se possibile resi inerti e morti: che esse ci sono date per essere i mezzi tramite cui noi saremo fortificati e incitati ad opere grandi e buone, e devono essere saggiamente usate senza abusarne; per essere controllate e tenute entro i dovuti limiti dalla Ragione e dal Senso Morale; per essere fatti utili strumenti e servi, e non va loro permesso di diventare gli amministratori e i padroni usando il nostro intelletto e la nostra ragione come strumenti di base per la loro gratificazione’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 860 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md33.htm).
Dunque, non è diabolico solo il metodo che la Massoneria prescrive ai suoi adepti per la ricerca della luce e della verità, ma anche l’obbiettivo, in quanto questo cosiddetto equilibrio è una menzogna del diavolo, in quanto la Bibbia dice che “Dio è luce, e che in Lui non vi son tenebre alcune” (1 Giovanni 1:5), per cui è ovvio che nella luce divina non ci possono essere tenebre alcune, non importa in quale forma e misura. E difatti che dice Giacomo? Che presso il Padre degli astri luminosi non c’è variazione né ombra prodotta da rivolgimento (cfr. Giacomo 1:17).
Stesso discorso per la verità che noi sappiamo è in Cristo Gesù: nella verità non c’è alcuna ombra di errore, in quanto “tutto quel ch’è menzogna non ha che fare colla verità” (1 Giovanni 2:21), per cui l’errore non può essere l’ombra della verità, in quanto la verità non produce nessuna menzogna, come non convive con alcuna menzogna. Che ha da fare la paglia con il frumento? Niente.
E ovviamente vogliamo spendere anche qualche parola sulle concupiscenze – che Pike in un altro posto chiama brame sensuali e cattive passioni – e che esorta ad usare saggiamente senza farne abuso, ad usarle a scopo di bene e non a mortificarle. E’ evidente che il suo discorso va contro la Parola di Dio, che invece afferma in maniera inequivocabile: “Fate dunque morire le vostre membra che son sulla terra: fornicazione, impurità, lussuria, mala concupiscenza e cupidigia, la quale è idolatria. Per queste cose viene l’ira di Dio sui figliuoli della disubbidienza; e in quelle camminaste un tempo anche voi, quando vivevate in esse” (Colossesi 3:5-7), ed ancora: “Se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete; poiché tutti quelli che son condotti dallo Spirito di Dio, son figliuoli di Dio” (Romani 8:13-14). E questo perchè la Bibbia non ci esorta a trovare un equilibrio tra bene e male, ma ad attenerci fermamente al bene, e ad aborrire il male (Romani 12:9), ed anche ad astenerci da ogni specie di male (1 Tessalonicesi 5:22). Che equilibrio quindi può mai un figlio della luce ricercare tra bene e male nella sua vita, quando peraltro la Scrittura afferma che “quelli che son di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze” (Galati 5:24)?
Nessuno vi inganni dunque con vani ragionamenti, come se il male fosse necessario per fare o ottenere il bene e quindi faremo bene ad accettarlo anche se in misura ‘controllata’ per trarne del bene, perchè Paolo dice: “E perché (secondo la calunnia che ci è lanciata e la massima che taluni ci attribuiscono), perché non «facciamo il male affinché ne venga il bene?» La condanna di quei tali è giusta” (Romani 3:8). Vedete dunque come anche alla fine della scala Massonica, la Massoneria si palesa ancora una volta per quello che essa è veramente: un’opera del diavolo. E non può essere altrimenti, perchè la Massoneria ha rigettato Gesù Cristo per quello che Egli è veramente, e quello che Egli ha compiuto, ossia l’espiazione per i nostri peccati mediante la sua morte e la sua resurrezione. Era dunque inevitabile che la Massoneria arrivasse a queste conclusioni diaboliche, in quanto si tratta di una istituzione che non ha come fondamento Cristo Gesù, ma l’esoterismo e l’occultismo, che loro chiamano i Misteri Antichi.
E che non ci vengano a dire i ‘Maestri Massoni’ che siamo dei presuntuosi interpreti della Massoneria, e quindi che non abbiamo capito niente del ‘Reale Segreto’ della Massoneria. Perchè abbiamo compreso, eccome se abbiamo compreso cosa si nasconde dietro questo linguaggio ambiguo, contorto e strano di Pike, si nasconde l’astuzia del diavolo, il nemico, che vuole portare le anime a praticare o studiare le scienze occulte perchè sa che coloro che le praticano, oltre che rimanere nelle tenebre, sono in abominio a Dio e se ne andranno nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda, dove saranno tormentati per l’eternità.
D’altronde dopo che Pike ha esaltato i Misteri Antichi e gli iniziati ai Misteri Antichi, come per esempio Ermete Trismegisto (un personaggio leggendario dell’età ellenistica) del quale dice: ‘Dal cuore dell’Egitto nacque un uomo di grande saggezza, iniziato alla segreta scienza dell’India, della Persia e dell’Etiopia, chiamato Thot o Phtha dai suoi compatrioti: Taaut dai Fenici; Ermete Trismegisto dai Greci; Adris dai Rabbini. La Natura sembrava averlo scelto come suo favorito e avergli donato generosamente tutte le qualità necessarie per consentirgli di studiarla e conoscerla a fondo. La Divinità aveva, per così dire, infuso in lui le scienze e le arti affinchè egli potesse trasmetterle al mondo intero. […]. In Egitto istituì i geroglifici; scelse un certo numero di persone da lui giudicate adatte per affidar loro i suoi segreti, in quanto erano in grado di raggiungere il trono e le principali cariche di governo; unì queste persone in un gruppo, dei Sacerdoti del Dio Vivente, insegnò loro le scienze e le arti e spiegò loro i simboli sotto i quali esse si celavano. [….]. Le scienze insegnate da Ermete celavano segreti che egli aveva svelato agli Iniziati alla sola condizione che si impegnassero, attraverso un solenne giuramento, a non rivelarli mai a nessuno, se non a persone giudicate meritevoli di conoscerli in seguito ad un lungo esame. I Re proibivano di rivelare i segreti anche sotto minaccia di morte. Questi segreti venivano denominati «arte sacerdotale» e comprendevano l’alchimia, l’astrologia, la magia, la scienza degli spiriti, ecc. Ermete dava loro la chiave per interpretare i geroglifici di queste scienze occulte, considerati sacri e tenuti celati nei luoghi più segreti del Tempio’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 76-77 – 23° Capo del Tabernacolo), che cosa ci si poteva aspettare se non un elogio delle arti occulte prodotte dal diavolo, dato che i cosiddetti Misteri Antichi non erano altro che insegnamenti occulti e i suoi Iniziati non erano altro che persone che brancolavano nel buio più fitto, sotto la potestà del diavolo, che erano dati a riti magici o occulti?
E poi, se qualcuno volesse accusarmi di avere frainteso ‘il Reale Segreto’ della Massoneria, voglio dirgli che se l’ho frainteso io, lo ha frainteso pure Henry C. Clausen, anche lui un 33° come Pike, in quanto egli ha affermato nel suo sommario e commento al 32° in Morals and Dogma che ‘la magia è, dopotutto, la scienza assoluta della natura e delle sue leggi. Così la stella della speranza brilla per noi veramente come la cometa, che indicò la strada verso Bethlemme ai saggi. Oggi, come al tempo della creazione dell’universo, la Bilancia dell’equilibrio è la forza più attiva del progetto eterno dell’Onnipotente. Quindi, creato e materia, materia e antimateria, positivo e negativo, luce e ombra, maschio e femmina, attrazione e repulsione, male e bene, giustizia e misericordia, sono esempi di quello che la magia della bilancia può creare sotto la Legge dell’Equilibrio Universale. Cerchiamo la santa dottrina, la fiammeggiante stella della Verità, il Real Segreto della Creazione. Così lentamente ci eleveremo verso il traguardo finale, lo stato di perfezione. [….]. La saggezza è il potere divino, giustizia e clemenza, necessità e libertà, onnipotenza e libera volontà, bene e male, luce e ombra sono esempi della legge finale. L’uomo ottiene la vera parola quando questi caratteri opposti dello spirituale e del materiale, gli istinti mortali e le passioni terrene sono in equilibrio. Egli penetra così il Real Segreto. Tutto ciò non può essere spiegato esplicitamente, dovete imparare a trovare ciò in voi stessi, come Doroty del The Wizard of Oz [Il Mago di Oz], che usava delle pantofole magiche con le quali alla fine riuscì a farsi trasportare nel Kansas. Così, se voi cercherete e troverete, potrete viaggiare oltre il mondo materiale e potrete affermare il mondo spirituale e vedere la divinità. Sarete condotti verso la verità totale e quella rara, finale e mistica luce che vi farà comprendere voi stessi e l’universo. Così saprete perchè siamo qui, che cosa facciamo e da dove veniamo’ (Ibid., pag. 291, 294 – Sommario e commento di Henry C. Clausen al 32° Sublimi Principi del Real Segreto).
E aggiungo, che se l’ho frainteso io l’ha frainteso allora pure Manly P. Hall, anche lui un 33°, perchè egli ha affermato: ‘L’ordine Massonico non è una semplice organizzazione sociale, ma è composta da tutti coloro che si sono associati per apprendere ed applicare i principi del misticismo e i riti occulti’ (‘The Masonic order is not a mere social organization, but is composed of all those who have banded themselves together to learn and apply the principles of mysticism and the occult rites’ – Manly P. Hall, The Lost Keys of Freemasonry, pag. 19).
Questa è la ragione per cui molti, una volta diventati Massoni, si sono dati all’occultismo o alle cosiddette scienze occulte; e sempre questa è la ragione per cui la Massoneria ha sempre attratto occultisti, spiritisti e maghi al suo interno (per esempio Manly Palmer Hall entrò nella Massoneria quando era già un rinomato occultista). E’ fuor di dubbio quindi che esista un forte legame della Massoneria con l’occultismo; senza timore di essere smentiti possiamo dire che la Massoneria e l’occultismo camminano mano nella mano. E quando si parla di occultismo si parla di spiriti maligni, che sono coloro che vi stanno dietro, per cui darsi all’occultismo per chiunque significa mettersi in contatto con spiriti malvagi e fargli spazio cadendo sotto la loro influenza, che ovviamente può pure sfociare nella possessione demoniaca.
La Massoneria dunque serve al diavolo come mezzo per mettere in contatto i Massoni con gli spiriti malvagi. Che sia così lo conferma Harold Waldwin Percival (1868-1953) che era un teosofo ed occultista, quando dice: ‘Le Intelligenze nella sfera della terra [gli spiriti] sono dietro la Massoneria, sebbene le logge non siano consapevoli di questo nell’era presente. Lo spirito che attraversa il sistema degli insegnamenti Massonici mette in contatto queste Intelligenze con ogni Massone, dal più grande al più piccolo, che li pratica’ (Harold Waldwin Percival, Masonry and Its Symbols [La Massoneria e i Suoi Simboli], The World Foundation Inc., Forest Hills, N.Y., 1979, pag. 2). La natura satanica della Massoneria è quindi evidente. E questo spiega perchè il diavolo appoggia fortemente la Massoneria aiutandola a diffondersi sempre maggiormente in mezzo alle Chiese.
Ecco dunque spiegato cosa esorta a fare la Massoneria per trovare la verità e la luce – che loro chiamano IL SEGRETO REALE: ricorrere all’occultismo, ossia, come dice Clausen, indossare le scarpette magiche che indossava la ragazzina Doroty nel romanzo Il Mago di Oz, scarpette che lui dice porteranno il massone a fare un viaggio verso la verità totale e la luce finale e mistica che gli faranno capire tante cose, ma che noi diciamo invece lo porteranno nelle tenebre più fitte, tenendolo lontano dalla verità e dalla luce del solo e vero Dio, e dopo la morte lo porteranno prima nel fuoco dell’Ades e poi in quello dello stagno ardente di fuoco e di zolfo.
Nessuno si illuda dunque sulla vera natura della Massoneria, essa è satanica e porta le anime nelle tenebre e nella menzogna, per poi farle precipitare nel tormento eterno: altro dunque che portarle alla luce e alla verità e poi nella ‘Gran Loggia Celeste’!
D’altronde, quando nacque la Massoneria moderna nel 1717, essa nacque dalla fusione dei Massoni con i Rosacroce, che erano dati alla magia nonchè pregni di dottrine gnostiche ed esoteriche, e quindi da questo albero malvagio non potevano che venire fuori questi frutti malvagi. Secondo un documento massonico italiano del 1945, infatti, documento riservato ai quadri delle logge, ‘il Rosa-croce naturalista John Theophilus Desaguliers, e James Anderson, ministro di culto protestante, ed altre persone, il 24 giugno 1717 convocarono a Londra, i membri di quattro logge che avevano lì allora la loro attività. Questa riunione aveva per obbiettivo di far fondere la Fraternità dei Massoni Liberi ed Accettati con la Società Alchimista dei Rosa-Croce, di permettere ai Rosa-Croce di proteggere le loro ricerche alchimiste e le loro idee gnostiche e razionalistiche dietro la rispettabile facciata della Fraternità, e di far avere ai Massoni Liberi ed Accettati i vantaggi che solo gli adepti ricchi, influenti e ambiziosi dei Rosa-Croce potevano loro dare, visto la decadenza certa che minacciava l’antica Fraternità’ (citato in Léon de Poncins, Christianisme et Franc-Maçonnerie, Editions De Chiré, Terza Edizione, 2010, pag. 161).

LA DOTTRINA SEGRETA

Nella Massoneria esiste una dottrina segreta che persino tanti massoni non conoscono, ed essa è strettamente collegata al 3° grado della Massoneria, che è quello di Maestro Massone per ottenere il quale il candidato si deve sottoporre ad un rituale particolare che si basa sulla leggenda di Hiram.
Hiram infatti – quello che nella Massoneria viene definito l’architetto del tempio di Salomone che ogni giorno disponeva il lavoro per gli operai che dovevano completarlo – è il personaggio chiave del rituale d’iniziazione al Grado di Maestro. Cosa succede infatti in questo rituale? Che il candidato a Maestro Massone impersonifica Hiram Abif, e durante il rituale sperimenterà la morte e la resurrezione di Hiram così come raccontata nella leggenda. Ecco dunque brevemente la leggenda di Hiram, come viene presentata dai Massoni e raffigurata in questo rituale.
Salomone – interpretato nel rituale dal Maestro Venerabile – aveva stabilito Hiram Sopraintendente e Direttore dei Lavori, e il numero degli operai alle dipendenze di Hiram era enorme. Hiram aveva diviso gli operai in tre Categorie: gli Apprendisti; i Compagni d’Arte; e i Maestri. E ciascuna categoria aveva parole e segni segreti per mezzo dei quali gli operai si riconoscevano fra di loro e si facevano riconoscere per ricevere il salario secondo il tipo di Lavoro svolto. Si entrava nel Tempio per tre porte distinte: quella destinata agli Apprendisti era posta all’Occidente; quella destinata ai Compagni era posta al Mezzogiorno; quella destinata ai Maestri era posta all’Oriente. Ma ecco che tre Compagni d’Arte (chiamati ‘i ruffiani’ e che nel rituale sono interpretati da tre membri della loggia), essendo insoddisfatti del loro salario, ma non ancora meritevoli dell’aumento, ordirono un complotto e decisero di farsi dare da Hiram la Parola Sacra, di strappargliela anche con la violenza pur di poter percepire il salario riservato ai Maestri. E così al tramonto, i tre Compagni d’Arte si nascosero nel Tempio e aspettarono (‘armati’ rispettivamente di un regolo, di una squadra e di un maglietto) che il Maestro Hiram venisse, com’era suo solito fare ogni sera, ad ispezionare il Lavoro della giornata. E così quando arrivò Hiram, essendo che egli si rifiutò di svelare loro la Parola Segreta, dicendo: ‘Potete avere la mia vita, ma la mia integrità non l’avrete mai’, i tre lo uccisero. I ruffiani allora seppellirono Hiram. Nel rituale il candidato – che è bendato ed accompagnato da un massone -, dopo che viene ‘colpito’ dai tre, viene messo in una bara!
Vengono compiute delle ricerche per ordine del re, ma il suo cadavere non viene trovato. Le ricerche continuano, fino a che viene trovata una tomba, e il corpo di Hiram è in essa. Il suo cadavere era stato nella tomba 15 giorni. Il re Salomone allora da l’ordine che il corpo di Hiram sia sollevato usando la presa dell’Apprendista e quella del Compagno d’Arte, ma il tentativo non ha successo. Il Re Salomone dichiara che il suo timore è quello che con la morte di Hiram Abif la parola del Maestro Massone sia andata perduta. Quindi la prima parola detta dopo che Hiram sarà sollevato dalla tomba costituirà la parola sostitutiva. A quel punto, il Re Salomone solleva Hiram – ossia Hiram viene fatto tornare dal regno dei morti – tramite una presa particolare, una stretta di mano massonica denominata ‘la presa del leone’ che costituisce la vera presa di un Maestro Massone. Il Re Salomone allora sussurra all’orecchio di Hiram la parola sostitutiva di quella perduta, e questa parola è Ma-Ha-Bone. E così tutti esultano, perchè Hiram è rinato nel nuovo Maestro! Dopo ciò, il Maestro Venerabile fa leggere al Maestro Massone il giuramento che lo impegnerà fino alla morte!
Questo è il rituale massonico con cui un Compagno d’Arte diventa Maestro Massone.
Ora, questo rituale costituisce il più importante simbolo della massoneria, in quanto sull’Indiana Masonic Monitor (un documento ufficiale che è una sorta di manuale guida della Gran Loggia dell’Indiana) si legge quanto segue: ‘La Leggenda del Terzo Grado. Questo è il più importante e significativo simbolo leggendario della Massoneria. E’ stato tramandato d’età in età tramite tradizione orale, ed è stato preservato in ogni rito Massonico, praticato in qualsiasi nazione o lingua, senza alcuna essenziale alterazione ‘ (pag. 38), e la ragione per cui il 3° nella Massoneria riveste questa così grande importanza è perchè ‘tramite la sua leggenda e tutto il suo rituale, è sottinteso che noi siamo stati redenti dalla morte del peccato e il sepolcro della contaminazione’ (Ibid., pag. 145). Albert Mackey ha poi affermato sul 3° grado: ‘L’importante proposito del grado è quello di simboleggiare le grandi dottrine della resurrezione del corpo e dell’immortalità dell’anima […] il Maestro Massone rappresenta un uomo salvato dalla tomba dell’iniquità ed elevato alla fede della salvezza’ (Albert G. Mackey, A Manual of the Lodge, 1862, pag. 96). Quindi, questo dimostra che anche la Massoneria ha un piano di salvezza per i suoi adepti, checché ne dicano i scrittori massoni quando affermano – sapendo di mentire – che la massoneria non ha una dottrina sulla salvezza o una salvezza da offrire!
Ma questo rituale massonico così importante per la Massoneria, che eleva il Compagno d’arte al grado di Maestro Massone, ha un significato segreto sconcertante. Il massone J. D. Buck, 32° grado, afferma infatti ‘Nel terzo grado il candidato impersonifica Hiram, che è stato mostrato essere identico al Cristo dei Greci, e ai Dii-Sole di tutte le altre nazioni. A questo punto la superiorità della Massoneria su tutte le Religioni esoteriche consiste in questo: tutte queste religioni prendono il simbolo per la cosa simboleggiata. Cristo era originariamente come il Padre. Ora Egli è fatto identico al Padre. Nel deificare Gesù, tutta l’umanità è privata del Cristo quale potenza eterna all’interno di ogni anima umana, un Cristo latente in ogni uomo. Nel deificare così un solo uomo, essi hanno reso orfana tutta l’umanità! D’altro canto, la Massoneria, nel far sì che ogni candidato impersonifichi Hiram, ha preservato l’insegnamento originale, che è un glifo universale. Pochi candidati possono essere consapevoli che Hiram che essi hanno rappresentato e personificato è idealmente e precisamente lo stesso che Cristo. Eppure è senza dubbio così’ (J. D. Buck, Symbolism of Freemasonry or Mystic Masonry and the Greater Mysteries of antiquity, pag. 133-134). Cosa significa questo? Che il candidato a Maestro Massone nel rituale di iniziazione impersonifica Cristo, che muore e risorge, e redime quindi sè stesso. E difatti sempre lo stesso Buck afferma: ‘Ogni anima deve operare la sua stessa salvezza, e prendere il Regno dei Cieli con la forza. La salvezza per fede e l’espiazione vicaria non furono insegnate da Gesù come sono interpretate oggi, e queste dottrine non sono neppure insegnate nelle scritture esoteriche. Esse sono delle posteriori e ignoranti perversioni delle dottrine originali. Nella Chiesa Primitiva, come nella Dottrina Segreta, non esisteva un solo Cristo per tutto il mondo, ma un potenziale Cristo in ogni uomo’ (J. D. Buck, op. cit., pag. 57), ed ancora: ‘E’ molto più importante che gli uomini debbano sforzarsi per diventare Cristo, del fatto che debbano credere che Gesù era Cristo. Se lo stato di Cristo [Christ-state] può essere raggiunto da un solo essere umano durante l’intera evoluzione della razza, allora l’evoluzione dell’uomo è una farsa e la perfezione umana una impossibilità’ (Ibid., pag. 62).
Ecco dunque la dottrina segreta della Massoneria, che l’uomo entrando nella Massoneria, e diventando Maestro Massone, si redime da sè stesso diventando Cristo o meglio raggiungendo lo stato di Cristo. Il concetto di Hiram ‘risorto’ sta infatti a identificare il raggiungimento dell’Illuminazione, che comunque nella pratica il Maestro Massone non ha raggiunto ancora perchè poi a partire da questo grado il Maestro Massone dovrà proseguire il suo percorso in cerca della verità e della luce. Come dice infatti Albert Pike a coloro che raggiungono il grado successivo a quello di Maestro Massone: ‘Voi avete fatto il primo passo attraverso la soglia, il primo passo verso il «Sancta Sanctorum», il cuore del Tempio. Voi siete sul cammino che ascende alla «montagna della verità» e dipende dalla vostra capacità di mantenere il segreto, dalla vostra obbedienza, dalla vostra fede, il poter progredire nella via dell’illuminazione scozzese’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 5-6 – 4° Maestro Segreto). E questo percorso implica un processo di studio e di riflessione ovviamente che avrà come oggetto i libri di importanti esponenti Massoni, e che hanno come obbiettivo quello di far diventare l’uomo un dio. Infatti Manly P. Hall (1901-1990), massone del 33° grado molto conosciuto nella Massoneria, ha affermato: ‘L’uomo è un dio che si sta facendo, e come nei miti mistici dell’Egitto, egli viene modellato nella ruota del vasaio. Quando la sua luce brilla per sollevare e preservare tutte le cose, egli riceve la triplice corona della divinità e si unisce a quella folla di Maestri Massoni che, nelle loro vesti di Azzurro e Oro, stanno cercando di disperdere l’oscurità della notte con la triplice luce della Loggia Massonica’ (Manly P. Hall, The Lost Keys of Freemasonry, Macoy Publishing and Supply Co., Richmond, Va, 1976, pag. 92 – ‘Man is a god in the making, and as in the mystic myths of Egypt, on the potter’s wheel he is being molded. When his light shines out to lift and preserve all things, he receives the triple crown of godhood and joins that throng of Master Masons who, in their robes of Blue and Gold, are seeking to dispel the darkness of night with the triple light of the Masonic Lodge’).
E’ chiaro che i massoni ci tengono a sottolineare il valore simbolico della morte e della resurrezione del candidato che impersonifica Hiram, ma sta di fatto che l’iniziato sottoponendosi a questo rituale che simboleggia la morte e la rinascita, non fa altro che proclamare che si salva imitando Hiram, ossia preferendo morire come Hiram piuttosto che tradire la fiducia della Massoneria, e per essere salvato quindi non deve credere nella morte e nella resurrezione del Signore Gesù Cristo, perchè la dottrina dell’espiazione compiuta da Cristo è una dottrina posteriore che è stata pervertita, ma semplicemente deve imitare la condotta virtuosa del loro Gran Maestro Hiram Abif, che pur di non rivelare la parola segreta si fece uccidere. E quindi il ‘salvatore’ dei Massoni è Hiram, che ‘si fece uccidere per salvare la Massoneria e i futuri Massoni’, ma è il loro salvatore in questo senso, che Hiram ha mostrato loro la maniera in cui ci si salva e quindi essi devono imitare Hiram affinchè possano sperimentare il Cristo latente in ogni uomo e guadagnarsi così l’entrata nella Gran Loggia Celeste ed andare a passare l’eternità con il loro Grande Architetto dell’Universo. In altre parole, il piano di salvezza che offre la Massoneria è imitare Hiram – che mostra praticamente ai massoni la maniera per essere salvati – per ‘rinascere’ e guadagnarsi il Paradiso, che poi nella pratica significa che ogni uomo è il salvatore di sè stesso, per cui se non si salva da sè, non sarà salvato.
E queste non sono mie congetture, ma è quello che insegnano i Massoni, infatti in uno scritto dal titolo ‘La vicenda di Hiram Abif’ presente sul sito massonico del Supremo Consiglio d’Italia e di San Marino si legge quanto segue: ‘La massoneria insegna la redenzione individuale e la salvazione, come compito che è nelle possibilità e nelle responsabilità di ogni singolo individuo massone. In fondo Hiram può essere considerato un esempio e quindi un salvatore, nell’indicare che ogni uomo è il salvatore e redentore di se stesso e se non salva se stesso, egli non arriverà alla salvezza. Hiram salva moralmente se stesso e, seguendo questo esempio, ogni massone può salvarsi. I tre assassini rappresentano il vizio, la corruzione, le tentazioni. Hiram ci insegna la strada per arrivare alla salvazione di se stessi nei confronti di se stessi, dell’umanità e del divino. Ci traccia quindi la via per la rinascita, dopo ogni morte che può verificarsi nella nostra esistenza fino a quella biologica’ (http://www.massoneriascozzese.it/).
E quindi questo piano di salvezza massonico è un piano diabolico, che porta all’inferno coloro che lo seguono perchè la Scrittura proclama che la salvezza è solo in Cristo Gesù, secondo che ha detto l’apostolo: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12), in quanto Gesù Cristo è il Figlio di Dio morto per i nostri peccati e risorto a cagione della nostra giustificazione. E per ottenere la salvezza bisogna credere nella sua morte espiatoria e nella sua resurrezione. Chi crede in Lui sarà salvato, mentre chi non crede in Lui sarà condannato a spendere l’eternità nel fuoco.
Peraltro voglio farvi notare che sottoporsi a questo rituale massonico o approvare il suo significato spirituale equivale a negare che Gesù di Nazareth è IL CRISTO, che è proprio quello che il diavolo vuole che gli uomini facciano, perchè egli sa che l’uomo nasce d’acqua e di Spirito proprio quando crede che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio (1 Giovanni 5:1), ossia l’Unto del quale Dio aveva predetto la venuta tramite i suoi antichi profeti e che nella pienezza dei tempi è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione tre giorno dopo.
Non solo, sottoporsi a questo rituale o approvarne il significato equivale a negare sia il Padre che il Figlio, in quanto l’apostolo Giovanni dice: “Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figliuolo ha anche il Padre” (1 Giovanni 2:22-23).
E quindi questo così importante rituale massonico contribuisce a tenere delle anime sotto la potestà di Satana, e a menarle nel fuoco eterno.
Massoni, ascoltatemi, siete stati ingannati, e quindi vi state illudendo di poter entrare in cielo imitando il vostro Hiram; poichè ve ne andrete all’inferno se non vi ravvedete e credete che Gesù è il Cristo morto e risorto per acquistarci con il suo prezioso sangue una redenzione eterna, che appunto perchè l’ha acquistata Lui si può ricevere solo per grazia, ossia gratuitamente.

UN’INQUIETANTE INTERPRETAZIONE ‘CRISTIANA’ DELLA MASSONERIA SIMBOLICA

La Massoneria Simbolica è quella costituita dai primi tre gradi, ossia dal grado di Apprendista (1°), dal grado di Compagno d’Arte (2°), e dal grado di Maestro Massone (3°).
A tale riguardo esiste una interpretazione ‘cristiana’, che il massone Albert Pike dice che è degna di rispettosa considerazione come quelle di tutti i Massoni, che voglio proporvi così come si trova in Morals and Dogma:
‘Nel primo grado, si applicano tre simbolismi:
1. L’Uomo, dopo la Caduta, fu lasciato nudo e senza difesa contro il giusto sdegno della Divinità. Dedita al male, la specie umana cadde ciecamente nella stessa coltre oscura dell’empietà, trascinata dalla sua natura peccaminosa. La corruzione morale fu seguita da miseria fisica. La povertà ed il bisogno invasero la terra. Guerra, carestia e pestilenza riempirono la misura del male, e l’uomo corse coi piedi nudi e feriti sui taglienti vetri della sfortuna e dell’avversità. Questa situazione di cecità, miseria, bisogno ed orrore, da cui ci riscattò il Redentore, è simboleggiata dalla condizione del candidato, quando è portato la prima volta alla porta della Loggia.
2. Nonostante la morte del Redentore, l’uomo può essere salvato dalla fede, dal pentimento, dall’uniformarsi ai voleri di Dio. Per pentirsi, deve sentire la penetrante punta della coscienza e del rimorso, che come una spada ferisce la sua pelle. La sua fiducia nella propria guida, che egli deve seguire, la sua fede in Dio, di cui egli compie professione, e la punta della spada diretta nel suo petto nudo dal lato del cuore contro la sua carne, simboleggiano la Fede, il pentimento e la volontà di migliorare, necessari a portarlo alla luce.
3. Pentitosi e miglioratosi, legatosi al servizio di Dio con un severo giuramento, la luce della speranza cristiana splende, pur nell’oscurità, sul cuore dell’umile penitente, e lo solleva al livello del Cielo. Ciò è simboleggiato dal fatto che il candidato riceve la luce, dopo il giuramento, dal Maestro Venerabile, che nel far ciò rappresenta il Redentore, e lo porta alla luce, con l’aiuto dei Fratelli, e come Lui insegnava la parola, con l’aiuto degli Apostoli.
Nel secondo grado vi sono due simbolismi:
4. Il cristiano assume nuovi doveri verso Dio e verso i propri simili. Verso Dio, di amore, di gratitudine e venerazione, ed un ansioso desiderio di servirlo e glorificarlo; verso i propri simili, di tolleranza, umanità, giustizia. L’assunzione di tali doveri è simboleggiata dal giuramento di Compagno, col quale egli viene accolto tra i Fratelli, ed assume i doveri attivi di un buon Massone.
5. Il cristiano, riconciliato con Dio, vede il mondo sotto una nuova luce. Questo grande Universo non è più un semplice meccanismo costruito seimila o sei milioni di anni fa, e lasciato camminare per sempre, in virtù di una legge cosmica creata all’inizio, senza ulteriore cura e considerazione da parte della Divinità; esso diventa per lui una grande emanazione di Dio, il prodotto del suo pensiero, non una semplice macchina senza vita, ma un qualcosa di vivente, su cui Dio veglia continuamente, e ogni suo movimento è immediatamente prodotto dalla Sua azione, essendo la legge dell’armonia essenza della Divinità, che si attua in ogni istante. Ciò è simboleggiato dall’imperfetta istruzione data nel grado di Compagno, nelle scienze, e particolarmente nella geometria, connesse, come quest’ultima, con Dio nella mente di un Massone, perchè la stessa lettera, sospesa nell’Est, rappresenta entrambi; e l’astronomia, o la conoscenza delle leggi del moto e dell’armonia che governano le sfere celesti, non è che una minima parte della geometria. E’ così simboleggiato, perchè è qui, nel secondo grado, che il candidato riceve per la prima volta un’istruzione più che morale.
Vi sono anche due simbolismi del terzo grado:
6. Il candidato, dopo essere passato attraverso la prima parte della cerimonia, si immagina Maestro, ed è sorpreso allorché lo si informa che ancora non lo è, e che è incerto se egli mai lo sarà. Gli si parla di un difficile e pericoloso cammino ancora da compiere, e lo si avvisa che da quel viaggio dipende se egli diverrà o no Maestro. Questo è simbolo di quel che i nostri Savi dissero a Nicodemo, cioè che, nonostante moralmente fosse libero da ogni pecca, pure non poteva entrare nel regno dei cieli, finché non fosse nato di nuovo, morendo simbolicamente, e di nuovo entrando nel mondo rigenerato, come un neonato dallo spirito purissimo.
7. L’assassinio di Hiram, la sua sepoltura e la sua resurrezione da parte del Maestro sono simboli della morte, sepoltura e resurrezione del Redentore; e della morte e sepoltura dell’uomo, e della sua resurrezione a nuova vita, o rinascita, dovuta alla diretta azione del Redentore, dopo che la moralità (simboleggiata dalla stretta di mano del Compagno) non è riuscita a sollevarlo. Quello del Leone, infatti, è il segno del vincolo più forte, l’alleanza con cui Cristo, discendente della stirpe di Giuda, ha legato a sè l’intera umanità, abbracciandola strettamente ed affettuosamente come i Fratelli si abbracciano l’un l’altro con i cinque punti dell’amicizia e della fraternità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 209-211 – 28° Cavaliere del Sole).
In tutti questi simbolismi riscontriamo ancora una volta l’astuzia del Serpente Antico, che è il capo assoluto della Massoneria, e colui che tiene sotto la sua potestà tutti i Massoni.
Notate infatti come il presentarsi alla porta della Loggia bendato, benda che rappresenta la cecità spirituale in cui si trova l’iniziato, rappresenta la condizione di cecità in cui si trova l’uomo prima di convertirsi a Cristo. Il pentimento e la fede che egli sperimenta nella sua conversione, sono simboleggiati dalla punta della spada che viene diretta al petto nudo dell’iniziato. La luce che il convertito riceve da Dio nel momento che si converte, è simboleggiata dalla luce che il candidato riceve dal Maestro Venerabile, che addirittura simboleggia il Salvatore, che trasporta il candidato dalle tenebre alla luce. Non c’è che dire, proprio una diavoleria questa interpretazione ‘cristiana’ dell’iniziazione massonica, fatta su misura per quei ‘cristiani’ che decidono di entrare nella Massoneria.
Come trattasi di diavoleria, l’interpretazione ‘cristiana’ del secondo grado, dove invece il giuramento massonico del Compagno d’Arte, rappresenta l’impegno che il neonato Cristiano prende di servire Dio!
Stesso discorso per il simbolismo presente nel terzo grado di massone, nel rituale di Hiram che viene risuscitato dal Maestro Venerabile, dove Hiram rappresenta Gesù e il Maestro Venerabile Dio; e dove il candidato muore e risorge a nuova vita per opera sempre del Maestro Venerabile! Quante diavolerie.
Tutto ciò mostra come il diavolo per rendere allettante la Massoneria simbolica agli occhi della Chiesa, ha escogitato questa interpretazione ‘cristiana’ per portare sotto le sue grinfie più anime possibili. Perchè è evidente che l’ignaro Cristiano di turno che verrà portato in una loggia ‘cristiana’ penserà di sottoporsi a dei rituali che hanno una interpretazione cristiana, quando invece sono dei riti con delle chiare origini occulte e quindi con dei significati occulti a cui nelle cosiddette logge cristiane vengono però dati dei significati apparentemente biblici, solo per trarre in inganno gli iniziati e portarli sotto la potestà del diavolo.
Si tenga sempre presente infatti che la Massoneria è anticristiana fino alle midolle, e il suo obbiettivo è quello di togliere di mezzo il Cristianesimo, e quindi ogni qualvolta fa uso di storie, concetti e versetti biblici lo fa solo per ingannare i Cristiani, perchè dà ad essi un significato falso, ossia un significato massonico, che è quello che serve ai Massoni per confermare la dottrina segreta o occulta della Massoneria. Leggendo Morals and Dogma, per esempio, questo si può vedere molto bene. D’altronde per la Massoneria la Bibbia è solo un simbolo della volontà di Dio, e quindi i massoni si sentono autorizzati ad usare quello che trovano scritto nella Bibbia a loro piacimento dandogli il significato che vogliono per sostenere le loro menzogne.
Nessuno dunque si lasci ingannare dal fatto che i Massoni usano talvolta la Bibbia, citandone anche dei versetti o delle storie o dei concetti, perchè è solo una tattica per apparire che insegnano cose bibliche e quindi per apparire Cristiani o amici dei Cristiani, perchè nella realtà insegnano cose assolutamente contrarie alla Parola di Dio. In altre parole, i Massoni usano la Bibbia nella stessa maniera in cui la usa il diavolo, il serpente antico, cioè per ingannare gli uomini e menarli in perdizione. E in questo l’occultista e mago Albert Pike fu proprio un maestro.

IL TEMPIO CHE LA MASSONERIA COSTRUISCE E’ UN FALSO TEMPIO

Come abbiamo visto in precedenza, la Massoneria – traendo spunto dalla costruzione del tempio di Salomone a Gerusalemme – sostiene di costruire il tempio dell’umanità, trasformando ogni uomo per renderlo atto ad occupare un posto in questo tempio. Albert Pike ha affermato infatti: ‘Per noi infatti l’intero mondo è il Tempio di Dio, come lo è ogni cuore onesto. Stabilire ovunque nel mondo la Nuova Legge e il Regno dell’Amore, della Pace, della Carità, della Tolleranza, è costruire quel Tempio accetto a Dio, nella cui edificazione la Massoneria è ora impegnata’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 203 – 16° Principe di Gerusalemme).
E per rappresentare questa trasformazione dell’uomo la Massoneria usa la metafora della pietra grezza che tramite un lavoro assolutamente umano diventa pietra cubica. Ecco infatti quello che si legge in un dizionario massonico: ‘Pietra Grezza: … Simboleggia l’uomo come l’ha creato la natura, nel suo stato rude ed incolto, caratterizzato dai vizi e dalle molte passioni che ogni Libero Muratore deve imparare a dominare. La P. simboleggia soprattutto il neofita, che non può essere utilizzato fino a quando, diventato Apprendista, la sua preparazione intellettuale e morale non abbia raggiunto un grado nella scala del perfezionamento sufficiente a fargli guadagnare la patente di affidabilità. La P. dovrà essere squadrata quel tanto che è necessario a consentirne l’impiego con le altre. Al massone viene continuamente ricordato che egli è P. che dev’essere levigata per ricavarne una ben definita personalità, richiesta dalle Leggi geometriche dell’architettura dell’Umanità. La P. dev’essere portata ad una forma più prossima possibile al cubo perfetto, va cioè trasformata dall’Apprendista in Pietra Cubica, che è caratteristica del Grado massonico superiore di Compagno d’Arte. – Pietra Cubica: Rappresenta la pietra perfetta, in cui tutte le dimensioni sono tra loro uguali. É il simbolo massonico legato, con la Pietra Grezza, all’allegoria della costruzione del Tempio dell’Umanità, alla cui edificazione si dedicano tutti i Massoni. Simboleggia l’uomo che, operando su sé stesso, ha superato le sue condizioni primordiali attraverso l’eliminazione sistematica e graduale, iniziaticamente pilotata, delle imperfezioni da cui era costituito. La regolarità dei nuovi elementi costitutivi conseguiti è proporzionale all’abilità ed alla diligenza di ogni singolo Artefice, messe in atto nel corso della lavorazione della sua Pietra Grezza. Quanto di purificato ed istruito si è strettamente collegato ed amalgamato nell’Apprendista Libero Muratore, si manifesterà nella sua realtà nel Compagno d’Arte, dentro e fuori della Loggia’.
Dunque, la Massoneria si propone di rendere perfetto l’uomo, purificandolo dalle sue scorie o imperfezioni, e questo usandosi di strumenti umani, infatti viene detto che la pietra cubica rappresenta ‘l’uomo che, operando su sé stesso, ha superato le sue condizioni primordiali attraverso l’eliminazione sistematica e graduale, iniziaticamente pilotata, delle imperfezioni da cui era costituito’, e quindi può entrare a far parte del tempio dell’umanità che a sua volta è costituito dalle altre pietre cubiche che la Massoneria in tutto il mondo sforna. La Massoneria dunque permette alle varie pietre cubiche di essere inserite nel Tempio ideale dell’umanità, pietre cubiche che quindi stanno assieme ben unite grazie all’impiego della malta, rappresentata proprio dalla Libera Muratoria.
Ora, considerando quale siano le dottrine insegnate dalla Massoneria, non si può che giungere alla conclusione che ci troviamo davanti ad un tempio falso, tempio peraltro che non è altro che una falsa copia del vero tempio che Cristo Gesù, il Figlio di Dio è venuto a costruire sulla pietra angolare che è Lui medesimo e del quale fanno parte tutti i figli di Dio.
Vediamo di spiegarlo con la Parola di Dio. Dio predisse che il Suo Figliuolo avrebbe costruito una casa o tempio al Suo nome, secondo che disse a Davide: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai coi tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua progenie, il figlio che sarà uscito dalle tue viscere, e stabilirò saldamente il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome, ed io renderò stabile in perpetuo il trono del suo regno. Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo” (2 Samuele 7:12-14). Questa casa o tempio nel Nuovo Testamento porta il nome di ‘Chiesa’, e difatti un giorno Gesù Cristo disse a Pietro: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere” (Matteo 16:18). E questa casa o tempio è costituito da tutti i figli di Dio, cioè da tutti coloro che si sono ravveduti ed hanno creduto che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione, secondo che Paolo dice agli Efesini: “Voi dunque non siete più né forestieri né avventizî; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e de’ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l’edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. Ed in lui voi pure entrate a far parte dell’edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito” (Efesini 2:19-22), e l’apostolo Pietro agli eletti: “Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Poiché si legge nella Scrittura: Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa; e chiunque crede in lui non sarà confuso” (1 Pietro 2:4-6). E’ anche scritto nell’epistola agli Ebrei: “E Mosè fu bensì fedele in tutta la casa di Dio come servitore per testimoniar delle cose che dovevano esser dette; ma Cristo lo è come Figlio, sopra la sua casa; e la sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza” (Ebrei 3:5-6).
Dunque, il vero tempio, di cui il tempio costruito da Salomone era solo un’ombra, è quello che nella pienezza dei tempi è venuto a costruire il Figlio di Dio, il cui nome è Gesù Cristo. Ed Egli è il costruttore e la pietra angolare di questo tempio, di cui fanno parte tutte le pietre viventi che Egli ha scelto di inserirvi. Queste pietre infatti una volta erano morte, in quanto facevano parte dell’umanità morta nei peccati, ma Lui le ha vivificate, scegliendole fuori dal mondo e dandogli vita. Ecco perchè dunque le pietre di questa casa spirituale sono chiamate “pietre viventi”. Queste pietre, quando sono state vivificate dal Signore sono state rese perfette quanto alla coscienza in virtù del sangue di Cristo sparso sulla croce, secondo che è scritto: “Perché con un’unica offerta egli ha per sempre resi perfetti quelli che son santificati” (Ebrei 10:14), perfezione quanto alla coscienza che non era possibile conseguire sotto la legge di Mosè mediante i sacrifici che venivano del continuo offerti, secondo che è scritto: “Esso [il primo tabernacolo] è una figura per il tempo attuale, conformemente alla quale s’offron doni e sacrificî che non possono, quanto alla coscienza, render perfetto colui che offre il culto, poiché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo della riforma” (Ebrei 9:9-10), ed ancora: “Poiché la legge, avendo un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrificî, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, render perfetti quelli che s’accostano a Dio” (Ebrei 10:1)
Questo per quanto riguarda la perfezione quanto alla coscienza. Ma c’è un’altra perfezione (che è quella rappresentata da Cristo Gesù in quanto Lui fu perfetto in ogni aspetto della sua vita), che invece ognuno di noi che facciamo parte di questo tempio dobbiamo procacciare del continuo, secondo che è scritto: “Procacciate la perfezione” (2 Corinzi 13:11). Ma come la procacciamo? Non con mezzi umani, ma mediante ‘mezzi’ divini, in quanto questa opera viene compiuta in noi da Dio mediante la Sua Parola e il Suo Santo Spirito, secondo che dice Paolo: “Così, miei cari, come sempre siete stati ubbidienti, non solo come s’io fossi presente, ma molto più adesso che sono assente, compiete la vostra salvezza con timore e tremore; poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza” (Filippesi 2:12-13), ed anche: “Ora, il Signore è lo Spirito; e dov’è lo Spirito del Signore, quivi è libertà. E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nell’istessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito” (2 Corinzi 3:17-18), ed ancora: “E per questa ragione anche noi rendiamo del continuo grazie a Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione, cioè la parola di Dio, voi l’accettaste non come parola d’uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete” (1 Tessalonicesi 2:13).
Attenzione dunque al tempio che i Massoni vogliono costruire perchè non ha nulla a che fare con il vero tempio di cui parla la Scrittura, in quanto il tempio massonico non è costruito su Cristo Gesù – in quanto per la Massoneria Gesù è stato semplicemente uno dei tanti maestri di morale – ma su un cumulo di menzogne. L’opera della Massoneria è dunque un’opera del diavolo.
E che sia così è provato dal fatto che di questo tempio fanno parte persone di tutte le religioni, perchè lo scopo ultimo della Massoneria è quello di creare una grande religione universale, infatti nelle Costituzioni massoniche del 1723, si legge: «L’idea della Massoneria è di riunire tutte le religioni e creare una religione universale: religione nella quale tutti gli uomini si accordano», e il massone Foster Bailey ha detto che la Massoneria ‘fu la prima Religione Mondiale Unita. Poi venne l’era della separazione di molte religioni e del settarismo. Oggi noi stiamo operando di nuovo verso una Religione Universale Mondiale’ (Foster Bailey, The Spirit of Masonry, pag. 31). Una religione universale dove ognuno è libero di professare il credo che vuole, dove ogni dottrina è relativa, dove a Dio si può dare il nome che si vuole, e dove ogni libro considerato sacro è ben accetto, e dove l’uomo è posto al centro di tutto in quanto è lui ad operare su sè stesso per redimersi e guadagnarsi un posto nell’aldilà – che ognuno chiama come vuole lui – con il dio che vuole lui. Che cosa è questo se non un piano diabolico ordito dal diavolo, che è bugiardo e padre della menzogna?
Come può dunque un Cristiano far parte di una simile organizzazione, che proprio perchè si propone ciò ha in profonda avversione noi figliuoli di Dio che affermiamo che conosciamo la verità, perchè la verità è Cristo Gesù, e che abbiamo la vita perchè Egli è la vita, e che siamo sulla via giusta perchè Egli è la via, secondo che disse Lui stesso: “Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6)? Ascoltate cosa si legge su un sito massonico: ‘La Massoneria non è settaria né faziosa né anticlericale, accogliendo nel suo seno uomini diversi in eguaglianza di posizioni, e di qualsiasi fede religiosa. Tuttavia essa respinge quanti pretendono di esercitare il monopolio di Dio, o di essere gli unici detentori della Verità, ed in nome di tale dogma vuole imporre una fede dannando chi in essa non crede. Contro costoro essa si ribella, affermando che solo nell’adogmatismo possono essere affermati i diritti della libera coscienza e del libero pensiero’ (http://www.granloggiaditalia.com/). Queste parole fanno chiaramente capire quale sia il vero sentimento massonico verso il Cristianesimo e noi Cristiani. Sono delle parole che procedono dal diavolo, perchè è lui che parla così al fine di far apparire la via dedicata da Gesù Cristo come una delle tante vie esistenti in campo religioso. Massima attenzione dunque alle macchinazioni del diavolo portate avanti da lui tramite la Massoneria e i Massoni quindi.
Come può inoltre un Cristiano entrare a far parte di una organizzazione i cui membri si definiscono ‘uomini di dubbio’ in quanto dichiarano di essere alla ricerca della verità, e che professano il relativismo dottrinale e morale? Ma noi conosciamo la verità, in quanto Dio ce l’ha fatta conoscere nella sua misericordia. Noi Cristiani siamo ‘uomini di certezze’ in quanto abbiamo la certezza di avere conosciuto la verità, non una verità, ma la verità che è in Cristo Gesù. Rigettiamo dunque il relativismo massonico, perchè noi abbiamo la certezza assoluta non solo che Dio esiste, ma anche che Gesù Cristo è il Suo Figliuolo, che è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione, e che è stato assunto in cielo ed a suo tempo ritornerà per risuscitare i morti in Cristo e accoglierli presso di Lui; e che esiste una salvezza in quanto esiste la schiavitù dal peccato, e questa salvezza è solo in Cristo Gesù perchè Egli è Colui che Dio ha mandato nel mondo a salvare il mondo, e quindi per essere salvati dal peccato e dalla perdizione eterna è assolutamente indispensabile credere in Gesù Cristo. Abbiamo anche la certezza su cosa è male e su cosa è bene, e questo grazie alla Parola di Dio in cui Dio ci mostra cosa è male e cosa è bene ai Suoi occhi.
La Massoneria afferma anche che ‘si propone di costruire il tempio ideale dell’umanità, previa trasformazione dell’essere umano, guida a costruire in sè il proprio tempio interiore’.
Anche qui ci troviamo davanti ad un proposito che un Cristiano non può accettare di fare suo, in quanto egli è già un tempio, e precisamente il tempio di Dio, secondo che dice l’apostolo Paolo ai santi di Corinto: “E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?” (1 Corinzi 6:19), un tempio santo quindi in cui dimora lo Spirito di Dio che è la verità (1 Giovanni 5:6). Questo significa che un Cristiano non deve neppure costruire il proprio tempio perchè egli è già un tempio santo nel Signore Gesù; come anche significa che non deve mettersi a ricercare la verità, perchè la verità è in lui.

IL MONDO DELLE LEGGENDE

Nello studiare la Massoneria mi sono reso conto che si tratta di un mondo dove ci sono frequentemente riferimenti a leggende. Ho già accennato alla leggenda massonica sulla morte e risurrezione di Hiram, su cui peraltro si basa molto la Massoneria simbolica (che è quella a cui appartengono la stragrande maggioranza dei Massoni a livello mondiale), ma qui voglio proporvi altre leggende tra le tantissime che si possono trovare nei libri di autori massoni.
Albert Mackey afferma nel suo Lessico della Massoneria alla voce ‘Alfabeto degli angeli’: ‘I giudei raccontano d’un alfabeto mistico e celestiale che, essi affermano, fu trasmesso dagli angeli ai patriarchi. Kircher ne fornisce una versione nella sua opera Oedipus Egyptiacus, tomo ii. p. 105. A quest’alfabeto si fa più volte riferimento nel rituale del rito Scozzese’, e alla voce ‘Enoc’ afferma: ‘Di Enoc, padre di Matusalemme, è interessante la seguente leggenda. Quando l’accresciuta cattiveria dell’uomo costrinse Dio a minacciare la distruzione universale del mondo. Enoc temé che la conoscenza delle arti e delle scienze perisse assieme con la razza umana. Per scongiurare questa catastrofe e preservare i principi delle scienze per la posterità di coloro che Dio avesse voluto salvare, egli eresse due grandi colonne sulla cima della montagna più alta, una di bronzo, atta a resistere alle acque, e l’altra di marmo, per resistere al fuoco, poiché egli non sapeva se la distruzione sarebbe avvenuta a causa di un diluvio universale o per mezzo di un’immensa conflagrazione. Sulla colonna di marmo egli scolpì le istruzioni per raggiungere il tempio sotterraneo da lui stesso costruito su ispirazione dell’Altissimo, mentre su quella di bronzo riportò i principi delle arti liberali, con speciale riferimento alla massoneria. Nel susseguente diluvio, naturalmente, la colonna di marmo venne spazzata via, ma a causa del permesso divino la colonna di bronzo resistette alle acque, dimodochè gli antichi insegnamenti sulle arti e sulla massoneria sono potute giungere fino a noi. Questa leggenda viene narrata nella loggia di perfezione (rito Scozzese) e forma parte del grado dell’Antico Arco di Salomone, o dei Cavalieri del Nono Arco’, e alla voce ‘Misteri Egizi’ dice sui misteri di Osiride: ‘Osiride era il sole ed Iside la luna. Tifone era il simbolo dell’inverno che distrugge i poteri fecondi e fertilizzanti del sole, privandolo così della vita’.
Albert Pike, in merito alla discesa delle anime dal cielo per andarsi ad unire ai corpi in quanto lui sosteneva la preesistenza delle anime, dice: ‘Secondo Pitagora, dalla Via Lattea aveva origine la strada che conduceva al regno di Plutone e, finchè le anime non lasciavano la Galassia, riteneva che non avessero iniziato la discesa verso i corpi terrestri. Finchè non arrivavano al segno del Cancro, esse non l’avevano ancora lasciata ed erano ancora nella sfera divina. Quando entravano nel Leone, cominciavano il tirocinio per la loro futura condizione, e quando si trovavano nell’Acquario, il segno opposto al Leone, esse venivano rapite alla vita umana. L’anima, scendendo dai confini celesti, dove si uniscono lo Zodiaco e le Galassie, perde la sua forma sferica, forma di tutte le nature divine, ed è allungata come un cono, così come un punto è allungato in linea. Poi si sdoppia, ossia l’unità è scissa e origina disarmonie e contrasti. Solo allora essa comincia a rendersi conto del disordine che regna nella materia a cui si unisce, quasi intossicata da correnti di materia pesante, della cui inebriazione è chiaro simbolo la coppa di Bacco’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 107 – 25° Gran Commendatore del Tempio).
Ancora Albert Pike, questa volta in merito a dove va l’anima dopo la morte, afferma: ‘Gli antichi ritenevano che l’anima umana, per tornare alla sua origine nell’Infinito, dovesse salire, come era discesa, attraverso le sette sfere. La Scala con la quale si compiva l’ascesa ha, secondo Marsilio Ficino, nel suo commentario alle Enneadi di Plotino, sette ordini o gradini; ugualmente nei Misteri di Mitra, portati a Roma sotto gli Imperatori, la scala, con i suoi sette scalini, era un simbolo che si riferiva all’ascesa attraverso le sfere dei sette pianeti’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 1, pag. 33). Anche questa favola, viene presa da Pike per sostenere un concetto antibiblico, che è quello di una graduale purificazione o perfezione a cui andrà incontro l’anima dell’uomo una volta morto.
E sempre Pike racconta la leggenda di Osiris (o Osiride) e Isis (o Iside) in questi termini: ‘Osiris, considerato un antico Re dell’Egitto, era il Sole; Isis, sua moglie, la Luna; la loro storia narra, in stile poetico e per immagini, il viaggio del grande Astro del Cielo attraverso i dodici segni dello zodiaco. In assenza di Osiris, Tifone, suo fratello, pieno di invidia e cattiveria, progettò di strappargli il trono, ma i suoi progetti furono annullati da Isis. Allora egli decise di uccidere Osiris. E ciò fece persuadendolo ad entrare in un sarcofago che poi gettò nel Nilo. Dopo lunghe ricerche Isis trovò la salma e la nascose nel cuore di una foresta: ma Tifone la ritrovò e la tagliò in quattordici pezzi. Isis, dopo affannose ricerche, rinvenì solo tredici di questi pezzi, meno uno divorato da pesci. Isis sostituì il pezzo mancante con uno di legno e seppellì il corpo a Philae dove, in onore di Osiris, fu eretto un tempio di insuperata magnificenza. Isis, aiutata dal figlio Orus (o Horus o Har-oeri), combattè contro Tifone e lo sconfisse; regnò gloriosamente e alla sua morte fu riunita, nella stessa tomba, ad Osiris’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 91 – 24° Principe del Tabernacolo), ed ancora: ‘Osiride venne ucciso da Tifone, suo rivale, che aveva cospirato contro di lui insieme a Cassiopea Regina d’Etiopia, dalla quale Plutarco diceva – vennero designati i venti. I paranteli dello Scorpione (il segno occupato dal Sole, quando Osiride venne ucciso) erano i Serpenti, che fornirono gli attributi dei Geni del Male e di Tifone. Osiride discendeva negli inferi, nel mondo delle tenebre. Lì prendeva il nome di Serapide e ne assumeva la natura. Entrava quindi in congiunzione con Serpentario, identico a Esculapio, del quale assumeva le forme durante il suo passaggio attraverso i segni inferiori, dove prendeva i nomi di Plutone e Ade. Iside quindi piangeva per la morte di Osiride. La Natura si doleva per l’incombente perdita delle sue glorie d’Estate, per l’avvento del regno delle tenebre, per il ritiro delle acque rese fertili dal Toro durante la Primavera, per l’accorciarsi dei giorni e per lo sconvolgimento della Terra. Allora il Toro, in diretta opposizione al Sole, entrava in quel cono oscuro che, proiettato dalla terra, eclissava la Luna e, al sopraggiungere della notte, sorgeva e discendeva sempre al di sopra del nostro orizzonte come se fosse coperto da un velo. Il corpo di Osiride, racchiuso in una cassa, veniva gettato nel Nilo. Pan e Satiro furono i primi a scoprire, vicino Chemmis, il suo corpo e ad annunciare la sua morte con grida, diffondendo ovunque dolore e sconforto. Il Toro, assieme alla Luna piena, entrava quindi nel cono delle tenebre, lasciando sotto di sè il Fiume sacro, il Nilo. Iside quindi si mise alla ricerca del corpo. Dapprima incontrò alcuni bambini che, avendolo visto, le diedero informazioni in cambio del dono della divinazione. Com’è noto, la seconda Luna piena cadeva nei Gemelli (Gemini), che presiedevano agli oracoli di Didimo; uno di essi era Apollo, Dio della divinazione. Iside, esaminando una corona di foglie di meliloto, che Osiride aveva lasciato dietro di sè, comprese che questi per errore si era accoppiato con sua sorella Nefti. Ne era nato un bambino che Iside cercò, trovò, educò e legò a sè con il nome di Anubi. La terza luna piena cadeva nel Cancro, domicilio della Luna. I paranteli di quel segno erano: la corona di Proserpina, fatta di foglie di meliloto; Procione e l’Orsa maggiore una stella della quale era detta Stella di Iside. Iside si diresse a Biblo e si sedette vicino ad una fonte, ove venne poi trovata dalle donne della Corte del Re. Fu indotta a visitare la Corte e divenne la nutrice del figlio del Re. La quarta Luna piena cadeva nel Leone, domicilio del Sole (Adone), Re di Biblo. I paranteli di questo segno erano: le fluenti acque dell’Acquario e Cefo, Re d’Etiopia. Dietro di esso sorgevano: Cassiopea, Regina d’Etiopia, Andromeda, sua figlia, e Perseo, marito di sua figlia – tutti paranteli in parte di questo segno ed in parte della Vergine. Di notte, Iside allattava il bambino. Essa bruciò tutte le parti mortali del suo corpo e, assumendo le sembianze di una rondine, volò verso la grande colonna del palazzo, fatta con l’albero di tamarisco che conteneva il corpo di Osiride. La quinta Luna piena cadeva nella Vergine, vera immagine di Iside. Quest’immagine raffigurava una donna mentre allattava un infante, figlio di Iside, nato poco prima del Solstizio d’Inverno. Questo segno aveva come suoi paranteli: l’albero della Nave Celestiale, il pesce con coda di rondine ed una parte di Perseo. Ritrovata la sacra urna, Iside, assieme al figlio maggiore del Re, si diresse con un vascello da Biblo a Boutos, e durante il suo viaggio prosciugò un fiume. Una volta arrivata a Boutos, ella nascose l’urna nella foresta. Alla luce della Luna, mentre era a caccia di un cinghiale, Tifone la scoprì e, riconosciuto il corpo del suo rivale, lo tagliò in quattordici pezzi – il numero dei giorni intercorrenti tra la luna piena e quella nuova, in ciascun giorno dei quali la Luna perdeva parte di quella luce che all’inizio faceva apparire intero il suo disco. La sesta Luna piena cadeva nella Bilancia. Orione, che tramontava al mattino, era uno dei paranteli della Bilancia con l’Orsa Maggiore, ed il Dragone del Polo Nord, e il venerato Pitone, dal quale furono derivati gli attributi di Tifone. Tutti questi circondavano la Luna piena della Bilancia, il segno che precedeva la Luna nuova della primavera che doveva riprodursi nel Toro per congiungersi ancora una volta con il Sole. Iside raccolse gli sparsi frammenti del corpo di Osiride, li seppellì e consacrò solennemente il fallo, durante le feste dell’Equinozio di primavera, allorquando si celebrava l’incontro tra Osiride e la Luna. Ecco quindi che Osiride ritornò dalle tenebre per aiutare Horo, suo figlio, ed Iside, sua moglie, contro le forze di Tifone’ (Ibid., pag. 126-128 – 25° Gran Commendatore del Tempio).
Questa leggenda – come del resto ogni altra leggenda che viene raccontata nella Massoneria – si deve tenere presente, ha un significato per Pike, infatti lui dice che ‘in tutte le storie ispirate alle gesta degli Dei e degli Eroi si possono ritrovare evidenti riferimenti ai fenomeni della natura e ai corpi celesti. Questi, a loro volta, erano simboli di ben più alte e profonde verità’ (Ibid., pag. 90). Peraltro questa leggenda di Osiride e Iside per Pike era alla base della leggenda di Hiram, che come abbiamo visto ha una importanza fondamentale nella Massoneria simbolica, in relazione al grado di Maestro Massone.
Come potete capire da voi stessi, nella Massoneria si fa largo uso di leggende, di storie delle mitologie antiche, cosa questa che è espressamente vietata dalla Scrittura che a più riprese ci mette in guardia da queste cose che sono chiamate favole profane e da vecchie.
Paolo dice a Timoteo infatti: “Ti ripeto l’esortazione che ti feci quando andavo in Macedonia, di rimanere ad Efeso per ordinare a certuni che non insegnino dottrina diversa né si occupino di favole e di genealogie senza fine, le quali producono questioni, anziché promuovere la dispensazione di Dio, che è in fede” (1 Timoteo 1:3-4), ed anche: “Ma schiva le favole profane e da vecchie; esèrcitati invece alla pietà” (1 Timoteo 4:7), ed ancora: “Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno: Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4:1-4).
La Massoneria dunque, ancora una volta, si dimostra quale essa è veramente: diabolica, perchè ha abbracciato le favole che non fanno altro che rodere come la cancrena e tenere le anime lontane da Dio.
I massoni perciò accettano la favole, che non sono storie vere e su cui si basano traendo da esse conclusioni e insegnamenti di vario tipo, ma rigettano la verità che è in Cristo Gesù verso la quale provano una forte avversione.

Dal libro ‘La Massoneria smascherata’ di Giacinto Butindaro pag. 100-165

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